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Gay Gigolò

Premessa: E' ben noto che non esistono solo donne a pagamento (che le chiamiate puttane, prostitute, escort, squillo o come più vi aggrada) ma anche uomini. A tal proposito c'è da dire che il termine "gigolò", di origine francese, è entrato da tempo a far parte del vocabolario italiano. Esso viene associato all'attività, svolta da uomini, prevalentemente di accompagnatore di donne o di uomini, in cambio di somme di denaro. Gigolò, oppure escort uomo, accompagnatore, ha un ruolo diverso da quello che si potrebbe immaginare poichè la prostituzione maschile non si può accorpare a quella femminile. La voglia di pagare per ottenere facilmente favori sessuali da uomini belli e muscolosi ha contagiato anche la donna, anche se l'approccio in questo caso è profondamente diverso e a volte si tratta di donne che per un motivo o per un altro non hanno mai avuto una vita sessuale e sentimentale soddisfacente. La donna emancipata e moderna del terzo millennio è schiacciata da numerose responsabilità, lavoro, matrimonio, figli, spesso vive rapporti logorati da ritmi disumani e il desiderio dell'uomo così si spegne di fronte a queste femmine iperimpegnate. Scatta quindi il bisogno di conferma della propria femminilità, di trasgressione senza rischio, di piacere sessuale a portata di click, come già esiste per gli uomini. Nell'ultimo decennio c'è stata un'impennata dell'offerta in internet di gigolò, portali e siti di singoli individui spopolano in rete. Molti ragazzi attratti da facili guadagni si vendono e allietano la vita a uomini e a donne (che di solito vanno da un minimo di 35 ad un massimo di 65 anni). Per quanto riguarda le clienti femminili spesso si tratta di donne piacevoli, affascinanti. In linea di massima è sbagliato associare a queste l'immagine della vecchia e viziata ereditiera anche se a volte può essere così. Bisogna quindi un pò uscire fuori dallo stereotipo poco credibile di Richard Gere in American Gigolò (1980), il famosissimo film di Paul Schrader con l'affascinante Julian Kaye che sfreccia sulla sua Mercedes SL Pagoda per le vie di Beverly Hills (questo è frutto della fantasia di un bravo sceneggiatore). Tornando a noi ecco la storiella dell'intrigante e dotato operaio.  
Mi chiamo Mick. Svolgo il lavoro di operaio ma la paga è bassa. Non sapendo come arrotondare chiesi l'aiuto di un amico, magari lui avrebbe potuto indicarmi qualche soluzione valida. A un certo punto lui mi chiese:"Per te va bene qualsiasi cosa?" ed io risposi sorridendo:"Certo, a parte rapine e omicidi naturalmente". Fu così che lui disse di conoscere persone gay disposte a pagare per far sesso. Sul momento caddi un pò dalle nuvole ma pensai che, infondo, se volevano quello in cambio di soldi si poteva provare. All'inizio cercai di restare distaccato, di comportarmi semplicemente come un professionista ma pian piano ci provai gusto anche perchè la maggior parte di loro restava contenta e ritornava e così si creava una piacevole complicità e si fotteva sempre con più entusiasmo. Diventai così un caldo gigolò gay pronto a spanare sempre i loro culetti riempendoli di calda crema. A proposito, Gary è uno dei clienti più affezionati, guardate cosa facciamo insieme... by caldosex








