Archivi categoria: neri

Prima esperienza tra coppie

Una calda complicità tra coppie by caldosex. Mi chiamo Amanda. Io e il mio ragazzo Willy ci eravamo trasferiti da poco dalla periferia al centro della città. In zona non conoscevamo nessuno e dunque nasceva l'esigenza di creare nuovi contatti sociali. Una mattina, al parco, incontrammo un tizio di colore di nome Albert. Tra una parola e l'altra facemmo amicizia e lui ci invitò a casa sua a cena quella sera stessa. Ci aprì la porta la bella moglie Corinne. Albert era un tipo estroso con molti hobby. Dipingeva, suonava. Il cibo era squisito e anche la compagnia: tra risate e bevute io e Willy stemmo davvero molto bene. Quei due sembravano una coppia perfetta ma a volte l'apparenza inganna. Continuammo a bere, nell'euforia Albert ci invitò a guardare un dvd. Con grande sorpresa la protagonista del video era Corinne senza veli. La donna aveva preso parte a delle produzioni erotiche. Willy guardò lo schermo a bocca aperta palesando piacere da quella visione sensuale. Io restai sorpresa e un pò imbarazzata. Per i padroni di casa, invece, non vi era alcun problema. Albert amava coinvolgere le persone e gli riusciva anche bene. Ad un tratto, strafatti di alcol e qualche canna, ci ritrovammo tutti nei pressi della piscina. Fu a quel punto che Albert e Corinne si spogliarono completamente nudi invitandoci a fare il bagno con loro. Non mi era mai capitata una situazione simile, inoltre ero piena di tabù. Notai tuttavia il gran cazzo di Albert, molto meglio di quello di Willy. Ammetto che lo desiderai in quel momento. Anche Corinne era molto attraente e a Willy piacque molto. Ad ogni modo io e il mio ragazzo, visibilmente imbarazzati, eravamo restii ad entrare in acqua. I padroni di casa alla fine ci trascinarono nella vasca. La tensione si stemperò e facemmo tutti e 4 il bagno completamente nudi. Fu davvero benefico, rigenerante. Il tempo era volato piacevolmente, guardai l'orologio che segnava le 3 di notte. La differenza di prestanza fisica, ed in particolare del sesso, tra Willy ed Albert, innescò una polemica. Willy pensò che Albert lo avesse fatto per attirare la mia attenzione ed andò in gelosia. Complice l'alcol bevuto sentenziò nei confronti del padrone di casa:"Dì la verità vuoi scoparti la mia ragazza vero?". Albert si rammaricò senza rispondere. Ci furono attimi di silenzio poi Corinne chiarì la situazione, specificò:"Albert non vuole Amanda, vuole Willy...". Willy replicò:"Cosa?" ed anch'io chiesi spiegazioni in merito. Corinne proseguì:"Io e mio marito stiamo bene insieme come amici ma ormai non abbiamo più rapporti intimi da tempo... Lui non riesce più a desiderarmi a letto dopo 10 anni di matrimonio ed è in cerca di emozioni diverse". Naturalmente Willy disse di no d'impulso a quella proposta indecente con la mia approvazione. Di fronte a tale situazione imprevista stavamo per lasciarli e concludere la serata ma loro ci chiesero un ultimo drink prima di congedarci e così lo bevemmo. Erano ormai le 5 del mattino e io e Wil volevamo andar via da quella casa ma i nostri sguardi incrociarono i loro intensamente. Tutto a un tratto, all'improvviso, realizzammo che quelle persone infondo ci avevano offerto la loro amicizia profonda senza esitazioni, il loro calore. Fu così che Willy si scusò con Albert e tra i due scoccò una magica scintilla erotica al maschile fino ad allora inaspettata. Ero sconvolta ed eccitata allo stesso tempo così come Corinne che mi abbracciava sensualmente. Noi donne lasciammo che i maschietti prendessero confidenza: infondo una bella sega era il minimo per ripagare Albert della calda ospitalità. Willy smanettò dolcemente quel gran cazzo nero come il padrone di casa desiderava mentre io e Corinne assistemmo curiose. Il ritmo della sega aumentò progressivamente e divenne sempre più piacevole finchè il nero godette. Osservare il cazzo di Albert schizzare copiosamente mi fece bagnare a laghetto nelle mutandine. Il respiro affannoso di Corinne, che mi stava accanto, confermò che anche per lei le sensazioni goduriose eran pressocchè identiche. Dopo quella sborrata Corinne mi strinse il culo tra le mani alludendo ad un eventuale siparietto tra donne così come avevano fatto i nostri partner poco prima ma io non vado particolarmente pazza per le donne: le concessi soltanto un caldo bacio. Si fece giorno e finalmente ci congedammo dai fantasiosi padroni di casa. Come prima atipica esperienza di genere scambista fu a dir poco elettrizzante, seppur vissuta in chiave soft. Tuttavia io e Willy continuiamo a sentire quella coppia telefonicamente. Chissà che non ci possa essere un bollente seguito un giorno o l'altro. Infondo il cazzo del nero continuo a desiderarlo e non mi stupirei affatto se lo gradisse anche il mio amato Willy. E Corinne? Bella, calda, e disinibita: chissà come si inserirebbe nella mischia! 










