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Io e la professoressa

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Alessandra, liceo, sesso con la professoressa, sesso lesbo, donne sesso, storie di sesso, storie vere di sesso, racconti di sessoIo mi chiamo Alessandra e frequento un liceo , durante il mio primo anno le cose non andavano molto bene e per vari problemi mi ritrovavo a odiare la scuola e di conseguenza odiavo anche la prof. con la quale dovevo passare 19 ore alla settimana. Comunque alla fine l’anno non è andato bene e sono stata rimandata, essendo una testa dura avevo deciso di ripetere lì e non cambiare scuola, più che altro per ripicca…
Quello che allora non sapevo era che questa decisione mi avrebbe cambiato la vita, infatti l’anno successivo successe che questa prof ebbe un incidente in macchina, nulla di veramente grave ma fu costretta a rimanere a casa alcuni mesi. Durante quei mesi presi il coraggio e la consapevolezza che lei non centrava nulla con la mia bocciatura, e in più non era più una mia prof per cui la chiamai per sapere come stava e se aveva bisogno di qualcosa visto che non era sposata e a quanto si diceva a scuola non era neppure fidanzata. La prima volta fu molto imbarazzante per me (sono una persona piuttosto timida, ma lei fu molto gentile e dolce con me. A quella prima telefonata ne seguirono molte altre, nelle quali mi raccontò molto di sè e io cercavo di tirarle su il morale con le mie solite disavventure quotidiane o come le chiamo io le mie figure di m…..
Alla fine si creò una bella amicizia tra noi, ci sentivamo via sms e ci vedevamo ogni tanto per pranzo io la vedevo come un confidente e amica.
Con il passare del tempo però i miei sentimenti cambiarono cominciai a trovarla davvero bella, insomma mi aveva stregato con i suoi modi dolci. Non mi era mai successo di provare cose del genere con una donna, per di più una donna sulla quarantina che a molti può non sembrare bellissima, ma che ai miei occhi era una dea…
Ovviamente non avevo nessuna intenzione di confidarle ciò che provavo per lei anche perchè credevo fosse etero convinta e non volevo rischiare di rovinare tutto.
Le cose continuarono così per quasi tre anni, io che mi struggevo e facevo di tutto per poterla vedere anche solo un secondo nei corridoi, e lei con quel suo sorrisino mi mandava in estasi….
La svolta accadde durante l’estate dei miei 18 anni, mi chiamò per invitarmi a passare un fine settimana con lei al mare per festeggiare il mio compleanno. Non potete immaginare la mia felicità per quella proposta, avrei potuto passare alcuni giorni sola con lei e con le sue gentilezze… come potete immaginare accettai subito! Mi portò in un piccolo paese in toscana poco lontano dal mare in uno splendido alberghetto semplice ma carino. Appena arrivate ci sistemammo e decidemmo di andare subito a buttarci per un bel bagno. arrivate sulla spiaggia mi disse, sempre con la sua voce calda e per me estremamente rilassante, “è meglio che ti spalmi un po’ di crema, se no con la pelle bianca che hai rischi di bruciarti” ovviamente anche se in imbarazzo accettai. Il massaggio ebbe subito effetto su di me, in un secondo mi ritrovai fradicia, ma lei non sembrava essersene accorta. Una volta finita la schiena scese alle gambe e alle cosce al chè ebbi un piccolo sobbalzo e lei ” ti ho fatto male? scusami non volevo” e io ” no no figurati mi stavo appisolando e mi sono svegliata di soprassalto” ovviamente non era vero ero bella sveglia e bagnata come un lago..lei però questa volta non aveva il suo solito sguardo,era come se avesse capito tutto! però se era così non aveva avuto la reazione che temevo anzi mi sembrava mi scrutasse come per vedere sotto il costume. Io comunque non feci nulla e rimasi stesa a pancia sotto, ad un tratto sentii che si era chinata su di me e poco dopo sentii con un filo di voce ” dimmi la verità ti sei eccitata? non credere che non sappia che ti sei innamorata di me…. me ne sono accorta da un pezzo” e dopo sentii la sua mano che voltava verso di lei il mio viso, aprii gli occhi e la vidi a meno di 5 centimetri da me, mi appoggiò le labbra sulle mie e sentii la sua lingua che cercava di entrare per cui aprii leggermente le labbra e finalmente dopo anni di amore segreto le nostre lingue si incontrarono.. fu una sensazione indescrivibile. dopo non so quanto,(persi il senso del tempo) ci staccammo e lei mi bisbigliò nell’orecchio ” forse è meglio tornare in camera”. il tragitto dalla spiaggia all’albergo fu il più lungo della mia vita, arrivate finalmente in camera unimmo i due lettini e mi fece stendere sul letto poi mi ribaciò questa volta con più passione, la sua lingua mi faceva impazzire, intanto sentivo la sua mano ovunque che mi accarezzava come avevo sempre sognato, in un baleno ci ritrovammo nude con lei sopra di me che mi baciava il seno fino a scendere all’ombelico e poi sul mio fiore che ormai colava a dirotto, non so per quanto mi succhiò il clitoride, ma so che non avevo mai goduto tanto. Quando provò a infilare un dito si rese conto che ero ancora vergine e mi tornò a baciare e mi chiese “vuoi che io sia la prima a farti donna?” io non capivo più nulla e dopo un altro bacio le risposi “si! sono tre anni che aspetto questo momento” allora ritornò giù ” stai più rilassata che puoi potresti sentire un po’ di dolore ma stai tranquilla” io in estasi le dissi ” tu non potresti farmi male nemmeno se volessi, ti amo da sempre” e mentre mi sverginava mi disse con una voce d’angelo ” ti amo anch’io”, dopo un po’ di dolore iniziale cominciai a godere come non mai e ebbi più di un orgasmo, lei svanì un momento nel bagno per lavarsi la mano con i miei residui di sangue e quando tornò ricominciò a leccarmi ovunque e a baciarmi.. e mentre lo faceva mi portò la mia mano sul suo sesso già bagnatissimo io non ero molto esperta ma feci come lei e dal seno scesi baciandole e dando piccoli colpi con la lingua sentendola tremare di eccitazione, alla fine arrivai al punto tanto agognato e comincia a succhiare quando più potevo e mi concentrai soprattutto sul clitoride, era così buono da succhiare, lei non tardò molto e cominciò a tremare e a dire ” si dai amore non ti fermare sto venendooooooo” al chè io continuai sempre più veloce e bevvi di gusto i suoi umori, sembrava di bere nettare degli dei… dopo ci abbaracciammo esauste e lei conoscendomi bene si mise a coccolarmi e a baciarmi… anche se per la prima volta sembrava che sapesse perfettamente cosa mi piaceva…. le coccole mi fanno impazzire…

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