Archivi categoria: stivali

La poliziotta in balia dei malviventi

Mi chiamo Iolanda. Appassionata di film polizieschi fin da piccola avevo sempre sognato di diventare un giorno una tutrice esemplare della legge. Col passare degli anni il sogno divenne realtà: fui finalmente assunta in polizia. L'euforia mi fece ottenere belle soddisfazioni all'inizio. Accorrevo in soccorso dei bisognosi, dei deboli, rincorrevo ladruncoli e li ammanettavo. Tuttavia ero testarda, non ascoltavo i suggerimenti del capitano, agivo di testa mia. Quando scorsi un luogo sospetto, una specie di garage abbandonato segnalato da una soffiata come covo di spacciatori, mi avventurai da sola in perlustrazione. Immobilizzai due brutti ceffi prendendoli di sorpresa e pensavo di averli sistemati. Ero talmente sicura di me che addirittura trovai il tempo per una pisciatina. Quando ritornai però, i due si erano liberati e, con rapidità, mi disarmarono. Aggredita, senza mutandine, dovetti soccombere alle loro decise avances sessuali. Fui costretta a prenderlo, a succhiare e a leccare il culo a uno dei due, anche se in realtà non mi dispiaceva poi così tanto. Mi chiavarono perbene quei due porconi e lo fecero anche in tandem in doppia penetrazione: che figuraccia per la poliziotta riempita in modo osceno dai cazzi duri e implacabili dei criminali arrapati. Cercai di oppormi lievemente, in realtà godevo come una matta e continuavo a succhiare e a prenderlo incessantemente. Arrivò il momento di ricevere la sborra copiosa in bocca e gustarla tutta... ma non finì certo lì. Eh no, perchè uno di quei maiali si mise a pisciare in bocca all'altro (avevo già capito che erano un pò bisex quando avevo leccato il culetto a uno di loro) che a sua volta riversò il liquido giallo sulle mie tette per una pioggia dorata! Che gran porci! E così invece dell'arresto ci fu una bella chiavata in tre dopodichè i malviventi si dettero alla fuga. I due si erano premuniti di filmare il tutto e così dovetti subire la beffa oltre il danno. Il giorno dopo il video di quella scopata diventò virale con disonore per me e l'intero corpo di polizia. Il capitano, rammaricato, dovette spingermi a rassegnare le dimissioni. Cari ragazzi, una chiavata sbagliata quanto m'è costata! by caldosex



Lei è efficiente, rapida, sicura...


...attenzione a non sottovalutare i criminali più scaltri madame


se non si immobilizzano adeguatamente la situazione può degenerare...













I miei amici poco inclini alla fica

Il mio nome è Valeria. Avevo rotto da poco col ragazzo ed ero pronta a fare la troia con due cari amici. L'atmosfera sembrava perfetta per un triangolo ma restai sorpresa quando i due respinsero categoricamente le mie inequivocabili avances! Pochi istanti dopo compresi perfettamente il perchè: i miei amichetti erano gay e si diedero da fare tra loro tra pompini, 69, ed inculate mozzafiato fino alle inevitabili sborrate: chi l'avrebbe mai detto! by caldosex











Coppia calda di allievi per l’insegnante vogliosetta

Mi chiamo Ester. Con il mio ragazzo, Davide, amavo fare la porca nei bagni della scuola. Un giorno il bidello ci beccò e lo disse alla nostra insegnante, Marina. Lei è quasi nostra coetanea, una bellissima ragazza. Ci disse di non farlo più ed io ne approfittai per fare la maialina con il mio ragazzo davanti a lei. Sapevo che non era di pietra e infatti alla fine la coinvolsi in un bollente triangolo dove prese il cazzo dal mio ragazzo oltre ad interagire con me. Fu proprio una bella porcata. Davide, estasiato da due troie pompinare come me e Marina, ci riempì di sborra in bocca e sulle tette quando il suo cazzo esplose dopo una succhiata in tandem. A seguito di quella scopata a tre io e Marina stringemmo un accordo: lei avrebbe occultato l'episodio dei cessi in cambio di diventare 'ospite fissa' delle trombate tra me e Davide. Guardate un pò... by caldosex.   