Gay Gigolò

Premessa: E' ben noto che non esistono solo donne a pagamento (che le chiamiate puttane, prostitute, escort, squillo o come più vi aggrada) ma anche uomini. A tal proposito c'è da dire che il termine "gigolò", di origine francese, è entrato da tempo a far parte del vocabolario italiano. Esso viene associato all'attività, svolta da uomini, prevalentemente di accompagnatore di donne o di uomini, in cambio di somme di denaro. Gigolò, oppure escort uomo, accompagnatore, ha un ruolo diverso da quello che si potrebbe immaginare poichè la prostituzione maschile non si può accorpare a quella femminile. La voglia di pagare per ottenere facilmente favori sessuali da uomini belli e muscolosi ha contagiato anche la donna, anche se l'approccio in questo caso è profondamente diverso e a volte si tratta di donne che per un motivo o per un altro non hanno mai avuto una vita sessuale e sentimentale soddisfacente. La donna emancipata e moderna del terzo millennio è schiacciata da numerose responsabilità, lavoro, matrimonio, figli, spesso vive rapporti logorati da ritmi disumani e il desiderio dell'uomo così si spegne di fronte a queste femmine iperimpegnate. Scatta quindi il bisogno di conferma della propria femminilità, di trasgressione senza rischio, di piacere sessuale a portata di click, come già esiste per gli uomini. Nell'ultimo decennio c'è stata un'impennata dell'offerta in internet di gigolò, portali e siti di singoli individui spopolano in rete. Molti ragazzi attratti da facili guadagni si vendono e allietano la vita a uomini e a donne (che di solito vanno da un minimo di 35 ad un massimo di 65 anni). Per quanto riguarda le clienti femminili spesso si tratta di donne piacevoli, affascinanti. In linea di massima è sbagliato associare a queste l'immagine della vecchia e viziata ereditiera anche se a volte può essere così. Bisogna quindi un pò uscire fuori dallo stereotipo poco credibile di Richard Gere in American Gigolò (1980), il famosissimo film di Paul Schrader con l'affascinante Julian Kaye che sfreccia sulla sua Mercedes SL Pagoda per le vie di Beverly Hills (questo è frutto della fantasia di un bravo sceneggiatore). Tornando a noi ecco la storiella dell'intrigante e dotato operaio.  
Mi chiamo Mick. Svolgo il lavoro di operaio ma la paga è bassa. Non sapendo come arrotondare chiesi l'aiuto di un amico, magari lui avrebbe potuto indicarmi qualche soluzione valida. A un certo punto lui mi chiese:"Per te va bene qualsiasi cosa?" ed io risposi sorridendo:"Certo, a parte rapine e omicidi naturalmente". Fu così che lui disse di conoscere persone gay disposte a pagare per far sesso. Sul momento caddi un pò dalle nuvole ma pensai che, infondo, se volevano quello in cambio di soldi si poteva provare. All'inizio cercai di restare distaccato, di comportarmi semplicemente come un professionista ma pian piano ci provai gusto anche perchè la maggior parte di loro restava contenta e ritornava e così si creava una piacevole complicità e si fotteva sempre con più entusiasmo. Diventai così un caldo gigolò gay pronto a spanare sempre i loro culetti riempendoli di calda crema. A proposito, Gary è uno dei clienti più affezionati, guardate cosa facciamo insieme... by caldosex








Cresimata dai monaci

I monaci erano in astinenza sessuale da troppo tempo. Và bene la vocazione ma a tutto c'è un limite! Anni senza sentire l'odore di una donna, senza gustare la fica. Quando la bella e bionda Marianna, in invitanti calze bianche a rete autoreggenti, si presentò al Convento per una confessione, i frati, a cazzo durissimo, preferirono offrirle piuttosto una bollente cresima! Ma Marianna, gran porca ninfomane nell'indole, non disdegnò certo di prendersi cura di tutti quei bei cazzoni duri e vogliosi e se li godette in bocca, in fica e pure nel culo. Naturalmente la porcellona accettò di ottimo grado anche la penetrazione contemporanea di culo e vagina mentre succhiava infoiata un terzo tarello caldo. Eh si, Marianna quel pomeriggio ispirò una gang bang da paura! by caldosex















Cresimata dai monaci

I monaci erano in astinenza sessuale da troppo tempo. Và bene la vocazione ma a tutto c'è un limite! Anni senza sentire l'odore di una donna, senza gustare la fica. Quando la bella e bionda Marianna, in invitanti calze bianche a rete autoreggenti, si presentò al Convento per una confessione, i frati, a cazzo durissimo, preferirono offrirle piuttosto una bollente cresima! Ma Marianna, gran porca ninfomane nell'indole, non disdegnò certo di prendersi cura di tutti quei bei cazzoni duri e vogliosi e se li godette in bocca, in fica e pure nel culo. Naturalmente la porcellona accettò di ottimo grado anche la penetrazione contemporanea di culo e vagina mentre succhiava infoiata un terzo tarello caldo. Eh si, Marianna quel pomeriggio ispirò una gang bang da paura! by caldosex















