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Il figlio della prof prende due cazzi per volta

Mi chiamo Amelia. La mia professione è quella di docente di matematica e sono separata da un paio d'anni. Con il mio ex marito Fulvio non andavo più d'accordo. Lui si scopava le ragazzine ed io ricambiavo con la stessa moneta prendendo cazzi a tutto spiano. Colleghi di lavoro, conoscenti e perfino quel maialone represso del Preside avevano tutti infilato il cazzo nella mia calda fregna e, naturalmente, pure nel culo. D'altronde dopo la delusione matrimoniale non mi restava altro da fare che fottere a oltranza. Ad ogni modo le divergenze con Fulvio non sono certo state l'unica fonte di delusione della mia vita. Mi resi subito conto che Gianfranco, il mio unico figlio, non era affatto attratto dalle ragazze.



Alle superiori si portava a casa dei bei compagni di classe e di certo non solo per studiare. Ogni volta facevo finta di nulla e uscivo sapendo benissimo che intanto quella puttanella di Gianfranco si dava abbondantemente da fare. Un giorno, verso le 16, mi portò a casa un bel giovane di colore, Fred. La figa si dipinse subito di umori al pensiero di essere frugata da quella grossa nerchia. Volevo quel cazzo e me lo presi agevolmente. Il tipo si indurì facilmente vedendomi in calze, reggicalze e tacchi rossi più troia che mai. Lo lavorai prima di bocca, poi lasciai che mi stantuffasse a lungo e a fondo la prima la fregna e poi il culo. Il ragazzo, eccitato, venne nell'ano dopo una ventina di minuti inondandolo di calda sborra. Il pomeriggio però non era ancora finito. Alla porta bussò un altro amico di mio figlio, Davide. I maialini si chiusero tutti e tre in camera. Stavolta Gianfranco aveva organizzato le cose in grande, voleva ben due cazzi insieme! Spiai le gesta dei tre da dietro alla porta e vidi un susseguirsi di baci in bocca preliminari. Mio figlio li stuzzicò un pò con le mani. I cazzi degli ospiti erano durissimi. Davide era voglioso e anche Fred era di nuovo in tiro dopo avermi castigata. I due saltarono addosso a mio figlio e gli fecero un bel servizietto in tandem. Gianfranco sfondato a ritmo impressionante ululava di piacere. Infoiata a mille osservai la gustosa scena e intanto infilai tre dita in sorca, poi proseguì con quattro. La sborra colava ancora dalla mia fessura anale alla fica. Sfilai la scarpa sinistra per potermi stuzzicare col tacco. Mi sditalinai con la punta del tacco sul clitoride, poi lo infilai dentro la vagina procurandomi immenso piacere. La sborra faceva da lubrificante. Mi sentì davvero una gran troia mentre la trombata a tre dei ragazzi aumentava sempre più d'intensità. Stanca di guardare solo attraverso uno spiraglio spalancai la porta fregandomene di esser vista. Mi avvicinai osservandoli a distanza ravvicinata mentre erano intenti a fottere. Come era prevedibile gli ospiti mi dettero della troia cosa che mie ccitò ancor di più. Gianfranco intanto sembrava una cagnetta in calore trapanato da quei fantastici bastoni. Già giunta più volte all'orgasmo osservai con attenzione quelli maschili. Il culo del mio figliolo si riempì delle due diverse qualità di sperma durante la fantastica eiaculazione doppia. Anche Gianfranco venne spruzzando sulle lenzuola. Quelle stantuffate ritmiche a doppio lo avevano fatto letteralmente impazzire di piacere. Mentre erano abbracciati ad assaporare gli orgasmi appena provati soddisfatta del pomeriggio all'insegna della trasgressione leccai il tacco intriso della sborra "raccolta" dalla figa. Che dirvi, il bianco, il nero, la crema...do you ringo? :)