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Si eccita se indosso le mutandine usate di un’altra

Conosco Marco da tantissimo tempo, forse avevamo 28 anni quando abbiamo cominciato a scopare per il semplice gusto di farlo. Oggi abbiamo 44 anni e da allora ne abbiamo fatte di tutti i colori. Siamo cresciuti insieme anche sessualmente e non ci siamo mai fermati davanti a niente.

Per esempio sin da subito lui voleva il mio culo. Conosco uomini che non farebbero sesso anale neanche a pagamento perché gli fa schifo l’idea di inserire il pisello lì dove passa tutt’altro. Eppure Marco impazziva all’idea di metterlo proprio lì dove non batte il sole. E così col passare degli anni lui aveva le sue storie e io le mie. A dirla tutta io sono stato da allora con 4 uomini, 2 dei quali per una botta e via. Con gli altri due le cose si sono fatte più serie e alla fine ho sposato uno di loro. Ma tornando a noi, col passare degli anni pur essendo sposata ho capito che era arrivato il momento giusto di farmi sfondare l’ano proprio da Marco. Che donna sono direte voi visto che tradisco mio marito. Ma che volete farci… Marco mi fa sangue, mi eccita quando lo vedo ma non lo sposerei mai perché il classico stronzo che vuole metterlo ovunque. Con mio marito è tutta un’altra cosa: lo amo e gli sono devota e servizievole, ma ahimè non mi scopa come fa Marco. E così una decina di anni dopo averlo conosciuto, gli ho donato il mio culo. L’unico al quale ho concesso questo privilegio e l’unico dal quale me lo farei penetrare piacevolmente anche in futuro.

Tutto questo per dirvi cosa? Per spiegarvi quanto siamo affiatati sessualmente. Lui farebbe anche mille chilometri per passare qualche ora con me per del sano sesso rinvigorente. Sembra una cosa che farebbero tutti gli uomi, ma fidatevi… tutti gli altri ragazzi che ho conosciuto non lo avrebbero mai fatto.

E così tornado all’argomento principale di questa storia, nell’ultimo periodo ho esaudito un altro suo ennesimo desiderio. Una di quelle fantasie sessuali più simili al fetish che ad altro. Mi ha chiesto di indossare le mutandine usate che ha comprato su questo sito di intimo usato (la ragazza che le vende si fa chiamare Dolce Lulu). Non c’ho pensato due volte ad accontentarlo! Mi ha allungato la mano con gli slip sporchi sopra e li ho afferrati subito. Tolte sensualmente le mie, giusto per farlo eccitare ancora di più, ho subito indossato le mutandine di Dolce Lulu. Ovviamente se ci penso adesso l’idea stessa mi fa rabbrividire, ma in quel momento eccitata com’ero le ho indossate senza pensarci ancora. Ero molto eccitata, forse più di lui. Marco ovviamente voleva saltarmi addosso subito, ma l’ho fatto aspettare… ho afferrato la sua mano e l’ho fatta scivolare sulla mia passerina. Poi l’ho riportata sulla sua faccia così che potesse odorare i miei profumi e quelli di Dolce Lulu.

Giuro che gli ho visto crescere il cazzo dentro i pantaloni in un attimo come non accadeva da molto tempo. Me le sono sfilate e gliele ho messe in bocca. Vi faccio solo immaginare la sua reazione eccitata… A quel punto non ha più resistito, mi ha messo a 90, alzata la gonnella e scopata con tantissima foga! Sembrava non lo facesse da non so quanto tempo! Alla fine mi è esploso dentro e ho sentito tutto il suo calore tra le mie gambe (fortunatamente prendo la pillola).

Me ne sono andata ancora tutta gocciolante e lui guardava sorpreso ma soddisfatto. L’ho salutato con un bacio malizioso promettendogli che ripeteremo questa eccitante e strana esperienza.

Altro che gatta morta !