L’immobiliarista festeggia con la coppietta

Il mio nome è Valentina. Solitamente sono una ragazza piuttosto tranquilla a livello sessuale. Prima di quel fatidico episodio avevo scopato sempre e solo col mio ragazzo, Davide. Tutto accadde quasi per caso. Cercavamo la casa dei sogni, il nostro futuro nido d'amore e ci imbattemmo in una società immobiliare. Silvia, l'incaricata della ditta, una donna affascinante, ci mostrò alcuni immobili, l'ultimo dei quali fu decisamente di nostro gradimento. Decidemmo di comprarlo. Entusiasmata dalla situazione e in uno status di particolare felicità baciai Davide e mi lasciai andare a intime effusioni nonostante ci fosse quella donna in giro per casa. Mai mi sarei aspettata che Silvia, all'improvviso, si fosse inserita tra di noi! Mi succhiò i capezzoli con la scusa di voler unirsi ai nostri festeggiamenti per l'acquisto immobiliare. Davide non stava più nella pelle e tirò fuori il cazzo già duro. Glielo leccai e intanto Silvia non rimase certo indifferente a quella bella asta invitante. Sapevo che avrebbe voluto provarla anche lei ma spettava a me l'onore di iniziare a prenderlo nella fica, dopotutto lui è il mio ragazzo! Silvia stava vicino, mi leccava l'orecchio, era visibilmente eccitata ed anch'io lo ero tanto data la situazione per me completamente nuova e altamente trasgressiva. Silvia si spogliò e Davide la impalò tutta a candela. Ero piuttosto gelosa ma dannatamente eccitata a guardare come lui si sbatteva quella fica matura. Mentre lei andava sù e giù, io le slinguazzavo i capezzoli sfiorandole la passera con le dita. Poi Davide riprese a chiavarmi ed io, infoiata, slinguazzai la sorca di Silvia. Infondo avevo sempre sognato di fare qualcosa con una donna. Ad ogni modo quella topa mi sembrò davvero deliziosa e Silvia gemeva di piacere e si bagnava sempre più, peggio di me. Davide, voglioso di esplodere, ci mise una sull'altra a pecorina, lei stava sopra, io sotto. Infilò il cazzo nella mia bernarda e dette dei colpi veloci e decisi e dopo poco venne schizzando copiosamente sulle parti intime di entrambe. La sborra abbondante colò dalle fessure di Silvia alle mie rendendoci due troie complici. Piena di liquido nelle intimità, con il fiato di lei sul collo, e le sue slinguazzate vogliose sul viso, mi sentì puttana come non mi era mai capitato e sono sicura che, anche per la bella Silvia, le sensazioni furono pressocchè simili... by caldosex                    















L’immobiliarista festeggia con la coppietta

Il mio nome è Valentina. Solitamente sono una ragazza piuttosto tranquilla a livello sessuale. Prima di quel fatidico episodio avevo scopato sempre e solo col mio ragazzo, Davide. Tutto accadde quasi per caso. Cercavamo la casa dei sogni, il nostro futuro nido d'amore e ci imbattemmo in una società immobiliare. Silvia, l'incaricata della ditta, una donna affascinante, ci mostrò alcuni immobili, l'ultimo dei quali fu decisamente di nostro gradimento. Decidemmo di comprarlo. Entusiasmata dalla situazione e in uno status di particolare felicità baciai Davide e mi lasciai andare a intime effusioni nonostante ci fosse quella donna in giro per casa. Mai mi sarei aspettata che Silvia, all'improvviso, si fosse inserita tra di noi! Mi succhiò i capezzoli con la scusa di voler unirsi ai nostri festeggiamenti per l'acquisto immobiliare. Davide non stava più nella pelle e tirò fuori il cazzo già duro. Glielo leccai e intanto Silvia non rimase certo indifferente a quella bella asta invitante. Sapevo che avrebbe voluto provarla anche lei ma spettava a me l'onore di iniziare a prenderlo nella fica, dopotutto lui è il mio ragazzo! Silvia stava vicino, mi leccava l'orecchio, era visibilmente eccitata ed anch'io lo ero tanto data la situazione per me completamente nuova e altamente trasgressiva. Silvia si spogliò e Davide la impalò tutta a candela. Ero piuttosto gelosa ma dannatamente eccitata a guardare come lui si sbatteva quella fica matura. Mentre lei andava sù e giù, io le slinguazzavo i capezzoli sfiorandole la passera con le dita. Poi Davide riprese a chiavarmi ed io, infoiata, slinguazzai la sorca di Silvia. Infondo avevo sempre sognato di fare qualcosa con una donna. Ad ogni modo quella topa mi sembrò davvero deliziosa e Silvia gemeva di piacere e si bagnava sempre più, peggio di me. Davide, voglioso di esplodere, ci mise una sull'altra a pecorina, lei stava sopra, io sotto. Infilò il cazzo nella mia bernarda e dette dei colpi veloci e decisi e dopo poco venne schizzando copiosamente sulle parti intime di entrambe. La sborra abbondante colò dalle fessure di Silvia alle mie rendendoci due troie complici. Piena di liquido nelle intimità, con il fiato di lei sul collo, e le sue slinguazzate vogliose sul viso, mi sentì puttana come non mi era mai capitato e sono sicura che, anche per la bella Silvia, le sensazioni furono pressocchè simili... by caldosex                    















