Archivi categoria: trav

Sorpreso a rubare si lascia scopare

ladro scopato by caldosex. Il mio nome è Tommy. Quel periodo me la passavo maluccio, compievo furti d'auto e, talvolta, nelle abitazioni. Ho sempre avuto paura di finire dentro, non di altre cose. La vita però è strana e certe volte ti mette di fronte a situazioni molto particolari. Quella notte stavo rubando in un appartamento al secondo piano. Credevo che in casa non ci fosse nessuno ma all'improvviso spuntò fuori un ragazzo biondino più o meno della mia età. Cercai di giustificarmi anche se c'era ben poco da dire. Disse che non mi avrebbe denunciato e così tirai per un attimo un sospiro di sollievo, poi però la situazione si fece complicata. Il biondo mi fece spogliare e indossare indumenti femminili: vestitino, tacchi collant. Non mi piaceva affatto la situazione ma lui era deciso a far sesso! Mi passò il cazzo sulle labbra ma io evitai di succhiarlo. Lui non si perse d'animo e mi inculò a pecorina. Pensavo fosse spiacevole ma non fu così. Cominciai a provare un sottile godimento che mi pervase tutto il corpo. Lui se ne accorse e affondò i colpi. Riuscì a farmi eccitare di brutto. Quando mi porse il cazzo in bocca per la seconda volta non rifiutai: imboccai l'uccello spompinando il mio primo cazzo. Ci stavo prendendo maledettamente gusto quando sentì il suo piacere incombere. Una quantità enorme di sperma caldo e densissimo schizzò nella mia bocca e sul viso. Lo assaporai, lo gustai come mai mi sarei sognato di fare e fui davvero felice. Quasi mi dispiacque di doverlo salutare ma lui precisò che potevo andaralo a trovare. Andai via con qualche bigliettone fregato di nascosto durante la scopata e non restituito. Dopotutto mi meritavo un regalino dopo avergli concesso culo e bocca no? 




















Vestito da donna e inculato da una lei

trav game by caldosex. Mi chiamo Teresa. Da tempo svolgo l'incarico di governante presso una famiglia altolocata. I signori Wick non c'erano quasi mai. Spesso rimanevo da sola con il loro primogenito, Giovanni. Non c'era stato mai nulla di insolito finchè un giorno, rientrando dalla spesa, lo trovai vestito da donna con tanto di tacchi e calze a rete. Disse di sentirsi Giovanna ed io, troia nell'indole, ressi il torbido gioco. Percepì il suo desiderio irrinunciabile di cazzo e tirai fuori lo strap-on. "Giovanna" fu ben lieta di leccare e succhiare prima di farsi impalare di brutto in varie posizioni. Ci presi proprio gusto in quel zozzo gioco e sfondai quel culetto a pecorina e a missionaria. Detti all'uomo vestito da donna ciò che desiderava sfondandogli il culo per tutto il giorno. Del resto non c'era fretta eravamo soli e liberi di sperimentare porcate...   



















Svolta piccante tra amici del cuore

caldosex trav story. Mi chiamo Mirko. Io e Alex ci conoscevamo dal primo anno delle scuole superiori. Era il mio migliore amico, ci confidavamo abbastanza. Eppure non avrei mai lontanamente pensato che un giorno sarebbero accadute certe cose tra di noi. Stavamo a casa sua seduti a bere alcol, come tante altre volte. Tra un sorso e l'altro manifestai il desiderio di fica. Fu a quel punto che lui si allontanò misteriosamente. Tornò poco dopo vestito di tutto punto da donna! Indossava un vestito rosso, la parrucca bionda, le calze nere, il reggicalze, i tacchi e perfino il profumo femminile. Pensai che volesse fare una sorta di scherzo. Disse di essere Alessia (Alex era sparito ormai). Credetti che fosse uno stupido gioco ma cambiai idea quando "Alessia" incominciò a sbocchinare alla grande il mio cazzo. A quel punto fu tutto dannatamente chiaro: io gli piacevo, e non solo come amico; in più aveva una voglia, repressa fino a quel momento, di diventare donna... Il suo bocchino lento e godurioso fatto di ingoi e leccate risvegliò il mio cazzo oltre ogni più rosea aspettativa: l'amico spompinava alla grande! Ci baciammo, ammirai il suo look più da vicino, carezzai le natiche, le leccai. Ormai ero irrimediabilmente duro e infoiato. Glielo spinsi dentro il culo, era ciò che voleva infondo. Violai l'intimo buco che non rappresentava solo un atto sessuale ma un confine della nostra amicizia che si trasformò rapidamente in qualcos'altro di assai più torbido e caldo. Inculai Alessia a pecorina, a candela, le feci sentire tutto il piacere derivante dagli affondi inesorabili del mio cazzone piantato nel suo buco anale ormai ampiamente violato. Mille pensieri mi passavano per la testa: chiavai il mio amico, Alex, chiavai il suo alter ego, Alessia la troia, inculai entrambi in fin dei conti. Avevo troppa voglia di esplodere. Ci baciammo ancora con passione, poi Alessia si inginocchiò e mi segò prima di prenderlo nuovamente tra le labbra: fu a quel punto che mi rilassai completamente ed eiaculai copiosamente nella sua boccuccia calda e accogliente. Alessia continuò a succhiare incessantemente fin quando l'ultima goccia di sborra uscì fuori dai coglioni e così mi svuotò del tutto. By caldosex




