Non posso credere di avere delle amiche cosi troie !
Un esordio piuttosto inquietante per chi getta gli occhi per la prima volta su questo mio racconto.
In realtà non si tratta di un vero e proprio racconto, piuttosto di un episodio incredibile capitatomi la settimana scorsa durante una seratina trascorsa con amici.

Inizia tutto normalmente, si fissa, ci si veste nella maniera più adeguata possibile e ci organizziamo per trovarci alla solita ora nel posto accordato.

Siamo state in una colonica, si trattava del nono anniversario di matrimonio della mia seconda migliore amica, la prima è venuta a prendermi in macchina come facciamo di solito.

Il posto è stupendo, lontano dal caos della città ma sempre a due passi dal centro e contornato da una fitta vegetazione che ricorda vagamente quei paesaggi tropicali delle isole Canarie. Chi c’è stato sa di cosa parlo.

Insomma, niente di strano, almeno all’inizio, ci siamo ritrovate tutte insieme come facevamo ai tempi del liceo, un po’ meno libere ma sempre amiche affiatate a raccontarci le stupidaggini più assurde come facevamo venti anni fa. Oggi una milf per sentirsi ancora un po’ ragazzina deve comportarsi come tale, altrimenti è solamente una donna di quasi mezz’età tutta figli e marito.

Dall’altra parte lor signori, incravattati, alcuni un po’ stempiati ma sempre con quella voglia di scherzare e prenderci in giro. Alcuni devo dire più interessanti e attraenti di quanto non fossero ai tempi della scuola. Che strana la vita !

Insomma per arrivare al punto, che cosa è successo ? Dal momento che non sono la sola ad aver notato qualche ex compagno piuttosto interessante, quella svergognata della mia seconda migliore amica ha avuto la formidabile idea di appartarsi nel bel mezzo del marasma festoso per farsi farsi scopare da Stefano. Il tutto nella totale inconsapevolezza di quel povero marito che pensa ancora di avere un modello di donna con cui convivere sotto lo stesso tetto. Noi viviamo in paesi un po’ periferici del sud della Toscana e devo dire che neanche la più depravata escort di Arezzo potrebbe paragonarsi alla sfacciataggine di quella puttana della mia amica.

Io ho fatto finta di niente ma riflettendo bene non so ancora se sia stata una bella idea quella di sposarmi. Io non sono come lei ma a mio marito se capita di incontrare una cosi come reagirà ? Meglio non saperlo.

Io ed Alessia per una giusta causa

Era un giovedì sera: insieme, io e Alessia avevamo deciso di recarci all’inaugurazione del bar alla quale ci aveva invitato il nostro amico Matteo. Era un nuovo bar in centro, e Matteo aveva tentato il tutto e per tutto per accaparrarsi una soluzione remunerativa per la sua vita, dopo diversi lavori che aveva fatto nel corso degli anni e che purtroppo non lo avevano portato da nessuna parte.

Quella sera, io ed Alessia, vestite di tutto punto, arrivammo un po’ prima rispetto agli ospiti, perché volevamo aiutare Matteo a rilassarsi un po’. Siamo amici da molti anni, e sapevamo che il nostro caro amico aveva letteralmente bisogno di qualcuno che lo aiutasse a smorzare la tensione, nell’unico modo che conoscevamo. Fuori dalla porta, mandai un messaggio a Matteo e gli chiesi di uscire: un po’ incredulo, arrivò dicendo che era un po’ presto.

Forse lo avevamo sorpreso nel momento clou del suo relax, visto che era un po’ sudato e dal suo computer comparivano sensuali immagini di escort italiane in pose con abiti succinti, o addirittura senza nulla addosso.

