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Cresimata dai monaci

I monaci erano in astinenza sessuale da troppo tempo. Và bene la vocazione ma a tutto c'è un limite! Anni senza sentire l'odore di una donna, senza gustare la fica. Quando la bella e bionda Marianna, in invitanti calze bianche a rete autoreggenti, si presentò al Convento per una confessione, i frati, a cazzo durissimo, preferirono offrirle piuttosto una bollente cresima! Ma Marianna, gran porca ninfomane nell'indole, non disdegnò certo di prendersi cura di tutti quei bei cazzoni duri e vogliosi e se li godette in bocca, in fica e pure nel culo. Naturalmente la porcellona accettò di ottimo grado anche la penetrazione contemporanea di culo e vagina mentre succhiava infoiata un terzo tarello caldo. Eh si, Marianna quel pomeriggio ispirò una gang bang da paura! by caldosex















Cresimata dai monaci

I monaci erano in astinenza sessuale da troppo tempo. Và bene la vocazione ma a tutto c'è un limite! Anni senza sentire l'odore di una donna, senza gustare la fica. Quando la bella e bionda Marianna, in invitanti calze bianche a rete autoreggenti, si presentò al Convento per una confessione, i frati, a cazzo durissimo, preferirono offrirle piuttosto una bollente cresima! Ma Marianna, gran porca ninfomane nell'indole, non disdegnò certo di prendersi cura di tutti quei bei cazzoni duri e vogliosi e se li godette in bocca, in fica e pure nel culo. Naturalmente la porcellona accettò di ottimo grado anche la penetrazione contemporanea di culo e vagina mentre succhiava infoiata un terzo tarello caldo. Eh si, Marianna quel pomeriggio ispirò una gang bang da paura! by caldosex















Tradimento che tormento!

Un post dal sapore speciale dato che è il numero 2000! Un ringraziamento particolare a tutti i lettori del blog sparsi per il mondo.
Il mio nome è Sally. Credo di essere una ragazza carina, una biondina abbastanza sexy, ma non eccessivamente puttana evidentemente, dato che Romeo, il mio ex, trovò il modo di cornificarmi dopo una relazione durata quasi 5 anni. Si, lo ammetto, a letto non sono (almeno fino ad ora) la troia disinibita che di solito piace agli uomini. In bocca lo prendo raramente e nel culo ancor meno. Tuttavia, non per questo meritavo di ricevere delle corna così spudorate, così sfacciate! Tutta colpa di Giada, la nuova vicina prorompente che si insidiò all'improvviso nel condominio. Quel giorno maledetto ero andata a fare la spesa, quando tornai trovai quello stronzo insensibile di Romeo che se la sbatteva senza alcuna esitazione! Quei due non la piantarono di scopare nemmeno quando mi videro comparire nella stanza e, poco dopo, urlare. Ero rabbiosa, sconvolta, anche se non potetti far a meno di notare quanto lei fosse troia al punto da prenderlo spudoratamente perfino nel culo (restai turbata da tutto ciò). "Che maiala!" pensai. Ed io lì a inacidirmi il fegato, a incazzarmi come una belva inferocita: tradita, cornuta e delusa! Diamine! Quasi quasi voglio essere anch'io una grandissima troia d'ora in avanti e trombare con chi capita! Il tradimento che tormento... ma stavolta giuro che in bocca e in culo di sicuro lo prendo!!!       















Tradimento che tormento!

Un post dal sapore speciale dato che è il numero 2000! Un ringraziamento particolare a tutti i lettori del blog sparsi per il mondo.
Il mio nome è Sally. Credo di essere una ragazza carina, una biondina abbastanza sexy, ma non eccessivamente puttana evidentemente, dato che Romeo, il mio ex, trovò il modo di cornificarmi dopo una relazione durata quasi 5 anni. Si, lo ammetto, a letto non sono (almeno fino ad ora) la troia disinibita che di solito piace agli uomini. In bocca lo prendo raramente e nel culo ancor meno. Tuttavia, non per questo meritavo di ricevere delle corna così spudorate, così sfacciate! Tutta colpa di Giada, la nuova vicina prorompente che si insidiò all'improvviso nel condominio. Quel giorno maledetto ero andata a fare la spesa, quando tornai trovai quello stronzo insensibile di Romeo che se la sbatteva senza alcuna esitazione! Quei due non la piantarono di scopare nemmeno quando mi videro comparire nella stanza e, poco dopo, urlare. Ero rabbiosa, sconvolta, anche se non potetti far a meno di notare quanto lei fosse troia al punto da prenderlo spudoratamente perfino nel culo (restai turbata da tutto ciò). "Che maiala!" pensai. Ed io lì a inacidirmi il fegato, a incazzarmi come una belva inferocita: tradita, cornuta e delusa! Diamine! Quasi quasi voglio essere anch'io una grandissima troia d'ora in avanti e trombare con chi capita! Il tradimento che tormento... ma stavolta giuro che in bocca e in culo di sicuro lo prendo!!!       















