Archivi categoria: reggicalze

Mi consolavo col compagno gay

Mi chiamo Mimmo. In classe le ragazze erano davvero carine ma non la davano facilmente. E così io e i miei compagni stavamo sempre a cazzo duro inappagati. E poi c'era Lello, un ragazzo gay. Lo chiamavano tutti "Lella" in tono offensivo e lo prendevano spesso in giro. Mi dispiaceva che lo trattassero male e lui apprezzò che non facevo come gli altri. Notai i suoi sorrisetti e capì di piacergli. Fu così che, di nascosto da tutti, lo invitai da me con la scusa dello studio. Sapevo che ci saremmo presto ritrovati nudi e che lui mi avrebbe succhiato divinamente il cazzo come in realtà fece. Sbocchinava meglio di una ragazza leccando perfino le palle. Fu splendido entrare col cazzo duro nel suo culetto e sfondarglielo perbene. Mentre i miei compagni speravano di ottenere invano la figa, io e "Lella" facevamo delle fantastiche scopate ed io stavo sempre rilassato pago del suo accogliente buco anale e della bocca deliziosa. Peccato che il sogno svanì di colpo quando mia madre, un giorno, ci beccò sul fatto... by caldosex  

















Mi consolavo col compagno gay

Mi chiamo Mimmo. In classe le ragazze erano davvero carine ma non la davano facilmente. E così io e i miei compagni stavamo sempre a cazzo duro inappagati. E poi c'era Lello, un ragazzo gay. Lo chiamavano tutti "Lella" in tono offensivo e lo prendevano spesso in giro. Mi dispiaceva che lo trattassero male e lui apprezzò che non facevo come gli altri. Notai i suoi sorrisetti e capì di piacergli. Fu così che, di nascosto da tutti, lo invitai da me con la scusa dello studio. Sapevo che ci saremmo presto ritrovati nudi e che lui mi avrebbe succhiato divinamente il cazzo come in realtà fece. Sbocchinava meglio di una ragazza leccando perfino le palle. Fu splendido entrare col cazzo duro nel suo culetto e sfondarglielo perbene. Mentre i miei compagni speravano di ottenere invano la figa, io e "Lella" facevamo delle fantastiche scopate ed io stavo sempre rilassato pago del suo accogliente buco anale e della bocca deliziosa. Peccato che il sogno svanì di colpo quando mia madre, un giorno, ci beccò sul fatto... by caldosex  

















Alla dottoressa piace penetrare le pazienti

Quando una paziente porcellina si imbatte in una dottoressa sexy dominante può succedere davvero di tutto. La biondina, durante la visita medica, si lascia stuzzicare. L'avvenente dottoressa porca si rende presto conto di poter stantuffare la disponibile paziente con lo strap-on. Le due si trovano così coinvolte in una favolosa trapanata dai sapori saffici: che grandissime maiale! by caldosex















Alla dottoressa piace penetrare le pazienti

Quando una paziente porcellina si imbatte in una dottoressa sexy dominante può succedere davvero di tutto. La biondina, durante la visita medica, si lascia stuzzicare. L'avvenente dottoressa porca si rende presto conto di poter stantuffare la disponibile paziente con lo strap-on. Le due si trovano così coinvolte in una favolosa trapanata dai sapori saffici: che grandissime maiale! by caldosex















La mia lei ama i giochi perversi

Mi chiamo Giacomo. Bhè, si potrebbe dire che le donne ne sanno una più del diavolo o, nello specifico, che la mia ragazza, Katia, è una monella. Non avrei mai immaginato di trovarmi coinvolto in un suo giochetto perverso. Stavo fumando una sigaretta a casa sua dopo aver fatto colazione quando a un tratto sentì le sue mani sui pantaloni. Si era infilata sotto il tavolo, nulla di strano: pensai che volesse propinarmi un pompino a prima mattina e la lasciai fare ma... lo stupore fu grande quando notai che, sotto il tavolo, era una ragazzo a slinguazzarmi audacemente il cazzo! Si trattava di Carmine, un collega di lavoro di Katia omosessuale. Tentai di frenare la situazione anomala ma Katia venne subito a baciarmi e bloccò la mia mano in modo che lui potesse spompinare indisturbato. Ero preda di quel giochetto perverso. Il piacere del risucchio fece sì che cedessi definitivamente e Carmine che sbocchinò così focosamente. Poi Katia lo spinse verso me in modo che ci baciassimo. Provai sensazioni completamente nuove ma tutt'altro che spiacevoli. Ma non finì lì! Katia disse chiaramente che Carmine avrebbe concesso il culetto ed io, voglioso, mi lasciai prendere dall'eccitazione e, ingolosito, glielo misi dritto nel culo a pecorina. Ormai avevamo infranto ogni tabù. Poi lo inculai a candela. Katia era sempre vicino a noi ad incitare naturalmente. Finimmo a terra sul pavimento a scopare a pecorina. Aumentai il ritmo della trombata mentre lei, eccitata, si massaggiò la figa furiosamente guardandoci: evidentemente le piaceva vedermi fottere il suo caldo amichetto (erano colleghi di lavoro). Sentì lei venire, intanto io godetti e spruzzai nel culo di lui che, a sua volta, schizzò bagnando copiosamente il pavimento di sborra. Elettrizzato lo baciai e limonammo a lungo assaporando gli orgasmi raggiunti mentre lei ci osservò compiaciuta e, lentamente, si allontanò dalla stanza intrisa di odore di sesso... by caldosex




