Eccitata all’idea, sentii le mie mutandine bagnarsi del mio caldo umore, mentre Alessia divenne rossa per l’emozione, e forse la voglia di assaporare di nuovo il membro forte e caldo di Matteo. Il nostro amico era un uomo molto prestante: la sua attenzione per l’alimentazione e la palestra si faceva notare attraverso i suoi pettorali, asciutti e vigorosi, ed anche il suo pene era all’altezza della situazione. L’ultima volta, io e Alessia eravamo tornate a casa senza forze, per quanto ci aveva riempite: Matteo ci sapeva proprio fare, ed aveva anche una durata fuori dal comune. Da quando si era fidanzato, però, non lo avevamo più rivisto: sapevamo che quando stava con una ragazza abbandonava i suoi piaceri più intimi, e noi lo avevamo sempre rispettato.

Ma quella sera, io e Alessia avevamo una voglia matta. Mentre Matteo ci offriva da bere, io mi avvicinai da dietro, lo presi per le natiche ed iniziai ad accarezzarle, toccandogli di tanto in tanto il membro: sentii che pulsava, e guardai Alessia per invitarla a dargli il colpo di grazia. Sbottonandosi la camicetta mentre andava incontro a lui con fare ammiccante, Alessia lo fece eccitare ancora di più: sentii che presto il suo pene sarebbe svettato dagli slip, così abbassai la cerniera e lo liberai, masturbandolo da dietro. Matteo ansimava, gemeva, la sua voglia era tanta: probabilmente la sua fidanzata non gli dava le emozioni delle sue migliori amiche.

Mentre io continuavo ad andare su e giù con la mano scappellandolo di tanto in tanto, Matteo venne, schizzando in viso il suo sperma caldo ad Alessia. Ci stupì questa cosa: sembrava che avessimo sottovalutato la nostra assenza nel periodo di astinenza forzata di Matteo, e ci sentimmo quasi in colpa. Così, decidemmo di fargli un regalo che non avrebbe mai dimenticato….

Il cazzo sbagliato

racconti erotici
Quest’estate, quando i miei genitori se ne sono andati per passare le ferie nella casa al mare, io e mia sorella abbiamo invitato i nostri rispettivi fidanzati a passare le vacanze con noi. Non capita spesso di avere la casa libera tutta per noi e quindi ne abbiamo approfittato subito.

Mia sorella ed il suo ragazzo si erano sistemati al piano terra mentre io ed il mio in quello superiore. In questo modo ogni coppia avrebbe avuto la propria privacy per fare qualsiasi perversione casalinga ci fosse venuta in mente ed il proprio bagno, visto che ce n’è uno ad ogni piano.

Di giorno non facevamo che bere e mangiare mentre di notte scopavamo tutti segna ritegno, come se la nostra casa fosse diventata un locale a luci rosse. Ricordo che un giorno il mio ragazzo scivolò via dal etto, dicendo che aveva bisogno di assentarsi per un attimo. Ero convinta che se ne era andato per andarsi a fare una doccia.

Pochi istanti dopo entrai in bagno ed infatti sentii l’acqua scorrere sotto la doccia e vidi un corpo maschile muoversi dentro. Facendo attenzione a non farmi vedere allungai le mani ai lati della tendina, sperando di riuscire a raggiungere il suo cazzo.

Pochi istanti di attesa e finalmente il suo uccello si posò tra le mie mani. Iniziai a segarlo con passione e sono certa che a lui piaceva perché bastarono pochi istanti per farlo drizzare e diventare duro come il marmo.

Il vapore aveva cosparso ormai tutta la stanza quando spostai leggermente la tenda verso destra per fare spazio alla mia bocca. Mi inginocchiai a lui. Le mie umide labbra si posarono dapprima sulla sua cappella poi iniziai a far scivolare la lingua lungo tutto il suo cazzo.

Leccavo e succhiavo come una vera porca in calore mentre con le mani gli massaggiavo le palle. Le mie labbra si muovevano sempre più velocemente sul tronco del suo cazzo eccitato.

