Un timido cazzuto per la bella signora

Caldosex story. Salve a tutti, il mio nome è Gianluca. Sono dotato di un ottimo cazzo ma la mia timidezza non mi consente di usarlo spesso con le ragazze, anzi, a dir la verità quasi mai. A volte però nella vita esiste qualche momento di buona sorte, di culo, chiamatelo pure come vi pare. Quella gran porca di mia madre Sara, infermiera di professione, separata da tempo, ama conoscere sempre nuove donne sexy e ciò non perchè sia lesbica ma piuttosto per avere adeguata compagnia nella caccia agli uomini. Fu per questo motivo che conobbi Luisa Texeira, detta “Lu”, gnocca bruna di origini sudamericane, una delle tante amiche di mia madre. Per un segaiolo incallito come me Luisa fu quasi una visione celestiale. Le dedicai tante e tante di quelle seghe pensandola ripetutamente giorno e notte. Immaginavo il suo corpo nudo e tutto ciò che avrei potuto combinare con lei. Ma spesso il ritorno alla realtà è davvero brusco. Mi madre è gelosa delle sue amiche e se ci avessi provato si sarebbe incazzata di brutto. E così rinunciai all’idea di tentare l’approccio. Ormai rassegnato mi trovai di fronte al grandissimo colpo di fortuna. Sara e Luisa uscivano spesso insieme e potete immaginare per far cosa, cercare avventure nei localini naturalmente. Nel mio giorno fortunato mia madre Sara fu trattenuta all’improvviso in ospedale. Fu costretta a declinare l’appuntamento a casa nostra fissato con Luisa. Il telefono squillò, Sara disse:”Gianluca quando viene ‘Lu’ dille che sto lavorando e che non possiamo più uscire”. Naturalmente non avrei mai detto così perdendo l’opportunità di stare un pò da solo con la bella moretta. Luisa bussò alla porta ed io andai ad aprire. L’amica di mamma era raggiante più che mai dall’alto degli immancabili sandali coi tacchi neri, mi si sciolse il sangue solo a guardarla. La feci accomodare. Poi, falsamente, spiegai che la mamma si scusava per il contrattempo sul lavoro e che sarebbe arrivata nel giro di un paio d’ore. Luisa mi guardò, poi disse:”Va bene, posso aspettare” e si sedette sul divano. Mi accomodai anch’io accanto a lei. Il suo bel profumo era già penetrato abbondantemente nelle mie narici fornendo pericolosi segnali di input al pisello già pronto all’erezione. Luisa con disinvoltura incominciò a conversare, disse:”Lo sai che facciamo io e tua madre?”, risposi:”Penso di si” e lei sfacciatamente:”Andiamo in cerca di cazzo!”. Sudavo freddo ma non volevo trascendere così risposi:”Bhè, evidentemente anche le donne hanno le loro esigenze…”. Ma Luisa, da gran provocatrice, proseguì:”Già è vero. E tu giovanotto? Sai cosa dice tua madre di te? Che sei un guardone di porno, un segaiolo che non esce mai con le ragazze…”. Risposi meravigliato:”Ah si? Proprio così ha detto?”. Luisa sorrise e sentenziò:”Si vede che ti ha visto varie volte mentre te lo fai in mano sfigato!”. A quel punto la mia espressione divenne improvvisamente triste, sapevo che diceva la verità. Rimasi alcuni minuti in silenzio, poi cercai di cambiare discorso e proposi un caffè. Lei disse:”Grazie, che gentile”. Andai a preparare il caffè, lei lo bevve accavallando le cosce. D’accordo che le amiche della mamma non si toccano ma quando è troppo è troppo! Luisa ama fare la stronza provocatrice, è nel suo carattere. Bevuto il caffè disse:”Che c’è… ti vedo un pò triste, ti sei offeso per quello che ho detto prima?”. Non volevo darle soddisfazione facendo la parte del bambino piagnucolone e così risposi:”No no, è tutto a posto, comunque è vero, purtroppo sono alquanto timido con le donne”. Luisa mi guardava nel classico modo in cui una donna guarda quando ha voglia di scopare, giusto per intenderci. Disse:”Tua madre mi stà dando buca, è passata già mezz’ora, quasi quasi me ne vado”. Sarebbe andata via a meno che io non le avessi dato un cenno, a meno che io non avessi fatto l’uomo una volta tanto in vita mia e così le misi una mano sulla spalla e dissi:”No, aspetti signora Luisa, non se ne vada…”. Lei chiese:”Perchè?” Io la abbracciai, le baciai il viso. Lei commentò:”Mmmm sei proprio in astinenza ragazzo, sei capace di soddisfarmi? Sai… sono fottutamente in calore cazzo!”. Deciso dissi:”Si che sono in grado!”. Luisa mi sbottonò il jeans, in men che non si dica la sua lingua calda accarezzò dolcemente la cappella ed il mio cazzo divenne letteralmente di marmo mentre ammiravo il suo gran culo da fata. L’arrapamento vistoso dileguò di colpo la mia timidezza. La spinsi sul divano, allargai le sue cosce scoprendo piacevolmente che non aveva mutandine sotto il vestitino. Assatanato cominciai a slinguazzarle la figa depilatissima eccitandomi all’inverosimile. Sentì il suo corpo fremere di piacere, la sua vocina da zoccola eccitata e mi nutrì famelicamente dei suoi gustosi umori vaginali. Era giunto finalmente il momento di fottere! A cavalcioni su di me si impalò meravigliosamente sul mio cazzo durissimo pronta a farsi sbattere a dovere. Ma l’astinenza era stata troppa e volevo assolutamente rifarmi con gli interessi: spostai il cazzo nel suo buco del culo e ci detti dentro alternando con stantuffate alla fessura figale. La zoccolona bruna gradiva e godeva come una matta ed io non ero certo intenzionato a fermarmi. La inculai in varie posizioni massaggiandole le tettone e sditalinandola con foga al punto che se ne venne intensamente. Anch’io ero sul punto di godere dopo averle massaggiato le fessure per oltre un’ora col cazzone e così schizzai a fiume nel suo culo in preda al più appagante degli orgasmi. By Caldosex
Confidenze tra donne…

Il sogno diviene realtà…