Sculacciata alle parallele parte 2

Seconda parte del meraviglioso racconto di Nadine, per la prima parte clicca qui.

Alessia entrò in palestra,si guardò in giro per vedere se qualcuna si era accorta della sua sculacciata, come lo fece vide la meneghini sorriderle e fare il cenno delle sculacciate, poi scuoteva la mano come dire aiaiaia. alessia strinse gli occhi pieni di rabbia e andò da lei, fu accolta con un sorriso – te ne ha suonate per bene claudia? si sentivano gli schiocchi da qua sai? – incrociando le braccia – si ridi pure prima o poi ti toccherà anche a te e sarò io a ridere – lei rise spavalda – io non rischio certe cose perchè sono meglio di te, e non devo essere sculacciata per fare quello che devo – alessia ridendo in tono di scherno – questa è bella te meglio di me. se voglio vinco contro di te anche bendata e con una gamba rotta – guardandola con aria di sfida la meneghini -chi vince da una bella ripassata all’altra e davanti alla telecamera che ci danno in dotazione che ne dici? – lei guardandola con un’espressione sorpresa accettò la sfida dicendo – vediamo se ti dovrai pentire di questa tua frase – detto ciò andarono da claudia avvisandola che volevano fare una sfida fra di loro.
Claudia tentennò un po, ma poi acconsentì pensando che in questo modo alessia poteva ritrovare la forma per dare tutta se stessa, anche perchè non sapeva del premio in palio.
Tutte e due andarono di fronte al cameraman – abbiamo deciso di fare una gara fra di noi.chi vince avrà per stasera il completo potere sull’altra, quindi adesso ci sfideremo prima alle parallele poi al corpo libero – detto ciò andarono tutte e due alle parallele a prepararsi. claudia annotò il punteggio di tutte e due e alla fine alessia era la vincitrice, subito la meneghini la guardò leggermente spaventata – lo sai che scherzavo prima? siamo amiche – lei sorrise – stasera lo vedrai che amiche che siamo – la meneghini cercò di scusarsi ancora e di pregarla ma nulla da fare, quindi abbassando il capo se ne andò negli spogliatoi e alessia la seguì. La meneghini al contrario di alessia si fece una bella doccia. finalmente arrivò la sera, elisa era tesissima mentre alessia si godeva la cena con calma e soddisfazione. Per di più le compagne erano uscite per andare in un pub a distrarsi un po quindi aveavno la casa tutta per loro.
Nella stanza oltre al silenzio ristagnava nell’aria l’odore dei piedini di alessia che continuava a muoverli apposta sotto la sedia. Elisa voleva lamentarsi ma non poteva, sperava solo che la sua compagna non volesse metterli sotto il suo naso da li a breve. Ma lo pensava, dato che conoscendo alessia era molto strana la cosa di non farsi la doccia dopo gli allenamenti. Alessia di solito era molto pulita .Ormai erano dieci minuti che non volava una mosca, alessia alzò le gambe poggiando i piedi accanto al piatto di elisa, erano molto belli e curati ma decisamente sudaticci e odorosi. elisa storse il naso e alessia sarcastica – non ti danno fastidio vero? pensando poi al fatto che fra poco dovrai infilarteli in bocca no?- lei allargo gli occhi – no certo tienili pure li non mi danno fastidio – alessia sorrise iniziando a muovere da destra a sinistra il piedino così da far espandere l’odore di esso, elisa faceva finta di nulla ma le dava noia quell’odore così forte.
quando finirono la cena alessia ordinò ad elisa di lavare i piatti e poi di raggiungerla in salotto.