Mi alzai girandomi di spalle e lo impugnai con la mano destra mentre spingevo il culo e la figa bagnata contro di lui, fino a quando la sua cappella non scivolò tra le grandi labbra eccitate della mia fica vogliosa.

Cercavo di non fare rumore e di rimanere ferma il più possibile mentre sentivo il suo cazzo caldo e bagnato entrare ed uscire dal mio corpo. Si muoveva lentamente ma, con forza ed io godevo come una porcona arrapata ogni volta che tornava indietro.

Continuava a sbattermi come una troia con il suo cazzo che entrava ed usciva dalle labbra della mia figa infuocata che scivolavano sul suo tronco e la sua cappella prima di rientrare in profondità.

Nonostante stessi godendo come una cagna mi resi conto che stava per venire e tirai fuori il cazzo girandomi velocemente verso di lui. Ripresi a masturbarlo e succhiargli la cappella energicamente fino a quando i muscoli del suo corpo non si paralizzarono, mentre il suo orgasmo esplodeva tra le mie labbra.

Sentivo il suo uccello pulsare mentre succhiavo avidamente tutta la sborra che stava uscendo, fino a quando non ne ebbi la bocca piena. A quel punto il suo cazzo era diventato moscio e glielo passai sotto l’acqua per pulirlo bene.

Uscii dalla stanza e tornai a letto pensando a cosa avrebbe potuto farmi per ringraziarmi quando sarebbe tornato a letto ma, appena aprii la porta della camera trovai il mio fidanzato coricato ed addormentato. Capii subito che nella doccia c’era quel figo del ragazzo di mia.

Gay Gigolò

Premessa: E' ben noto che non esistono solo donne a pagamento (che le chiamiate puttane, prostitute, escort, squillo o come più vi aggrada) ma anche uomini. A tal proposito c'è da dire che il termine "gigolò", di origine francese, è entrato da tempo a far parte del vocabolario italiano. Esso viene associato all'attività, svolta da uomini, prevalentemente di accompagnatore di donne o di uomini, in cambio di somme di denaro. Gigolò, oppure escort uomo, accompagnatore, ha un ruolo diverso da quello che si potrebbe immaginare poichè la prostituzione maschile non si può accorpare a quella femminile. La voglia di pagare per ottenere facilmente favori sessuali da uomini belli e muscolosi ha contagiato anche la donna, anche se l'approccio in questo caso è profondamente diverso e a volte si tratta di donne che per un motivo o per un altro non hanno mai avuto una vita sessuale e sentimentale soddisfacente. La donna emancipata e moderna del terzo millennio è schiacciata da numerose responsabilità, lavoro, matrimonio, figli, spesso vive rapporti logorati da ritmi disumani e il desiderio dell'uomo così si spegne di fronte a queste femmine iperimpegnate. Scatta quindi il bisogno di conferma della propria femminilità, di trasgressione senza rischio, di piacere sessuale a portata di click, come già esiste per gli uomini. Nell'ultimo decennio c'è stata un'impennata dell'offerta in internet di gigolò, portali e siti di singoli individui spopolano in rete. Molti ragazzi attratti da facili guadagni si vendono e allietano la vita a uomini e a donne (che di solito vanno da un minimo di 35 ad un massimo di 65 anni). Per quanto riguarda le clienti femminili spesso si tratta di donne piacevoli, affascinanti. In linea di massima è sbagliato associare a queste l'immagine della vecchia e viziata ereditiera anche se a volte può essere così. Bisogna quindi un pò uscire fuori dallo stereotipo poco credibile di Richard Gere in American Gigolò (1980), il famosissimo film di Paul Schrader con l'affascinante Julian Kaye che sfreccia sulla sua Mercedes SL Pagoda per le vie di Beverly Hills (questo è frutto della fantasia di un bravo sceneggiatore). Tornando a noi ecco la storiella dell'intrigante e dotato operaio.  
Mi chiamo Mick. Svolgo il lavoro di operaio ma la paga è bassa. Non sapendo come arrotondare chiesi l'aiuto di un amico, magari lui avrebbe potuto indicarmi qualche soluzione valida. A un certo punto lui mi chiese:"Per te va bene qualsiasi cosa?" ed io risposi sorridendo:"Certo, a parte rapine e omicidi naturalmente". Fu così che lui disse di conoscere persone gay disposte a pagare per far sesso. Sul momento caddi un pò dalle nuvole ma pensai che, infondo, se volevano quello in cambio di soldi si poteva provare. All'inizio cercai di restare distaccato, di comportarmi semplicemente come un professionista ma pian piano ci provai gusto anche perchè la maggior parte di loro restava contenta e ritornava e così si creava una piacevole complicità e si fotteva sempre con più entusiasmo. Diventai così un caldo gigolò gay pronto a spanare sempre i loro culetti riempendoli di calda crema. A proposito, Gary è uno dei clienti più affezionati, guardate cosa facciamo insieme... by caldosex








