Transex Lover

Mi chiamo Rodolfo. Sono sempre stato uno sfigato segaiolo incapace di relazionarmi in modo adeguato con le donne. Veronica, l’unica ragazza con cui ero stato, mi aveva cornificato con vari uomini dandomi anche del cazzo moscio. Inappagato sessualmente facevo incetta di film porno. L’unico conforto alla mia solitudine erano gli amici del calcetto con cui, oltre a giocare le partite, condividevo le cenette al ristorante e in pizzeria. La mia vita cambiò proprio in un ristorante. Ero a tavola con gli amici del cuore. A un certo punto mi recai al cesso per pisciare. Fu lì che mi si parò davanti una donna bruna sensualissima col vestito rosso. Non credetti minimamente che fosse interessata a me invece mi guardò con passione e si inginocchiò come a volermi sbottonare il pantalone. Pensai fosse il mio giorno fortunato e la lasciai fare. Mi legò i polsi. Quando si tolse il vestito non potei far a meno di notare il suo cazzo tra le gambe! Accidenti era un trans. Disse di chiamarsi Carmen. Ero spaventato, emozionato, un pò di tutto. Fatto stà che eiaculai nella sua mano appena iniziò a segarmi. Poi mi fece suo rompendomi il culo alla pecorina. Il suo cazzo duro si fece strada tra le chiappe violando il buco intimo. Mi piaceva prenderlo in culo. Mezz’ora di scopata in cui mi sfondò il sedere in tutte le maniere. Carmen mi chiese di leccarle il buco del culo ed io lo feci con dedizione. Poi spompinai quel cazzo virile e finalmente sentì tutto il suo piacere quando mi spruzzò in bocca in preda all’orgasmo. Mi diede spesso dello stronzetto ma io capì subito che era lei la persona che mi mancava nella vita. Disse sorridendo:”Torna pure dai tuoi amici stronzetto”. Mi ripresentai a tavola dopo 40 minuti e loro chiesero:”Che cazzo hai fatto?”, risposi:”Un terribile mal di pancia scusate”. Alla fine della serata salutai gli amici e mi misi in auto per tornare a casa con la mente rivolta all’esperienza accaduta poco prima con il transessuale. Stavo ormai per raggiungere casa quando notai un foglietto adesivo sul parabrezza dell’auto. C’era scritto un numero di telefono e un messaggio:”Che dici ci rivediamo stronzetto? Un bacio da Carmen”. Chiamai il giorno dopo pronto a farmi rompere il culo altre mille volte da lei.