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Sesso con Luciana trav

Questa qui sono io, Luciana, una trav e lavoro in ufficio come segretaria. I miei colleghi sono quasi tutti uomini. Si tratta dei soliti buffoni che dicono di esser in grado di spaccare mari e monti con le donne ma che poii, alla fine, sono sempre a corto di figa. Spesso mi prendevano in giro per la mia natura ambigua ma pian piano mi tolsi con loro belle soddisfazioni. In particolare ricordo due piacevoli esperienze.





Nella prima feci sesso con Walter insieme ad un'altra amica trav di nome Monica. Walter, maschio sulla cinquantina, non riteneva i trav eccitanti ma la moglie lo aveva lasciato da poco e così, voglioso di godere, si lasciò convincere da me. Io e Monica gli facemmo proprio un magnifico bucchino in tandem con ingoi e leccate di capella estasianti. Alla fine Monica, in tacchi ed autoreggenti nere, si mise a pecorina per offrirgli la visione del culetto mentre io continuai da sola a giocherellare con la lingua sulla cappella ingoiando il pene di tanto in tanto. Finalmente Walter, ormai al culmine dell'eccitazione, eiaculò sulla mia lingua. La voce si sparse rapidamente in ufficio, Walter raccontò agli altri di come "quelle due troiette con il cazzo" gli avevano ciucciato magnificamente l'uccello. Fui pronta ad organizzare una bella orgia a casa mia, e qui siamo alla seconda esperienza.    















Scene da un'orgia
Quella sera a casa mia c'erano 4 uomini, io trav e una sola donna, Morena, la fidanzata troia di uno di loro. In definitiva 5 cazzi e una figa. Incominciai a sbocchinarne uno, anche gli uomini se lo succhiavano tra loro oltre a leccare il mio. Intanto, un pò a turno, si scopavano quella zoccola di Morena. A un certo punto mentre facevo un pompino mi ritrovai perfino con le dita nella vagina di quella maialina che dopo decise anche di sbocchinarmi mentre qualcuno degli uomini se la sbatteva a pecorina. Fu proprio una serata fantastica con tanti cazzi vogliosi di esplodere e quella troia di Morena che fece da condimento succulento a quel clima di porcate e di uomini arrapati. Alla fine erano tutti affamati e chiesero:"Hey ma adesso che abbiamo sborrato e goduto tutti ci fai mangiare qualcosa?" ed io risposi:"Come no, polipi alla Luciana conditi con la vostra sborra". By caldosexonline   















Troiette per coppia lesbo

Mi chiamo Donatella. Sono lesbica come la mia compagna, Marika. Spesso ci vedevamo a casa sua per far sesso ma un giorno trovai una gradita sorpresa. Erano presenti altre due ragazze, amiche di Rosy, la cugina di Marika. Si chiamavano Adele (la bionda) e Antonella (la bruna). Con quei visi da troiette che avevano sapevo che il pomeriggio sarebbe stato ancor più eccitante del solito. Cominciammo prima a scambiarci effusioni io e Marika e Adele con Antonella con tanto di baci, leccate di capezzoli e vicendevoli leccate di figa. Bei preliminari dopodichè io e Marika, munite di strap-on, facemmo capire alle altre due le nostre chiare intenzioni di farcele. A me toccò la biondina, a Marika la brunetta. A missionaria, a pecorina e a cavalcioni stantuffammo quelle troiette per tutto il pomeriggio fino a sentirle godere in preda ad inebrianti orgasmi. Fu davvero magnifico. Quelle due tornarono molte volte per farsi ripassare dai nostri strap-on sempre pronti a scoparle. Grandi fottute ma tutte in gran segreto perchè la Rosy, etero convinta, tiene a quelle tipe come amiche e non gradirebbe molto saperle fottute dalla cugina porca e dalla sua compagna troia (me).
















Gli amici caldi del mio ragazzo

Mi chiamo Jada. Josè, il mio ragazzo, amava molto i suoi amici. Un giorno mi propose:"Perchè non facciamo qualcosa tutti insieme?" ed io accettai. Spompinai Ramon mentre Josè lo prendeva in culo da Fabio. Poi gli amici ci fottettero entrambi:scopata io e scopato il mio ragazzo. E alla fine ciucciai tre cazzi e li feci svuotare tutti sul mio corpo caldo. Mmm pensandoci bene li amo anch'io gli amici del mio ragazzo (e i loro cazzi).













In balia delle vampire

In balia delle vampire, un viaggio senza ritorno. Mi chiamo Giovanni. Da sempre appassionato di castelli decisi di partire per la Transilvania sperando di visitarne qualcuno. Naturalmente credevo che quelle dei vampiri fossero soltanto leggende.