Per evitare il licenziamento scoprì un altro godimento

Mi chiamo Omar. Vi domanderete come mai appaiono due foto inziali così esplicite. Diciamo che servono a spiegare quella che credevo dovesse essere la mia aspettativa principale di vita: le donne e la sorca! Ma mi sbagliavo di grosso, scoprirete in seguito il perchè... by caldosex



Del resto come pensare il contrario avendo a disposizione una moglie avvenente e calda come Monica sempre vogliosa di fottere. Di solito facevamo delle splendide scopate e alla fine le schizzavo pure in bocca, guardate un pò...




Questa era la situazione precedente, almeno fin quando, a capo del reparto dove lavoro come impiegato d'azienda, c'era il vecchio direttore, Ezio Olmi. Ma nella vita tutto può variare e spesso repentinamente. Dalle alte sfere societarie fu nominato Sandro Santini come sostituto di Olmi e la situazione cambiò radicalmente di punto in bianco. Fino ad allora ero stato un impiegato col posto assicurato ma Santini rimise tutto in discussione. Il suo modus operandi era semplicemente questo: produci tanto resti, rendi sotto lo standard e vai fuori... Un paio di contratti che avevo in gestione andarono male e Santini preparò subito la lettera di licenziamento. Ero praticamente fottuto! 20 anni di fedele servizio praticamente buttati nel cesso, e non solo! Non avrei mai potuto dirlo a Monica, le sarebbe venuto minimo un infarto abituata com'era a svuotare la mia carta di credito tra parrucchiere, gioielli, scarpe, vestiti e quant'altro. E allora come avrei potuto uscire dai guai? Pensai di corteggiare la bella moglie di Sandro, Debbie, una gran bionda sexy. L'idea era quella di sedurre lei in modo che facesse pressione sul coniuge, risultato: un buco nell'acqua! Non solo non me la diede, ma spiegò chiaramente che far colpo su di lei non sarebbe servito a nulla perchè il partner, a livello lavorativo, non si sarebbe fatto condizionare in alcun modo.


In più, come se non bastasse, quella vipera raccontò al marito che ci avevo provato con lei. Santini mi prese di faccia in ufficio pochi giorni dopo e sentenziò:"Di un pò stronzetto... credevi per caso che Debbie non me l'avrebbe detto?" e aggiunse:"Ti è piaciuto guardarla pervertito? Vuoi guardare anche il mio cazzo, che ne dici?". Lo disse in tono provocatorio e per umiliarmi ma da lì scattò in me un meccanismo di reazione, un tentativo di autodifesa. Mi dette in qualche modo uno spunto. Cominciai ad inventare di sana pianta, ad improvvisare, spiegai:"Ehm, capo, vede... in realtà ho un problema con le donne, ci provo con tutte per nascondere a me stesso che... sono attratto dagli uomini, specie quelli decisi e pieni di potere come lei...". Santini, che di solito era sempre serio, scoppiò a ridere e commentò:"Mmmm, pensavo avessi una moglie a casa, stai per caso ammettendo che sei frocio?". A quel punto feci un passo indietro, dissi:"Sà non l'ho mai detto a nessuno, ma un uomo di mondo come lei è la persona giusta". Santini rimase in silenzio per un pò, poi esclamò:"Vada, vada, a domani". Il giorno dopo a sorpresa mi propose un bagno nella sua piscina precisando:"Omar, interessante la sua storia, sà forse non la licenzio per ora, ha dimostrato un certo coraggio. Venga domani mattina nella mia villa in piscina, parleremo con più calma della sua situazione". Il giorno dopo mi presentai all'appuntamento...