Il mio amico fantasioso

Mi chiamo Luigi. Gianmarco è sempre stato uno dei miei migliori amici. Restai sorpreso quando un giorno mi confessò due cose: 1) che in realtà non gli piacevano le ragazze, prima anomalia e 2) che non resisteva alla tentazione di vestirsi da donna. Insistette nel mostrarsi al femminile e così, a casa sua, lo vidi assumere le sembianze di "Gianna" con tanto di parrucca bruna, tacchi, calze, reggicalze. Disse di sentirsi donna a tutti gli effetti e avrebbe voluto approcciare con me sessualmente ma io, spaventato, mi tirai indietro esclamando:"Dannazione! Non sono mica frocio!". Sconcertato non andai più a trovarlo per parecchio tempo. Passarono alcuni mesi durante i quali ero sempre arrapato e non riuscivo a trovare ragazze disponibili per far sesso. Fu così che ripensai alla proposta di "Gianna", solo un rapido fugace pensiero nella testa, poi lasciai perdere. Ma il cazzo reclamava e così passai da Gianmarco, alias Gianna. Era vestito da donna, mi disse:"Finalmente! Non pensavo che te la prendessi così, dopotutto è solo la mia natura che viene fuori...". Chiesi scusa per il disguido e bevemmo un caffè insieme. Il profumo da donna che usava incrementò drasticamente il mio arrapamento già notevole. Volevo fottere ad ogni costo, desideravo un corpo caldo. Baciai Gianna, la toccai tra le gambe sentendo il suo sesso. Non aspettava altro e mi fu subito addosso. Baciava e leccava il cazzo divinamente. Mi lasciai andare perdendo ogni inibizione. Gianna era pronta a prenderlo nel culo ed io a darglielo tutto. Entrai nel suo buco, affondai con decisione. Mi sembrò una gran porcata ma l'eccitazione rese tutto dannatamente piacevole e stimolante. La scopata fu intervallata dai suoi sbocchinamenti prodigiosi. Nell'eccitazione leccai anche il buco del culo mentre se ne stava a pecorina. Fui poi di nuovo pronto ad infornare la mazza tra le chiappe aumentando il ritmo dei colpi fino a sentire il suo godimento sfrenato. In pieno amplesso eiaculai sulle sue chiappe morbide ricoprendole di sborra calda e copiosa dopodichè ci addormentammo abbracciati. Devo ammetterlo: Gianna è meglio di una ragazza! By caldosex         


















La sborra in bocca alla trav

Mi chiamo Will. Conobbi Tera su internet e la invitai a ristorante. Pensavo fosse una donna ma mi resi presto conto che si trattava di una trav con tanto di tacchi e collant. In principio non ero molto convinto ma Tera era simpatica e così finì per accettare l'invito a casa sua. Dopo un drink digestivo Tera, con disinvoltura, si chinò per prendermi l'uccello in bocca. Succhiò e leccò un pò il pisello, poi ci baciammo. Le leccai il collo, riprese a sbocchinare e poi io le leccai il culo. A quel punto Tera fu pronta a farsi sbattere ed io a riempire il buco del culo col mio cazzo bello duro. La fottetti a pecorina, a cavalcioni ed in altre svariate posizioni. Le piaceva prendere il tarello nel culo ed io ero eccitatissimo nel darglielo tutto fino in fondo. Ero all'apice del piacere, Tera riprese a spompinare ed io le schizzai copiosamente nella bocca. Oh si fu proprio una gran chiavata! by caldosexonline      




