Gay Gigolò

Premessa: E' ben noto che non esistono solo donne a pagamento (che le chiamiate puttane, prostitute, escort, squillo o come più vi aggrada) ma anche uomini. A tal proposito c'è da dire che il termine "gigolò", di origine francese, è entrato da tempo a far parte del vocabolario italiano. Esso viene associato all'attività, svolta da uomini, prevalentemente di accompagnatore di donne o di uomini, in cambio di somme di denaro. Gigolò, oppure escort uomo, accompagnatore, ha un ruolo diverso da quello che si potrebbe immaginare poichè la prostituzione maschile non si può accorpare a quella femminile. La voglia di pagare per ottenere facilmente favori sessuali da uomini belli e muscolosi ha contagiato anche la donna, anche se l'approccio in questo caso è profondamente diverso e a volte si tratta di donne che per un motivo o per un altro non hanno mai avuto una vita sessuale e sentimentale soddisfacente. La donna emancipata e moderna del terzo millennio è schiacciata da numerose responsabilità, lavoro, matrimonio, figli, spesso vive rapporti logorati da ritmi disumani e il desiderio dell'uomo così si spegne di fronte a queste femmine iperimpegnate. Scatta quindi il bisogno di conferma della propria femminilità, di trasgressione senza rischio, di piacere sessuale a portata di click, come già esiste per gli uomini. Nell'ultimo decennio c'è stata un'impennata dell'offerta in internet di gigolò, portali e siti di singoli individui spopolano in rete. Molti ragazzi attratti da facili guadagni si vendono e allietano la vita a uomini e a donne (che di solito vanno da un minimo di 35 ad un massimo di 65 anni). Per quanto riguarda le clienti femminili spesso si tratta di donne piacevoli, affascinanti. In linea di massima è sbagliato associare a queste l'immagine della vecchia e viziata ereditiera anche se a volte può essere così. Bisogna quindi un pò uscire fuori dallo stereotipo poco credibile di Richard Gere in American Gigolò (1980), il famosissimo film di Paul Schrader con l'affascinante Julian Kaye che sfreccia sulla sua Mercedes SL Pagoda per le vie di Beverly Hills (questo è frutto della fantasia di un bravo sceneggiatore). Tornando a noi ecco la storiella dell'intrigante e dotato operaio.  
Mi chiamo Mick. Svolgo il lavoro di operaio ma la paga è bassa. Non sapendo come arrotondare chiesi l'aiuto di un amico, magari lui avrebbe potuto indicarmi qualche soluzione valida. A un certo punto lui mi chiese:"Per te va bene qualsiasi cosa?" ed io risposi sorridendo:"Certo, a parte rapine e omicidi naturalmente". Fu così che lui disse di conoscere persone gay disposte a pagare per far sesso. Sul momento caddi un pò dalle nuvole ma pensai che, infondo, se volevano quello in cambio di soldi si poteva provare. All'inizio cercai di restare distaccato, di comportarmi semplicemente come un professionista ma pian piano ci provai gusto anche perchè la maggior parte di loro restava contenta e ritornava e così si creava una piacevole complicità e si fotteva sempre con più entusiasmo. Diventai così un caldo gigolò gay pronto a spanare sempre i loro culetti riempendoli di calda crema. A proposito, Gary è uno dei clienti più affezionati, guardate cosa facciamo insieme... by caldosex