In piscina come una sgualdrina...
Santini fu subito chiaro, affermò:"Se mi stai prendendo per il culo ti licenzio adesso!". A quel punto non avevo chance, dovevo mostrargli di esser realmente gay. Mi calai in quella che credevo dovesse essere soltanto una parte, una recita, ma qualcosa accadde... L'acqua della piscina era calda ed invitante. Non mi ero mai sognato in tutta la vita di tentare l'approccio con un uomo, una persona del mio stesso sesso. Mi detti coraggio pensando che si sarebbe trattato solo di una parte, di un ruolo, di un fottuto gioco perverso e così, mentre stavamo in acqua, lo baciai in bocca con decisione. Lui non solo corrispose il bacio ma mi accarezzò i coglioni. Mi confidò che il suo interesse per le donne era scemato nel tempo: la moglie, le amanti, poteva averne quante ne voleva e si era stufato. Il suo cazzo, fuori dal costume, era durissimo segno evidente che da tempo sognava una situazione del genere. Il suo cazzone duro era sontuoso davanti ai miei occhi. Come avrei potuto usare la bocca sul suo pene? Mi bloccai un attimo, pensai tra me e me:"Oddio no, non posso farlo, non sono frocio!". Ma qualche impulso animalesco, indipendente dalla volontà mi spinse oltre i limiti, oltre quello che credevo di sapere di me stesso. Chiusi gli occhi e incominciai a leccare l'asta (cadde così il primo tabù, leccare il cazzo). Lui mi accarezzava la testa, mi incoraggiava a proseguire. Contai fino a 3 e... ciomp! Imboccai la sua asta, gli feci un pompino mentre lui se ne stava comodamente a godere col culo appoggiato sul bordo. Mi resi conto che non stavo fingendo, mi piaceva ciò che facevo, ebbi perfino paura di me stesso, come era possibile tutto ciò? Io uomo sposato, etero da una vita, con il cazzo del mio principale tutto in bocca! Glielo ciucciai talmente con gusto da fargli credere che non si trattasse del primo...     

    



 
Lui era infoiato a quel punto, naturalmente me lo piazzò dentro al culo a pecorina nella piscina! (caddè così anche il secondo tabù, prenderlo dietro). Faceva un male cane ma pian piano iniziò a piacermi sul serio: ero la sua troia da sfondare. Da lì proseguimmo a scopare nel giardino adiacente alla vasca. Stavo a cavalluccio su di lui impalandomi sul suo cazzone duro. Mi strinse a sè, lo presi dentro tutto. Man mano il dolore si stemperò e cominciai a godere di brutto. Una splendida chiavata all'aria aperta nella pace della natura. In realtà credevo fossimo soli (soltanto giorni dopo scoprì che la moglie di Santini, a nostra insaputa, ci aveva spiati durante l'intimità). Il capo esplose inondando di sperma la mia chiappa sinistra. Anch'io venni e gli schizzai sul petto mentre se ne stava disteso sul pratone ad assaporare l'orgasmo appena raggiunto. Fu proprio una mattinata di fuoco. Mi girava la testa, ancora non credevo di aver realmente vissuto un'esperienza del genere così inebriante ed appagante. Mi chiedo cosa abbia provato la bella Debbie nel vederci così... sarà stata più incazzata o eccitata? Chi lo sà... probabilmente più la seconda.











Questo è ciò che pensa la bella Debbie, in  merito alla situazione...










Vi è piaciuta la storia ragazzi? Spero proprio di sì. Bhè, adesso devo proprio salutarvi perchè il lavoro incombe: devo correre in ufficio ad espletare le pratiche giornaliere. A proposito, quando siamo in pausa il capo desidera che glielo accarezzi con i piedi... che dolce trastullo vero?