...e così

Troia moretta cornifica il marito per prendere la patente

Caldosex story. Mi chiamo Carmen. Erano già alcuni mesi che volevo prendere la patente. Dipendere da mio marito Filippo per ogni sorta di spostamento diventava sempre più frustrante. Fu così che mi iscrissi alla scuola guida della zona, la "Fontas". I quiz mi annoiavano a morte ma, con un pò di studio e impegno, riuscì a capirci qualcosa di più. Restava il problema della pratica. A portare l'auto in modo decente avrei impiegato molto più tempo del previsto e l'esame era imminente. Non volevo certo perdere l'occasione di ottenere la tanto agognata scartoffia. E allora pensai bene di corrompere l'ingegnere visionatore. Lo adocchiai mentre faceva gli esami ad alcune persone. Notai la sua severità e il fatto che molti dei partecipanti furono bocciati. Convinta sempre più di utilizzare il sesso come arma per "ammorbidirlo", aldilà delle mie reali capacità di guida sicuramente ancora scarse in quel periodo, lo avvicinai in un momento di pausa invitandolo a casa mia per un caffè da prendere il pomeriggio seguente. Lo convinsi con una banale scusa: aiuto per una ipotetica ricerca sulle auto d'epoca per un esame universitario complementare. Mio marito, fuori per lavoro, non c'era e dunque avrei potuto fare liberamente la troia. Mi preparai da puttana con: minigonna con spacco, calze autoreggenti a rete e stivali, il tutto rigorosamente di color nero. Alle tre del pomeriggio il campanello della porta squillò ed io fui pronta ad accoglierlo. Gli offrì il caffè poi, invece di parlare delle auto d'epoca, iniziai a fare un discorso sull'esame per la patente mostrandomi molto preoccupata. Lui spiegò:"Se si è padroni del mezzo non vedo il problema cara signora, potrebbe essere solo una pura formalità". Ma io sapevo bene di non esserlo ed ero perfettamente conscia del fatto che, se avessi fatto l'esame pratico normalmente, sarei stata inevitabilmente bocciata. Il discorso tornò sulle auto d'epoca, lui chiese:"Allora signora, cosa voleva mostrarmi?". Fu a quel punto che la troia in me venne fuori prepotentemente: allargai le cosce mostrando il pezzo forte: la sorca! Rimase sorpreso naturalmente vedendosela sbattere in faccia così sfacciatamente da una signora apparentemente perbene. L'odore dei sughi figali già abbondanti penetrarono impietosi nel suo naso accendendogli il desiderio di colpo. Prima che potesse in qualche modo ripensarci fui lesta ad agire di bocca inginocchiata. Mi fiondai sul suo cazzo già duro succhiandolo con passione. Aprì nuovamente le cosce, un chiaro invito per andare in fica. Ci infilò dentro il cazzo dapprima dolcemente poi con decisione. Lo presi in tutte le posizioni: a missionaria, da dietro di lato e a cavalcioni per poi finire con una favolosa pecorina bollente durante la quale il porcellino non esitò ad allungare la mano sditalinandomi mentre fottevamo. Fu così che raggiunsi un doppio orgasmo favoloso godendo di clitoride e in vagina. Anche lui giunse al culmine e godette intensamente schizzando il seme caldo e denso che accolsi in gran parte sulla lingua. Il resto colò fino alle tettone. Fu davvero una gran bella chiavata! A quel punto per l'esame era praticamente fatta: se mi avesse bocciata avrei potuto dire all'amministrazione della scuola dei suoi intrallazzi con una cliente. Ma non ci fu bisogno perchè, pur guidando così così, passai agevolmente l'esame con la sua mano decisa che mi accarezzava piacevolmente le cosce in ricordo di quel pomeriggio di fuoco di alcuni giorni prima. Quando tornai a casa con la patente mio marito fu preso dallo stupore, disse:"Cazzo Carmen! Non pensavo proprio che ce l'avresti fatta!", risposi:"Vedi caro, dovresti avere più fiducia in me, non ero poi così scarsa a quanto pare...". A guidare l'auto da allora un pò sono migliorata per fortuna ma, quando si tratta di fare la troia, sono un'impareggiabile campionessa!