Cresimata dai monaci

I monaci erano in astinenza sessuale da troppo tempo. Và bene la vocazione ma a tutto c'è un limite! Anni senza sentire l'odore di una donna, senza gustare la fica. Quando la bella e bionda Marianna, in invitanti calze bianche a rete autoreggenti, si presentò al Convento per una confessione, i frati, a cazzo durissimo, preferirono offrirle piuttosto una bollente cresima! Ma Marianna, gran porca ninfomane nell'indole, non disdegnò certo di prendersi cura di tutti quei bei cazzoni duri e vogliosi e se li godette in bocca, in fica e pure nel culo. Naturalmente la porcellona accettò di ottimo grado anche la penetrazione contemporanea di culo e vagina mentre succhiava infoiata un terzo tarello caldo. Eh si, Marianna quel pomeriggio ispirò una gang bang da paura! by caldosex















Cresimata dai monaci

I monaci erano in astinenza sessuale da troppo tempo. Và bene la vocazione ma a tutto c'è un limite! Anni senza sentire l'odore di una donna, senza gustare la fica. Quando la bella e bionda Marianna, in invitanti calze bianche a rete autoreggenti, si presentò al Convento per una confessione, i frati, a cazzo durissimo, preferirono offrirle piuttosto una bollente cresima! Ma Marianna, gran porca ninfomane nell'indole, non disdegnò certo di prendersi cura di tutti quei bei cazzoni duri e vogliosi e se li godette in bocca, in fica e pure nel culo. Naturalmente la porcellona accettò di ottimo grado anche la penetrazione contemporanea di culo e vagina mentre succhiava infoiata un terzo tarello caldo. Eh si, Marianna quel pomeriggio ispirò una gang bang da paura! by caldosex















Tradimento che tormento!

Un post dal sapore speciale dato che è il numero 2000! Un ringraziamento particolare a tutti i lettori del blog sparsi per il mondo.
Il mio nome è Sally. Credo di essere una ragazza carina, una biondina abbastanza sexy, ma non eccessivamente puttana evidentemente, dato che Romeo, il mio ex, trovò il modo di cornificarmi dopo una relazione durata quasi 5 anni. Si, lo ammetto, a letto non sono (almeno fino ad ora) la troia disinibita che di solito piace agli uomini. In bocca lo prendo raramente e nel culo ancor meno. Tuttavia, non per questo meritavo di ricevere delle corna così spudorate, così sfacciate! Tutta colpa di Giada, la nuova vicina prorompente che si insidiò all'improvviso nel condominio. Quel giorno maledetto ero andata a fare la spesa, quando tornai trovai quello stronzo insensibile di Romeo che se la sbatteva senza alcuna esitazione! Quei due non la piantarono di scopare nemmeno quando mi videro comparire nella stanza e, poco dopo, urlare. Ero rabbiosa, sconvolta, anche se non potetti far a meno di notare quanto lei fosse troia al punto da prenderlo spudoratamente perfino nel culo (restai turbata da tutto ciò). "Che maiala!" pensai. Ed io lì a inacidirmi il fegato, a incazzarmi come una belva inferocita: tradita, cornuta e delusa! Diamine! Quasi quasi voglio essere anch'io una grandissima troia d'ora in avanti e trombare con chi capita! Il tradimento che tormento... ma stavolta giuro che in bocca e in culo di sicuro lo prendo!!!