Mi accompagnarono nel viaggio l'amico Oscar e Linda, la sua bionda inseparabile fidanzatina. Una sera, mentre cenavamo qualcosa ad una locanda del luogo, facemmo la conoscenza di una affascinante donna, la contessa Ofelia, la quale ci invitò al suo castello per una visita. Entusiasta per la proposta accettai anche a nome degli altri. Ci presentammo al castello il giorno seguente. Le stanze erano innumerevoli e riuscimmo a vederne poche. Ci ripromettemmo di proseguire l'esplorazione il giorno successivo. Ofelia ci offrì la cena. Notai che la servitù era composta da sole donne, tutte dallo sguardo sinistro proprio come la padrona. Venne il momento di andare a dormire. Oscar e Linda finirono in una stanza ed io da solo in un'altra. Durante la notte Linda e Oscar sparirono misteriosamente. Il giorno successivo andai a chiedere spiegazioni ad Ofelia e lei inizialmente cercò di evitare di rispondere seducendomi con un gustoso spogliarello che avrebbe fatto ingolosire qualunque uomo. In astinenza da donne da tempo fui sul punto di saltarle addosso ma la forza magnetica del suo sguardo mi teneva come paralizzato. Poi Ofelia, con sorriso assai beffardo, iniziò a parlare e disse:"Sciocco, credi davvero che i vampiri non esistano? La curiosità è bella ma può essere molto pericolosa". Proseguì:"Vuoi sapere cosa è accaduto ai tuoi amici? Sono stati resi schiavetti!". Oscar era stato sopraffatto da due vampire maiale ed un'altra creatura demoniaca si era occupata di Linda. Ofelia aggiunse:"Non sei stato capace di salvare i tuoi amici frocetto! E ora sarai sottomesso anche tu alla volontà e al piacere dei vampiri!". Quelle parole non lasciavano presagire nulla di buono e infatti poco dopo tre puttane di Ofelia si presero "cura" di me in una sorta di iniziazione. Fui legato, stuprato e segato dalle tremende maialone. Ma Ofelia aveva in serbo per me ben altre torbide esperienze. Fui condotto in una stanza dove era in atto una colossale orgia tra uomini, sia maschi normali che vampiri. La gerarchia prevedeva infatti la dominanza assoluta delle donne vampire con Ofelia al vertice. Gli uomini prigionieri, ultime ruote del carro, servivano però a soddisfare le voglie dei vampiri maschi. In un turbinio micidiale di seghe, baci, morsi insanguinati, bocchini e inculate a raffica, presi tanti cazzi da far invidia ad una pornostar. Quasi tutti i giorni mi tocca la camera delle orge gay la cui aria è intrisa dell'odore persistente della sborra di decine di maschi. Non sò se mai Ofelia porrà fine a tale stato di cose ma devo ammettere che questo perverso tormento mi dà anche uno smisurato godimento.












Sottomissione di Oscar


Sottomissione di Linda


Giovanni sottomesso e inculato da vampire girls






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Pompinara tra i pompinari

Il mio nome è Mariangela. Un tipo mi portò a un festino. Vedeno solo uomini pensai che volessero fare un'ammucchiata con me ma mi sbagliavo. Mentre eravamo tutti seduti sui divani vidi che i ragazzi si spompinavano tra loro senza alcuna vergogna dinanzi a me. Al mio accompagnatore chiesi di che tipo di festino si trattasse e lui mi rispose senza tergiversare:"Delle pompe". A quel punto lo sbocchinai mentre gli altri ragazzi si divertivano tra loro. 


Disordini bollenti in famiglia

Lei, superfiga sexy mora, sorprende la madre troia in tacchi e autoreggenti che si fà sfondare a pecorina in ogni fessura dalla mazza dura di un conoscente e poi assiste all'orgia gay nella quale il fratello, pienamente coinvolto, si fà rompere il culo da due cazzi insieme. Viene da chiedersi... chi si scoperà la bella moretta?







Inculate tra studenti vogliosi

Agli studenti di quella classe non piaceva molto studiare. Un giorno otto di loro si ritrovarono tutti insieme. Più che mai vogliosi si tolsero i vestiti. Due di loro cominciarono a scopare a pecorina mentre gli altri, eccitati e curiosi, guardavano attentamente la scena e si masturbavano. Quando arrivò l'orgasmo la sborra schizzò copiosa nel sedere violato al termine della cavalcata impetuosa. Agli altri venne una gran voglia di provare la stessa entusiasmante esperienza.