Seghe sotto il tavolo

Mi chiamo Liliana. Stufi di cenare sempre da soli, io e mio marito Gianni, invitammo Silvio, un suo amico. Ero sicura di far colpo su Silvio ma non sembrava per nulla eccitato dalla mia presenza. Cominciai a fargli delle domande e, dalle sue risposte, capì che non sentiva alcun bisogno di frequentare donne. Una sera nel letto dissi a Gianni: “Caro penso che il tuo amico sia gay”. Mi ripose: “Non ti sbagli Liliana. Sai tutte queste volte che è venuto a cena muoveva la mano tra le mie gambe, lo tirava fuori e mi segava. Sapessi che sborrate che mi ha fatto fare”. Stupita dissi: “Ah però! E perchè non hai detto nulla finora?” e lui rispose: “Bhè cara, l’ospite è sacro”. Gli dissi: “Di pure che ti piaceva porco”. Gianni rispose: “Bhè effettivamente si”. Proposi di invitarlo ancora. Stavolta conclusa la cena mi spogliai nuda a e dissi: “Guarda Silvio a mio marito sembra che una gnocca così non basti, perchè non provi con il tuo cazzo”. Dopo l’imbarazzo iniziale l’ospite denudò mio marito e, con la mia approvazione, glielo mise al culo. Mentre lo fotteva disse: “Tua moglie è proprio una donna intelligente, ha capito bene le esigenze del coniuge”. Gianni si fece spanare e riempire il culo di sborra e venne a sua volta mentre gli diedi del rotto in culo.