Alla dottoressa piace penetrare le pazienti

Quando una paziente porcellina si imbatte in una dottoressa sexy dominante può succedere davvero di tutto. La biondina, durante la visita medica, si lascia stuzzicare. L'avvenente dottoressa porca si rende presto conto di poter stantuffare la disponibile paziente con lo strap-on. Le due si trovano così coinvolte in una favolosa trapanata dai sapori saffici: che grandissime maiale! by caldosex















Alla dottoressa piace penetrare le pazienti

Quando una paziente porcellina si imbatte in una dottoressa sexy dominante può succedere davvero di tutto. La biondina, durante la visita medica, si lascia stuzzicare. L'avvenente dottoressa porca si rende presto conto di poter stantuffare la disponibile paziente con lo strap-on. Le due si trovano così coinvolte in una favolosa trapanata dai sapori saffici: che grandissime maiale! by caldosex















Cameriera e signora godono a ogni ora

Mi chiamo Teresa. Ero disoccupata e non sapevo proprio come sbarcare il lunario dato che il mio ragazzo è un gran fannullone. Rispondendo ad un annuncio su un giornale fui decisamente fortunata ad essere assunta come cameriera presso l'abitazione di una coppia altolocata. Lui, mr. Martin, un direttore d'azienda, non c'era quasi mai in casa e dunque spesso, io e la consorte, la signora Viviana, rimanevamo da sole. Viviana trascorreva il tempo tra tv, lunghe telefonate con le amiche e così via. Io, naturalmente, mi occupavo della casa. Tutto procedeva tranquillamente anche se notavo il suo senso di solitudine. Un giorno stavo pulendo il tavolo quando mi sentì il suo sguardo insistente addosso. Essendo tra donne, e soffrendo particolarmente il caldo, avevo le tettone ben esposte all'aria. Il mio seno prorompente aveva catturato l'attenzione della signora. Quasi come un senso di sfida, o per non sentirsi inferiore (chi lo sà?) Viviana mi mostrò le tette senza pudore cercando consensi e apprezzamenti. Ammise chiaramente di sentirsi sola, trascurata dal marito e dunque desiderosa di attenzioni. Aveva lanciato l'amo provocatorio ed io avrei potuto far finta di nulla dato che, oltretutto, non mi ritengo lesbica (in passato avevo giocato sporadicamente con qualche amica). Ma pensai che infondo senza di lei sarei stata, con buone probabilità, in mezzo a una strada, in realtà dovevo tutto a quella donna. E così stetti al suo gioco. Sentivo il suo calore. Non le parve vero di accarezzarmi i seni da dietro. Nonostante la mia non marcata predisposizione naturale verso le donne, cominciai ad eccitarmi. Era calda e vogliosa, si mise a pecorina. Io le sfilai le mutande carezzandole il buco anale con la lingua: Viviana andò in estasi. Da lì spostai la leccata sulla figa. Da donna conosco bene i punti sensibili della vagina e così la feci ansimare. Poi lei volle ricambiare. Si stese sul fottuto tavolo della cucina ed io, nuda, sopra di lei, aprì le gambe all'altezza della sua bocca. Me la slinguazzò davvero bene e la passera cominciò a sbavare umori in quantità. La troia ammorbidì il mio culo con la lingua per poi piazzarci dentro un dito senza troppi convenevoli. Mi arrapai di brutto e feci lo stesso con lei, un bel dito nel culo, paf! Ormai eravamo troppo infoiate: strusciarsi le fighe divenne un'esigenza quasi naturale, oltre che irrinunciabile. Avvinghiate focosamente sul tavolo ci scopammo i clitoridi a vicenda fino a godere come due maiale in calore. Gli orgasmi intensi, raggiunti quasi in contemporanea, furono davvero l'inebriante sollievo all'eccitazione profonda. by caldosex              