La mia lei ama i giochi perversi

Mi chiamo Giacomo. Bhè, si potrebbe dire che le donne ne sanno una più del diavolo o, nello specifico, che la mia ragazza, Katia, è una monella. Non avrei mai immaginato di trovarmi coinvolto in un suo giochetto perverso. Stavo fumando una sigaretta a casa sua dopo aver fatto colazione quando a un tratto sentì le sue mani sui pantaloni. Si era infilata sotto il tavolo, nulla di strano: pensai che volesse propinarmi un pompino a prima mattina e la lasciai fare ma... lo stupore fu grande quando notai che, sotto il tavolo, era un ragazzo a slinguazzarmi audacemente il cazzo! Si trattava di Carmine, un collega di lavoro di Katia omosessuale. Tentai di frenare la situazione anomala ma Katia venne subito a baciarmi e bloccò la mia mano in modo che lui potesse spompinare indisturbato. Ero preda di quel giochetto perverso. Il piacere del risucchio fece sì che cedessi definitivamente e Carmine che sbocchinò così focosamente. Poi Katia lo spinse verso me in modo che ci baciassimo. Provai sensazioni completamente nuove ma tutt'altro che spiacevoli. Ma non finì lì! Katia disse chiaramente che Carmine avrebbe concesso il culetto ed io, voglioso, mi lasciai prendere dall'eccitazione e, ingolosito, glielo misi dritto nel culo a pecorina. Ormai avevamo infranto ogni tabù. Poi lo inculai a candela. Katia era sempre vicino a noi ad incitare naturalmente. Finimmo a terra sul pavimento a scopare a pecorina. Aumentai il ritmo della trombata mentre lei, eccitata, si massaggiò la figa furiosamente guardandoci: evidentemente le piaceva vedermi fottere il suo caldo amichetto (erano colleghi di lavoro). Sentì lei venire, intanto io godetti e spruzzai nel culo di lui che, a sua volta, schizzò bagnando copiosamente il pavimento di sborra. Elettrizzato lo baciai e limonammo a lungo assaporando gli orgasmi raggiunti mentre lei ci osservò compiaciuta e, lentamente, si allontanò dalla stanza intrisa di odore di sesso... by caldosex




















Non toglieteci l’energia!

Prima parte. by caldosex Il mio nome è Rosario. E' ben noto che la vita appare ogni giorno più difficile tra governi e società varie senza scrupoli che pensano solo a succhiare come vampiri i soldi degli sventurati cittadini. Purtroppo la crisi arrivò anche per me, modesto impiegato di una ditta privata. Con una moglie casalinga e due figli piccoli da mantenere arrivare a fine mese diventò praticamente impossibile. Tagli sui divertimenti, tagli sulla spesa, tagli su tutto, ma i sacrifici non bastavano più. Arrivai al punto di non poter più pagare la bolletta della luce. Dopo la quarta fattura non saldata, Energy, la società dell'Energia iniziò a tempestare con le telefonate minacciando di disattivare il servizio. Fu a quel punto che iniziai a parlare apertamente con mia moglie Gisella. Le spiegai:"Cara, la situazione stà precipitando paurosamente, non solo noi ma i nostri figli rischiano di rimanere al buio ed io non posso far nulla, ho le mani legate!". Gisella mi osservò con aria preoccupata e osservò:"Ci dev'essere una soluzione diamine!". A quel punto io rabbiosamente risposi:"Col cazzo! Tutti vogliono soldi e senza soldi in questa vita di merda non si conclude una beneamata minchia purtroppo... Dobbiamo almeno tamponare la luce". Gisella chiese:"Che pensi di fare?" e io le risposi:"Io per ora penso di poter fare ben poco ma penso che tu qualcosa possa fare...". Lei mi guardò con aria perplessa e rispose:"Io? E che devo fare io, sono solo una casalinga...". A quel punto ribattei:"Già ma sei una donna e anche piuttosto sexy, potresto usare queste virtù...". Lei, con aria di chi cade dalle nuvole, replicò:"Cosa? Mi stai chiedendo di fare la gatta morta con qualcuno per caso? Non sono mica una puttana!". Io seccato risposi:"Si, si va bene, non sei una puttana ma dovresti almeno provarci ad esserlo un pò, per il bene della tua famiglia...". La conversazione si chiuse lì e agitati andammo a dormire, ovviamente senza nemmeno scopare data la tensione forte che aleggiava. Dopo qualche giorno ero in preda alla disperazione acuta ma una sera, quando mi ritirai a casa, ebbi una sorpresa. Gisella mi aprì la porta e sembrava diversa tutta preparata e paurosamente in tiro. Non aveva tralasciato nulla: minigonna, tacchi, autoreggenti, rossetto, bel profumo inebriante da mignotta. Stupefatto esclamai:"Buonasera cara!". Lei rispose:"Buonasera tesoro" e aggiunse:"Allora? Come stò?" ed io risposi:"Wuao, sei bellissima!". Gisella chiese:"Allora? Cosa dovrei fare perchè questi stronzi ci lascino in pace?". Io frastornato risposi:"Bhè, vacci un pò a parlare domani mattina, vedi cosa dicono, cerca di farti rateizzare gli importi. Siamo in difetto di 4 pagamenti, posso mandarti lì solo con i soldi per uno". Gisella si recò negli uffici dell'Ente dell'Energia, poi, la sera a casa, mi raccontò tutto nei minimi dettagli. Ma forse è meglio ascoltare direttamente la sua calda testimonianza

