Io e te è come se avessimo fatto il militare insieme






“Io e te è come se avessimo fatto il militare insieme”.
Mentre lo diceva sono scoppiata in una fragorosa risata. Perché non era un momento qualunque, quando ha pronunciato questa frase, che farebbe pensare a due amici di vecchia data che si ritrovano davanti a una birra e non hanno alcuna attrazione reciproca.  No, noi eravamo in quella che un altro  amico chiama “l’ora della verità”, cioè quegli istanti dopo aver fatto sesso, quando in seguito al  volo tra le nuvole dell’orgasmo si sta lentamente ritornando su questa terra. Ecco sono quelli, secondo il mio amico, momenti in cui non si può mentire. In cui il corpo è indifeso come una lumachina senza il guscio. C’è chi ama restare abbracciato e sentire il calore del corpo del partner. Ci sono quelli invece che vorrebbero scappar via perché si rendono  conto improvvisamente che non sostengono una vera intimità.  

Lui se ne stava seduto sul letto, tutte e due le gambe stese sopra le lenzuola, e io ero ancora mollemente sdraiata  a godermi la soffice ricaduta dalle alte vette. E improvvisamente mi sono ritrovata a ridere tanto forte che sono presto ritornata alla realtà. Lui pure sghignazzava.

 “Perché?” Gi ho chiesto mentre ancora ridevo.

“Perché sei l’unica a cui posso raccontare tutto senza che tu ti ingelosisca. Con cui mi sento libero di dire qualsiasi cosa e so che non ti scandalizzeresti.”

Non è la prima volta che me lo sento dire. Eppure è strano che le stesse persone che hanno con me questo atteggiamento quasi cameratesco poi sono al contempo attratti sessualmente da me. Le due cose non sono in contraddizione? Non si perde fascino e attrattiva se ti vedono come un’amica confidente? Invece accade il contrario, e me ne stupisco sempre... perché se mi succede con una donna che si senta in vena di fare certe confessioni lo potrei pure capire. Ma se ad esempio  accade anche con un uomo, e si è alle prime fasi della conoscenza e seduzione reciproca, e  senza che io abbia fatto domande così specifiche lui si senta in dovere di raccontarmi particolari intimi di questa o quella ex come lo dovrei interpretare? Magari chiedendomi pure una opinione quasi fossi una psico-sessuologa o una erotic-coach  dispensatrice di consigli, come se fosse la cosa più naturale del mondo.  E senza che io abbia detto niente dei miei scritti, di questo blog, niente! Ma cosa ho scritto in faccia?

Allora qualche domanda me la faccio. Sarà che li faccio sentire a proprio agio? O perché  ho un approccio non giudicante e tollerante? Oppure  ho l’espressione da tigre del materasso e lo sguardo da mettimeloinmanosubito?

Mah! Comunque  a quel punto  mi scatta la sindrome Vergine di ghiaccio e stai sicuro che non te la do!

Vuchevuoleessertrattatadadonna