Cameriera e signora godono a ogni ora

Mi chiamo Teresa. Ero disoccupata e non sapevo proprio come sbarcare il lunario dato che il mio ragazzo è un gran fannullone. Rispondendo ad un annuncio su un giornale fui decisamente fortunata ad essere assunta come cameriera presso l'abitazione di una coppia altolocata. Lui, mr. Martin, un direttore d'azienda, non c'era quasi mai in casa e dunque spesso, io e la consorte, la signora Viviana, rimanevamo da sole. Viviana trascorreva il tempo tra tv, lunghe telefonate con le amiche e così via. Io, naturalmente, mi occupavo della casa. Tutto procedeva tranquillamente anche se notavo il suo senso di solitudine. Un giorno stavo pulendo il tavolo quando mi sentì il suo sguardo insistente addosso. Essendo tra donne, e soffrendo particolarmente il caldo, avevo le tettone ben esposte all'aria. Il mio seno prorompente aveva catturato l'attenzione della signora. Quasi come un senso di sfida, o per non sentirsi inferiore (chi lo sà?) Viviana mi mostrò le tette senza pudore cercando consensi e apprezzamenti. Ammise chiaramente di sentirsi sola, trascurata dal marito e dunque desiderosa di attenzioni. Aveva lanciato l'amo provocatorio ed io avrei potuto far finta di nulla dato che, oltretutto, non mi ritengo lesbica (in passato avevo giocato sporadicamente con qualche amica). Ma pensai che infondo senza di lei sarei stata, con buone probabilità, in mezzo a una strada, in realtà dovevo tutto a quella donna. E così stetti al suo gioco. Sentivo il suo calore. Non le parve vero di accarezzarmi i seni da dietro. Nonostante la mia non marcata predisposizione naturale verso le donne, cominciai ad eccitarmi. Era calda e vogliosa, si mise a pecorina. Io le sfilai le mutande carezzandole il buco anale con la lingua: Viviana andò in estasi. Da lì spostai la leccata sulla figa. Da donna conosco bene i punti sensibili della vagina e così la feci ansimare. Poi lei volle ricambiare. Si stese sul fottuto tavolo della cucina ed io, nuda, sopra di lei, aprì le gambe all'altezza della sua bocca. Me la slinguazzò davvero bene e la passera cominciò a sbavare umori in quantità. La troia ammorbidì il mio culo con la lingua per poi piazzarci dentro un dito senza troppi convenevoli. Mi arrapai di brutto e feci lo stesso con lei, un bel dito nel culo, paf! Ormai eravamo troppo infoiate: strusciarsi le fighe divenne un'esigenza quasi naturale, oltre che irrinunciabile. Avvinghiate focosamente sul tavolo ci scopammo i clitoridi a vicenda fino a godere come due maiale in calore. Gli orgasmi intensi, raggiunti quasi in contemporanea, furono davvero l'inebriante sollievo all'eccitazione profonda. by caldosex              















Per evitare il licenziamento scoprì un altro godimento

Mi chiamo Omar. Vi domanderete come mai appaiono due foto inziali così esplicite. Diciamo che servono a spiegare quella che credevo dovesse essere la mia aspettativa principale di vita: le donne e la sorca! Ma mi sbagliavo di grosso, scoprirete in seguito il perchè... by caldosex



Del resto come pensare il contrario avendo a disposizione una moglie avvenente e calda come Monica sempre vogliosa di fottere. Di solito facevamo delle splendide scopate e alla fine le schizzavo pure in bocca, guardate un pò...




Questa era la situazione precedente, almeno fin quando, a capo del reparto dove lavoro come impiegato d'azienda, c'era il vecchio direttore, Ezio Olmi. Ma nella vita tutto può variare e spesso repentinamente. Dalle alte sfere societarie fu nominato Sandro Santini come sostituto di Olmi e la situazione cambiò radicalmente di punto in bianco. Fino ad allora ero stato un impiegato col posto assicurato ma Santini rimise tutto in discussione. Il suo modus operandi era semplicemente questo: produci tanto resti, rendi sotto lo standard e vai fuori... Un paio di contratti che avevo in gestione andarono male e Santini preparò subito la lettera di licenziamento. Ero praticamente fottuto! 20 anni di fedele servizio praticamente buttati nel cesso, e non solo! Non avrei mai potuto dirlo a Monica, le sarebbe venuto minimo un infarto abituata com'era a svuotare la mia carta di credito tra parrucchiere, gioielli, scarpe, vestiti e quant'altro. E allora come avrei potuto uscire dai guai? Pensai di corteggiare la bella moglie di Sandro, Debbie, una gran bionda sexy. L'idea era quella di sedurre lei in modo che facesse pressione sul coniuge, risultato: un buco nell'acqua! Non solo non me la diede, ma spiegò chiaramente che far colpo su di lei non sarebbe servito a nulla perchè il partner, a livello lavorativo, non si sarebbe fatto condizionare in alcun modo.