Mio marito con il culo rotto

Mi chiamo Elvira, lavoro come segretaria. Non sono più una ragazzina ormai, da un pò ho superato la quarantina. La giovinezza purtroppo è destinata a svanire e spesso, con essa, anche la passione. Dopo parecchi anni di matrimonio con il mio amato coniuge, Oreste, l'intesa sessuale tramontò quasi del tutto. Penso di essere ancora una donna interessante, avvenente, che magari molti scoperebbero volentieri, ma non di certo mio marito, non più. Masturbarsi nel letto ognuno per conto proprio davanti a qualche squallido filmetto porno (rimediato su internet), con l'illusione di stare insieme, lasciava entrambi piuttosto inappagati. Arrivò il momento del confronto, una sera gli dissi:"Se il problema sono io, dal momento che la ragazza fresca che hai sposato non esiste più, allora perchè non ti scopi qualcun'altra? Almeno sarò felice per te...". Lui mi guardò e spiegò:"No, io amo te cara, non mi serve un'altra donna, è solo che non riesco più ad eccitarmi come una volta, capisci?". Risposi:"Lo capisco sì! E' un secolo che non si scopa!". Ripresi il discorso:"Allora se con me non te la senti e un'altra non la vuoi, cosa diavolo stai cercando?". Oreste arrossì, poi ammise sottovoce:"Veramente stavo pensando ad un maschio, magari mi risveglia l'entusiasmo...". Gli risposi:"Ah! E' questo che desideri allora, porco!". Lui replicò:"Ecco, lo vedi che non capisci? Subito ti incazzi! Io ho bisogno di provare nuove sensazioni per sentirmi vivo...". Il dialogo si chiuse lì. Poi, con il passare dei giorni, ci pensai su. Infondo eravamo ad un punto morto del matrimonio, se desiderava fantasie del genere perchè non aiutarlo a realizzarle? Ma prima volevo capire quanto effettivamente gli piacessero certe trasgressioni e così una sera proposi:"Bhè, questa volta lo scelgo io il film per toccarci, d'accordo?". Lui acconsentì con un:"Va bene cara, fai tu". Infilai il dischetto nel lettore DVD e premetti 'play' avviando le immagini di un bel pornazzo gay: un'ora di pompini, inculate e quant'altro soltanto tra uomini. La sua sorpresa fu enorme, osservò"Cara, pensavo che certi generi non ti piacessero...". Sorrisi e risposi:"Bhè sai tesoro, bisogna adeguarsi, i tempi cambiano, e poi... non è quello che desideravi?". Ovviamente gli piaceva e la sua sega fu molto più vogliosa del solito. Gli feci compagnia con un ditalino. Dopo appena dieci minuti di video il suo cazzo esplose all'impazzata spruzzando copiosamente. Mentre veniva, metà incazzata (come moglie), metà eccitata (come troia complice), gli morsi un orecchio e intanto venni anch'io. Le sensazioni benefiche di quella sera si ripercossero all'istante nella vita quotidiana. Lui ritrovò quell'affetto nei miei confronti che aveva smarrito negli ultimi anni. Sentì che di me poteva fidarsi, della sua mogliettina dolce ma anche puttana complice al momento giusto. Si sà che i filmini sono uno svago ma lasciano il tempo che trovano. Per Oreste ci voleva un'esperienza bollente, un vero maschio, un cazzo reale che lo facesse eccitare perbene. Mi venne in mente Manuel, quel simpatico ragazzo che si occupava dell'assistenza tecnica dei pc in azienda. In passato il giovanotto