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Colte da passione saffica nello studio dentistico

Mi chiamo Sandra. Premetto, sessualmente parlando, di preferire gli uomini ma alcune esperienze impreviste, come quella che stò per narrarvi, possono davvero far sgretolare anche le più ferree convinzioni a riguardo. Ma veniamo al racconto. Sinceramente andare dal dentista è stata per me sempre una gran rottura di scatole ma quel pomeriggio fu davvero indimenticabile. Attesi per un tempo infinito che mi chiamassero per una semplice pulizia ma evidentemente il dentista era molto impegnato con le persone giunte lì prima di me. In sala di attesa c'ero solo io ed un'altra persona, una donna piuttosto elegante e sensuale. Notai subito le belle gambe adornate dalle calze nere che indossava e che spiccavano sotto la gonna. Chiacchierammo del più e del meno, disse di chiamarsi Manuela. Mi raccontò di essersi lasciata da poco col fidanzato e fin qui nulla di insolito ma mai e poi mai avrei lontanamente immaginato che a un certo punto mi provocasse sfacciatamente. Portandosi le mani al petto disse di sentirsi un fuoco dentro. Quella troia era in calore e palesava una voglia pazzesca di voler fare sesso. Istigata da lei e dalla situazione mi fiondai su quel corpo caldo desideroso di attenzioni strappandole di dosso parte dei vestiti e delle calze. Le splendide tettone meritavano una gran succhiata di capezzoli che non le feci mancare. La spogliai di più e ripresi a leccarle il seno mentre con la mano la sditalinavo. Ansimava eccome quella bella porca. Mi tolsi le lenti e le ficcai la stanghetta dentro la figa mentre con la lingua le carezzavo il clitoride senza fermarmi un attimo. Gemeva a mille la zoccola, la stavo proprio facendo godere! Fu cosi che se ne venne quella puttana. Pochi istanti dopo mi tirò giu parte del pantalone con frenesia. Sapeva bene che volevo venire anch'io. Messa a pecorina mi presi le sue dita insistenti nella passera e, dopo una decina di minuti di vai e vieni a ritmo sempre più incalzante, assaporai il gusto pieno dell'orgasmo. Ricomporsi era per lei un pò difficile dopo che le avevo rotto quasi tutto ciò che indossava ma riuscì a sistemarsi alla meno peggio. Mi guardò e sorridendo disse: "Bhè io vado, questo dentista ci fà attendere davvero troppo". Appagata dall'esperienza le sussurrai: "Spero tanto di rivederti Manuela". Si voltò un attimo e, prima di uscire, rispose: "Anch'io cara". Da allora ci vado più volentieri dal dentista e spero sempre di incontrare lei un giorno o l'altro.