In più, come se non bastasse, quella vipera raccontò al marito che ci avevo provato con lei. Santini mi prese di faccia in ufficio pochi giorni dopo e sentenziò:"Di un pò stronzetto... credevi per caso che Debbie non me l'avrebbe detto?" e aggiunse:"Ti è piaciuto guardarla pervertito? Vuoi guardare anche il mio cazzo, che ne dici?". Lo disse in tono provocatorio e per umiliarmi ma da lì scattò in me un meccanismo di reazione, un tentativo di autodifesa. Mi dette in qualche modo uno spunto. Cominciai ad inventare di sana pianta, ad improvvisare, spiegai:"Ehm, capo, vede... in realtà ho un problema con le donne, ci provo con tutte per nascondere a me stesso che... sono attratto dagli uomini, specie quelli decisi e pieni di potere come lei...". Santini, che di solito era sempre serio, scoppiò a ridere e commentò:"Mmmm, pensavo avessi una moglie a casa, stai per caso ammettendo che sei frocio?". A quel punto feci un passo indietro, dissi:"Sà non l'ho mai detto a nessuno, ma un uomo di mondo come lei è la persona giusta". Santini rimase in silenzio per un pò, poi esclamò:"Vada, vada, a domani". Il giorno dopo a sorpresa mi propose un bagno nella sua piscina precisando:"Omar, interessante la sua storia, sà forse non la licenzio per ora, ha dimostrato un certo coraggio. Venga domani mattina nella mia villa in piscina, parleremo con più calma della sua situazione". Il giorno dopo mi presentai all'appuntamento...

In piscina come una sgualdrina...
Santini fu subito chiaro, affermò:"Se mi stai prendendo per il culo ti licenzio adesso!". A quel punto non avevo chance, dovevo mostrargli di esser realmente gay. Mi calai in quella che credevo dovesse essere soltanto una parte, una recita, ma qualcosa accadde... L'acqua della piscina era calda ed invitante. Non mi ero mai sognato in tutta la vita di tentare l'approccio con un uomo, una persona del mio stesso sesso. Mi detti coraggio pensando che si sarebbe trattato solo di una parte, di un ruolo, di un fottuto gioco perverso e così, mentre stavamo in acqua, lo baciai in bocca con decisione. Lui non solo corrispose il bacio ma mi accarezzò i coglioni. Mi confidò che il suo interesse per le donne era scemato nel tempo: la moglie, le amanti, poteva averne quante ne voleva e si era stufato. Il suo cazzo, fuori dal costume, era durissimo segno evidente che da tempo sognava una situazione del genere. Il suo cazzone duro era sontuoso davanti ai miei occhi. Come avrei potuto usare la bocca sul suo pene? Mi bloccai un attimo, pensai tra me e me:"Oddio no, non posso farlo, non sono frocio!". Ma qualche impulso animalesco, indipendente dalla volontà mi spinse oltre i limiti, oltre quello che credevo di sapere di me stesso. Chiusi gli occhi e incominciai a leccare l'asta (cadde così il primo tabù, leccare il cazzo). Lui mi accarezzava la testa, mi incoraggiava a proseguire. Contai fino a 3 e... ciomp! Imboccai la sua asta, gli feci un pompino mentre lui se ne stava comodamente a godere col culo appoggiato sul bordo. Mi resi conto che non stavo fingendo, mi piaceva ciò che facevo, ebbi perfino paura di me stesso, come era possibile tutto ciò? Io uomo sposato, etero da una vita, con il cazzo del mio principale tutto in bocca! Glielo ciucciai talmente con gusto da fargli credere che non si trattasse del primo...     

    



 
Lui era infoiato a quel punto, naturalmente me lo piazzò dentro al culo a pecorina nella piscina! (caddè così anche il secondo tabù, prenderlo dietro). Faceva un male cane ma pian piano iniziò a piacermi sul serio: ero la sua troia da sfondare. Da lì proseguimmo a scopare nel giardino adiacente alla vasca. Stavo a cavalluccio su di lui impalandomi sul suo cazzone duro. Mi strinse a sè, lo presi dentro tutto. Man mano il dolore si stemperò e cominciai a godere di brutto. Una splendida chiavata all'aria aperta nella pace della natura. In realtà credevo fossimo soli (soltanto giorni dopo scoprì che la moglie di Santini, a nostra insaputa, ci aveva spiati durante l'intimità). Il capo esplose inondando di sperma la mia chiappa sinistra. Anch'io venni e gli schizzai sul petto mentre se ne stava disteso sul pratone ad assaporare l'orgasmo appena raggiunto. Fu proprio una mattinata di fuoco. Mi girava la testa, ancora non credevo di aver realmente vissuto un'esperienza del genere così inebriante ed appagante. Mi chiedo cosa abbia provato la bella Debbie nel vederci così... sarà stata più incazzata o eccitata? Chi lo sà... probabilmente più la seconda.











Questo è ciò che pensa la bella Debbie, in  merito alla situazione...










Vi è piaciuta la storia ragazzi? Spero proprio di sì. Bhè, adesso devo proprio salutarvi perchè il lavoro incombe: devo correre in ufficio ad espletare le pratiche giornaliere. A proposito, quando siamo in pausa il capo desidera che glielo accarezzi con i piedi... che dolce trastullo vero?