mi aveva confidato, tra una riparazione di pc e l'altra, di essere single e voglioso e di aver difficoltà a conoscere ragazze disponibili. Sapevo di piacergli e che difficilmente avrebbe detto di no a mie eventuali richieste d'aiuto e così pensai bene di organizzare un incontro di domenica, quando l'azienda era chiusa. La scusa era semplice, gli spiegai telefonicamente:"Manuel devi proprio aiutarmi guarda, ho il pc pieno di virus, ti spiace fare un salto domenica in ufficio? Mi troverai lì ad aspettarti verso le 10. Ah dimenticavo, ci sarà anche mio marito, vuol chiederti dei consigli tecnici". Ad Oreste dissi:"Ti vuoi divertire? Allora vieni con me in ufficio domenica mattina verso le 10, ti presenterò una persona interessante". Quando Manuel giunse in azienda lo dirottai abilmente verso il mio coniuge, gli dissi:"Hey grazie per essere venuto caro. Ai virus penseremo dopo, che ne dici di scambiare prima quattro chiacchiere con mio marito, sai è anche lui fanatico di pc e non vede l'ora di conoscerti". L'assist era stato servito a regola d'arte, a quel punto sarebbe dipeso tutto dall'abilità seduttoria del mio coniuge. Rimasi nella stanza accanto per una decina di minuti e lasciai che i due rompessero il ghiaccio. Poi mi misi a spiarli. La tattica d'approccio di mio marito si rivelò assai più banale di quel che pensavo ma sorprendentemente efficace: dopo una breve conversazione, si fiondò a succhiare il cazzo del ragazzo che restò spaesato, in un primo momento. Poi Manuel, eccitato, si lasciò coinvolgere. In breve furono nudi e Manuel ricambiò le attenzioni orali succhiando a sua volta l'uccello di Oreste. Sul divanetto i due finirono a 69 succhiandoselo piacevolmente a vicenda (mio marito stava sotto, Manuel sopra). Mio marito si mise a pecorina e il tecnico lo perlustrò analmente con le dita. Era il chiarissimo preludio all'inculata che infatti arrivò puntuale poco dopo a candela, poi di fianco, infine a pecorina. Entrambi godevano come puttanelle in calore, intanto la mia figa sbrodolava per la visione eccitante di quella gran porcata. Manuel esplose schizzando copiosamente sul culetto ormai ampiamente sfondato di mio marito. Anche Oreste godette spruzzando a fiume in bocca al giovane. I sospiri profondi furono la prova degli intensi orgasmi provati. Anch'io, naturalmente ebbi un favoloso sfogo figale. Impiegarono alcuni minuti per riprendersi dalla goduta ed indossare nuovamente i vestiti. Anch'io mi ricomposi naturalmente. Dopo di ciò Manuel entrò nella mia stanza e chiese:"Signora Elvira dò una controllata al pc per i viirus?", gli risposi di si, intanto chiesi furbescamente:"Ehm, è da un'ora che parli con mio marito, hai trovato il dialogo con lui stimolante?". Manuel sorrise e precisò:"Particolarmente stimolante direi". Adoro spiazzare le persone così affondai il colpo:"A proposito, di che cosa aveva bisogno mio marito?", a quel punto Manuel arrossì, poi farfugliò:"Non aveva chiari alcuni concetti informatici ed io mi sono permesso di spiegarglieli". Sorrisi e puntualizzai:"Mmm, sono sicura che tu lo abbia fatto con la massima cura e dedizione, non è vero?", Manuel rispose:"Certamente signora!".