Racconto di Gisella
Quando arrivai in quell'ufficio tutta tirata, in tacchi alti e minigonna, profumata a dovere, gli impiegati maschi mi guardarono con la bava alla bocca e una segretaria donna con un certo stupore. Mi sedetti ed accavallai lentamente le cosce: sentì crescere di brutto l'eccitazione di quei tipi. Come se nulla fosse successo iniziai a parlare dei pagamenti insoluti. Ne saldai uno con i soldi di mio marito ma ovviamente fecero la faccia storta, ancor di più quando parlai di rateizzazione. A quel punto mi resi conto che mi avrebbero mandata a casa con un calcio in culo e così giocai la lodevole/spregevole carta della disperazione. Vestendomi da autentica troia anche nel modo di parlare, come non lo ero mai stata, dissi che magari in una stanza interna, riservata solo al personale, avremmo potuto chiarire con più calma la situazione. In attesa di una risposta accesi una sigaretta e feci in modo che la gonna si sollevasse ancora di più scoprendo perfino il filo arrapante del reggicalze. Gli uomini cominciarono a sorridere con gusto sicuri che ci sarei stata pur di salvare la situazione. A quel punto uno di loro ruppe d'improvviso il silenzio imbarazzante e propose:'Bhè signora ci segua, io e i miei colleghi saremo lieti di offrirle tutta l'assistenza adeguata in merito alla sua delicata situazione'. Appena la porta si chiuse ovviamente volarono le parolacce da parte loro nei miei confronti. Cominciarono a dire:'Che c'è non vuoi pagare zoccola? Tu e quel cornuto di tuo marito...'. Mi fecero incazzare, al tempo stesso mi venne però una risata isterico-ironica. Cercai di tornare seria (per così dire) ed esclamai decisa:'Finitela di fare gli stronzi, tanto lo sò che a voi uomini interessa solo una cosa'. Poi iniziai a spogliarmi lentamente scoprendo le tette e mostrando la lingerie. Si spogliarono anche loro scoprendo i cazzi durissimi. Non ero mai stata con quattro uomini insieme ma bastò cominciare a leccare e segare i loro randelli durissimi per sentirmi più a mio agio. Non sono particolarmente amante dei siti porno ma, da quel che dice mio marito, 4 uomini con una donna dovrebbe essere una gang-bang o giù di lì. Me li ritrovai tutti addosso, vogliosi di godere. Usai ogni mezzo per soddisfarli: mani, bocca, lingua, fica, culo, tutto di tutto. Mi sfondarono a turno, fecero i loro comodi ed io, man mano che il gioco andava avanti mi bagnavo sempre più. Ebbi un primo bollentissimo orgasmo quando uno di loro mi inculò di brutto. Intanto prendevo gli altri cazzi in mano e in bocca ovviamente. A un certo punto credevo che fossero paghi invece due di quei maialoni si misero in testa di possedermi contemporaneamente dando vita ad una focosa penetrazione doppia. Con quei cazzoni vogliosi e instancabili che riempivano contemporaneamente le mie fessure andai letteralmente in estasi raggiungendo orgasmi a ripetizione e godendo come mai mi era capitato prima. Mi stantuffarono alla grande finchè i loro cazzi, ormai al limite della resistenza, sborrarono copiosamente inondandomi viso e bocca stile doccia. Lo sperma abbondante di 4 uomini colò a fiume giù per le tette.   



..e così












Fine Prima Parte

La bibliotecaria matura rende l’asta dura

Leggere è importante si sà, apre la mente, e ciò può essere molto stimolante se a porgervi i libri c'è una bibliotecaria sexy bionda come lei. Magari non è più giovanissima, d'accordo, ma si mantiene ancora piuttosto bene, ama la lingerie e i tacchi, è piuttosto vogliosa e sicuramente capace di far drizzare il vostro uccello... Niente male vero? by caldosex