Elisa strusciava sui piatti pensando a ciò che avrebbe dovuto fare dopo, il pensiero di avere i piedi di alessia in bocca la umiliava, ma aveva dato la sua parola non poteva tirarsi indietro, che figura avrebbe fatto. si ripetè più volte ce la posso fare 3 ore al massimo e finisce tutto, dopo la quarta volta che lo ripeteva si diresse verso il salotto. alessia era seduta sul divano con la telecamera in mano e i piedi sul tavolo da fumo, elisa osservò le piante nerastre in cima e sul tallone della compagna leggermente schifata da esse poi si avvicinò.
alessia con un sorrisi trionfante – elisa inginocchiati davanti ai miei piedi e spiega cosa farai e perchè. ma spiega bene come trovi i miei piedini – elisa ingoiò nervosamente poi sforzandosi di sorridere – stasera sarò alla mercè di alessia perche ho perso la gara, quindi farò ciò che vuole per stasera, il suo primo ordine è quello di annusare i suoi piedi e poi baciarli e leccarli, non sono tanto puliti e odorano di sudore, ma fa parte del patto che avevamo deciso oggi pomeriggio quindi mi tocca farlo – detto ciò si avvicinò ai piedini della compagna mentre lei avvicinandosi con un bel sorriso – chissa che buon odore mmm – e tornò a inquadrare elisa che annusava fra le dita in modo veloce e ogni tanto tossiva per l’odore troppo forte. alessia dopo poco squadrandola – annusa per bene su! dai lunghe annusate e inizia anche a leccare forza – elisa si fece forza e aspirò il più possibile quell’odore, lo schifo iniziale la stava abbandonando piano piano e lasciava spazio a qualcosa di diverso mischiato ad esso, anche se,l’emozione piu forte adesso era la vergogna del sapere che tutta italia l’avrebbe vista ai piedi di alessia, mentre li annusava e leccava e in più dopo le toccava sicuramente una sculacciata.
Arrossì a quel pensiero, i primi dubbi affiorarono insieme alle prime domande. Fu quando si domandò “e se mi leva le mutandine?” che sentì chiaramente l’eccitazione salire in lei, cercò fin da subito di scacciarla concentrandosi sul sapore acre e salato dei piedini sporchi di alessia. più volte aveva pure provato a poggiare tutta la lingua proprio dove erano più sporchi per scacciare ancora di più ogni sorta di eccitazione. ma più puliva il suo piede e più le piaceva, più le piaceva più si vergognava e piú si vergognava più si bagnava. a questo punto ormai le sue piccole labbra e l’interno della sua micina erano umide, non riusciva più a trattenersi presa come in uno stato di trance cominciò a leccare affondo e per bene anche fra le dita. Adesso non era più il patto o alessia a farle leccare i suoi piedi era lei, era la sua voglia. Oramai non le fregava nemmeno della telecamera ne di altro, ma solo di leccare il corpo di lei anche se erano i suoi piedi. alessia parlava ma lei non la capiva. Sentiva come delle parole di scherno in sottofondo ma continuava.
Una volta lucidi alessia le tolse i piedi dal viso e il suo stato di trance finì. era un lago ma soprattutto era sconcertata da ciò che era appena successo, cominciò a chiedersi che era successo, era stato il forte odore di essi? o il loro sapore salaticcio e acre a farle perdere la testa? no erano solo scuse. Era lei le piaceva stare ai piedi di alessia, l’umiliazione che provava stando lì. la sensazione di essere una nullità di fronte a lei, ma allo stesso tempo sapere di esserle utile almeno per lavarle i piedi.
i suoi pensieri furono bloccati da uno schiaffetto di alessia, la vide che rideva – ti piacevano? li hai ripuliti alla perfezione – mentre lo diceva mostrava i suoi piedi alla telecamera sorridente, poi girandola verso il suo viso disse – avete visto come li ha ripuliti bene? ora si puó passare alla fase successiva ovvero il sedere. si perche le darò tante belle cinghiate vedrete come la sistemo – con un sorriso sadico poi disse ad elisa posiziona la sedia al centro del salotto e poi piegati gomiti sul sedile della sedia e culetto bello in fuori forza. ma questa parte la saprete la prossima volta ciao basini