Dopo quest'esperienza mio marito tornò ad essere felice ed anch'io meno frustrata del solito. Adesso sono dell'umore giusto e pronta a vivere fantastiche avventure extramatrimoniali piene di emozioni nonchè ricche di cazzi duri da prendere... dopotutto non sono mica da buttare, che ne dite cari lettori? Prima della rottamazione datemi il vostro bel cazzone!                               








Tuttavia... se non vi intriga abbastanza la patata c'è sempre lui, caldo e disponibile per una bella infornata!

Prima esperienza tra coppie

Una calda complicità tra coppie by caldosex. Mi chiamo Amanda. Io e il mio ragazzo Willy ci eravamo trasferiti da poco dalla periferia al centro della città. In zona non conoscevamo nessuno e dunque nasceva l'esigenza di creare nuovi contatti sociali. Una mattina, al parco, incontrammo un tizio di colore di nome Albert. Tra una parola e l'altra facemmo amicizia e lui ci invitò a casa sua a cena quella sera stessa. Ci aprì la porta la bella moglie Corinne. Albert era un tipo estroso con molti hobby. Dipingeva, suonava. Il cibo era squisito e anche la compagnia: tra risate e bevute io e Willy stemmo davvero molto bene. Quei due sembravano una coppia perfetta ma a volte l'apparenza inganna. Continuammo a bere, nell'euforia Albert ci invitò a guardare un dvd. Con grande sorpresa la protagonista del video era Corinne senza veli. La donna aveva preso parte a delle produzioni erotiche. Willy guardò lo schermo a bocca aperta palesando piacere da quella visione sensuale. Io restai sorpresa e un pò imbarazzata. Per i padroni di casa, invece, non vi era alcun problema. Albert amava coinvolgere le persone e gli riusciva anche bene. Ad un tratto, strafatti di alcol e qualche canna, ci ritrovammo tutti nei pressi della piscina. Fu a quel punto che Albert e Corinne si spogliarono completamente nudi invitandoci a fare il bagno con loro. Non mi era mai capitata una situazione simile, inoltre ero piena di tabù. Notai tuttavia il gran cazzo di Albert, molto meglio di quello di Willy. Ammetto che lo desiderai in quel momento. Anche Corinne era molto attraente e a Willy piacque molto. Ad ogni modo io e il mio ragazzo, visibilmente imbarazzati, eravamo restii ad entrare in acqua. I padroni di casa alla fine ci trascinarono nella vasca. La tensione si stemperò e facemmo tutti e 4 il bagno completamente nudi. Fu davvero benefico, rigenerante. Il tempo era volato piacevolmente, guardai l'orologio che segnava le 3 di notte. La differenza di prestanza fisica, ed in particolare del sesso, tra Willy ed Albert, innescò una polemica. Willy pensò che Albert lo avesse fatto per attirare la mia attenzione ed andò in gelosia. Complice l'alcol bevuto sentenziò nei confronti del padrone di casa:"Dì la verità vuoi scoparti la mia ragazza vero?". Albert si rammaricò senza rispondere. Ci furono attimi di silenzio poi Corinne chiarì la situazione, specificò:"Albert non vuole Amanda, vuole Willy...". Willy replicò:"Cosa?" ed anch'io chiesi spiegazioni in merito. Corinne proseguì:"Io e mio marito stiamo bene insieme come amici ma ormai non abbiamo più rapporti intimi da tempo... Lui non riesce più a desiderarmi a letto dopo 10 anni di matrimonio ed è in cerca di emozioni diverse". Naturalmente Willy disse di no d'impulso a quella proposta indecente con la mia approvazione. Di fronte a tale situazione imprevista stavamo per lasciarli e concludere la serata ma loro ci chiesero un ultimo drink prima di congedarci e così lo bevemmo. Erano ormai le 5 del mattino e io e Wil volevamo andar via da quella casa ma i nostri sguardi incrociarono i loro intensamente. Tutto a un tratto, all'improvviso, realizzammo che quelle persone infondo ci avevano offerto la loro amicizia profonda senza esitazioni, il loro calore. Fu così che Willy si scusò con Albert e tra i due scoccò una magica scintilla erotica al maschile fino ad allora inaspettata. Ero sconvolta ed eccitata allo stesso tempo così come Corinne che mi abbracciava sensualmente. Noi donne lasciammo che i maschietti prendessero confidenza: infondo una bella sega era il minimo per ripagare Albert della calda ospitalità. Willy smanettò dolcemente quel gran cazzo nero come il padrone di casa desiderava mentre io e Corinne assistemmo curiose. Il ritmo della sega aumentò progressivamente e divenne sempre più piacevole finchè il nero godette. Osservare il cazzo di Albert schizzare copiosamente mi fece bagnare a laghetto nelle mutandine. Il respiro affannoso di Corinne, che mi stava accanto, confermò che anche per lei le sensazioni goduriose eran pressocchè identiche. Dopo quella sborrata Corinne mi strinse il culo tra le mani alludendo ad un eventuale siparietto tra donne così come avevano fatto i nostri partner poco prima ma io non vado particolarmente pazza per le donne: le concessi soltanto un caldo bacio. Si fece giorno e finalmente ci congedammo dai fantasiosi padroni di casa. Come prima atipica esperienza di genere scambista fu a dir poco elettrizzante, seppur vissuta in chiave soft. Tuttavia io e Willy continuiamo a sentire quella coppia telefonicamente. Chissà che non ci possa essere un bollente seguito un giorno o l'altro. Infondo il cazzo del nero continuo a desiderarlo e non mi stupirei affatto se lo gradisse anche il mio amato Willy. E Corinne? Bella, calda, e disinibita: chissà come si inserirebbe nella mischia!