Le amorevoli cure materne

Il mio nome è Assunta. Non sono mai stata una santa. A scuola, a causa delle grosse tettone, ero famosa per le seghe spagnole dispensate nei cessi ai compagni di classe. Ma poi si cresce e si cambia, o forse è solo una pia illusione. Con il matrimonio credevo di aver trovato una certa stabilità. Ma mio marito Roberto era troppo occupato con il lavoro e a me toccava tutta la gestione della casa, nonchè quella di nostro figlio Gilberto. Lui è un bravo ragazzo ma ha sempre avuto problemi di approccio con le donne. Non sopportavo più che passasse le notti a seghe guardando film porno su internet. Una mattina mi sedetti sul letto accanto a lui che se ne stava col cazzo di fuori come al solito. Gli chiesi perchè non si fosse trovato ancora una ragazza e lui si sfogò e disse che non ci riusciva, che si sentiva un fallito. A quel punto mi fece sentire davvero male, il mio povero piccolo un fallito! Non potevo accettarlo e così afferrai il suo cazzo mentre lui eccitato mi leccava i capezzoli e poi glielo presi in bocca il suo bel cazzone duro e voglioso. Se non c’erano ragazze in grado di apprezzarlo sarei stata io, la madre, a farlo godere. Lo misi anche tra le tette offrendogli la mia specialità: la sega spagnola. Poi continuai a succhiare finchè lui raggiunse l’intenso amplesso sborrando a fiume sul mio viso. Lo sperma schizzò perfino sulle sopracciglia e sui capelli facendomi sentire una grandissima troia. Da allora questa ‘cura’ quasi quotidiana lo rende davvero felice ed anch’io sono contenta che stia bene. Mio marito però ogni tanto chiede:”Quando si trova una ragazza Gilberto? Non vorrà andare avanti a seghe tutta la vita…”. Ed io da brava madre troia rispondo:”Ma che fretta c’è, si vede che stà bene da solo…”. Si, come no, da solo con la calda bocca materna e le seghe spagnole… By caldosex