L’amica particolare di Giancarlo

Mi chiamo Sergio. Ero giù di corda in quel periodo e, soprattutto, senza donne disponibili per relax. Avevo una gran voglia di scopare e così sfogai un pò la tensione parlandone con l'amico Giancarlo. Lui mi consigliò di far visita ad una sua amica di nome Viola, spiegò:"Vedrai che con Violetta ti passeranno tutte le ansie". Lo disse con convinzione per cui, annotato l'indirizzo, mi presentai a casa di quella che credevo fosse una donna. Mi offrì subito da bere. Ero un pò depresso e così mi scolai tre o quattro birre. Mi fece indossare una vestaglia per stare più comodo. Poi, incuriosito, le chiesi di lei e Giancarlo. Rispose che lui veniva da lei quando litigava con la sua ragazza. Alla fine cominciai a palpare. Mentre lo facevo fu lei ad affermare di non essere esattamente una donna. Mezzo ubriaco non avevo nemmeno notato la peluria sulle gambe sotto le calze. Mentre cercavo di connettere Viola fu lesta ad agire di bocca. Il suo caldo bocchino mi sciolse del tutto. Mi resi conto che non era donna ma ormai era tardi per i ripensamenti e così le leccai il buco del culo. Poi lo riempì con il cazzo duro a missionaria e a pecorina. La sfondai sulla poltrona fino a godere schizzando sulle sue natiche. Dopo quel magico pomeriggio torno spesso a trovarla. Che volete che vi dica: Violetta o Violetto in culo glielo metto! By caldosexonline     






















Ladruncolo inculato

Mi chiamo Lorenzo. Probabilmente la vita delle persone è costellata di pregiudizi, a maggior ragione ciò accade in campo sessuale. Sin da piccolo avevo una fantasia erotica nascosta, quella di vestirmi da donna. Si trattava solo di un pensiero fugace maturato forse guardando mia madre e mia sorella maggiore. Poi, crescendo, feci sesso con varie ragazze e questa fantasia rimase un pò confinata in un angolino remoto del cervello. Mi fidanzai ma non avevo lavoro e andare avanti diventava sempre più difficile. Fu così che iniziai a prendere una strada sbagliata: scippi, furtarelli di auto e accessori, perfino intrusioni negli appartamenti. Mi beccarono e la fedina penale si macchiò. Grazie ad un bravo avvocato, amico di mio padre, riuscì a cavarmela con pochi mesi di galera ma non potevo assolutamente farmi arrestare una seconda volta. Tuttavia il lavoro scarseggiava e così ripresi la stessa identica strada sbagliata. Con la classica calzamaglia sul viso mi intrufolai di sera in un appartamentino che ritenevo privo di persone all'interno. Trovai soldi, gioielli, telefonini e quant'altro. Pensai di aver fatto un bel colpo e cominciai a riempire il sacco. Sul più bello fui sorpreso da uno strano individuo con la felpa verde, il giovane padrone di casa. Quel tipo, mio coetaneo, impose subito le sue regole. Cercai di spiegare ma non ci fu nulla da fare, del resto avevo torto marcio. Da gran pervertito mi chiese esplicitamente di indossare abiti femminili altrimenti mi avrebbe denunciato. Non avevo scelta, in più quella situazione faceva riaffiorare la vecchia fantasia sessuale descritta sopra. Per la prima volta nella vita qualcuno mi chiedeva di essere ciò che da piccolo avevo sognato: una donna. Si chiamava Silvio. Era un tipo molto meticoloso, aveva tutto l'occorrente a disposizione: minigonna, collant, rossetto, parrucca bionda, nonchè dei tacchi altissimi e particolarmente sexy. Indossai tutto come lui desiderava. Notai il suo cazzo duro nell'osservarmi. Mi eccitò il fatto che lui andasse in erezione guardandomi e fu così che persi ogni freno inibitorio pur sapendo che si trattava di un gioco tra uomini, in fin dei conti. Ero la sua puttanella e non potevo tirarmi indietro, probabilmente nemmeno volevo. Mi inginocchiai e leccai il suo cazzo per un pò. Poi mi fece mettere a pecorina palpandomi il culo. Il suo cazzo si fece sempre più duro e fu pronto per entrare nel mio buco vergine. Mi impalò a pecorina, poi a missionaria, poi di nuovo a pecorina. Sentivò il suo cazzo dentro di me e provavo un sottile e perverso piacere. Aumentò il ritmo dei colpi ed il mio cazzo iniziò a schizzare sul divano per l'eccitazione. Mi chiavò fino a notte fonda finchè, all'apice del piacere, schizzò bagnando di sperma il mio fianco destro. Mi fece sentire davvero donna al punto che alla fine fu quasi naturale baciarlo e desiderare la sua bocca. Sarei voluto restare così, vestito da donna, e trascorrere tutta la notte con lui ma a un tratto mi disse:"Bhè adesso è meglio che ritorni maschietto e vai via prima che faccia giorno, qualcuno potrebbe notarti con la luce". Prima di lasciarlo chiesi:"Ti spiace se torno di nuovo?", sorrise ed esclamò :"Mmmm bhè vorrà dire che lascerò la finestra aperta...". Ci torno molto spesso a fargli visita e non certo per rubare bensì per prenderlo nel culo vestito da donna. Naturalmente la mia ragazza non sà nulla di tutto ciò... By Caldosexonline