Il dottore nero per mia zia

Mi chiamo Larry. Sono morbosamente legato a mia zia Cleo fin da piccolo ed intuirete facilmente il perchè. La sorella di mia madre è una bellissima donna bionda ancora sensuale nonostante abbia passato da un pò la quarantina. Lei e mia madre Teresa sono come l'acqua e il fuoco. Mia madre mi diceva sempre che è una puttana ma io le rispondevo di no. Un giorno Cleo mi chiamò dicendo di non sentirsi bene ed io, preoccupato, corsi immediatamente a casa sua. Le suggerì di richiedere la visita di un dottore a domicilio per fugare ogni preoccupazione. Non sapendo chi chiamare presi un nominativo a caso dall'elenco, dr. John Roberts. Dopo un'oretta si presentò un distinto signore di colore con le lenti. Curioso di vedere cosa sarebbe successo durante la visita mi nascosi opportunamente nella stanza. In brevissimo tempo mia zia tirò fuori le tettone provocando quell'uomo all'inverosimile. Dovetti riconoscere finalmente che mia madre aveva ragione da vendere... la zia era un troione! Infoiata prese il gigantesco palo dell'uomo in bocca. Poi lascio che quest'ultimo glielo spingesse spudoratamente nella fregna bollente. Il cazzo mi si rizzò a mille osservandoli. La scena era davvero estasiante: non solo le grazie superbe della zia, ma anche il pisello da urlo di quel tizio. Sentì il bisogno imminente di una sega ma da praticare in assoluto silenzio naturalmente, onde non essere scoperto a spiare. La cavallona bionda cavalcava quel missile terra aria mentre lui le leccava con gusto i capezzoloni bollenti. Lui continuò a impalarla stando di fianco comodamente sul lettone. Poi se la ripassò alla grande a pecorina affondandole quel tarello regale nella bernarda ormai sbrodolosa. La zia urlava di piacere e ad un certo punto se ne venne. Fu allora che venni anch'io, incapace di controllare il piacere. Pochi istanti dopo fu la volta del dottore che, in preda all'orgasmo profondo, le scaricò in bocca un autentico torrente di sperma! Dopo che si ricomposero aspettai che lei lo accompagnasse alla porta per uscire dalla stanza. Quando tornai a casa e la mamma mi chiese notizie riguardo alle condizioni di Cleo le risposi:"Tutto a posto, falso allarme, per fortuna la zia gode di ottima salute, l'ha constatato il medico di persona...". by caldosex          















Deluso dalla fica, consolato dalla verga

Il mio nome è Alessandra. Mio figlio Luigi aveva perso la testa per una troietta mora di nome Miriam. Aveva fatto il gentleman con lei, il timido, il premuroso e Miriam, zoccola insensibile, per pronta risposta si era scopata un altro. Mio figlio li aveva beccati mentre fottevano, con lei che si faceva rompere pure il culo e riempire di sborra. La sutuazione lo aveva traumatizzato al punto da mandarlo in depressione. Ma a volte la vita prende certe strane pieghe. Quei giorni, a casa nostra, il bagno di servizio non funzionava e Thomas, il domestico di colore, aveva pensato bene di utilizzare il bagno posto nella stanza di Luigi per fare la doccia. Quando l'uomo uscì nudo dalla toilette mio figlio non potè fare a meno di notare quanto fosse dotato. La regale verga di Thomas era pronta a consolare il mio povero figliolo. Quando sentì i gemiti accostandomi alla stanza dove stavano osservai dalla fessura della porta semichiusa e vidi mio figlio impalato a pecorina dal cazzuto domestico. Lo stava consolando proprio bene a suon di stantuffate, non c'è che dire! Il dispiacere sull'omosessualità ormai accertata di Luigi fu subito ampiamente superato dall'eccitazione torbida di vederlo impalato, i sughi figali copiosi ne erano la prova. E così mi sditalinai addolcendo enormemente la delusione di mamma mentre lui, il mio ragazzo, si sorbiva cazzo e sborra a volontà. E poi, ansiosa di confidarmi, lo raccontai a mia sorella Elvira, la zia di Luigi. Sapevo che, in fin dei conti, questa storiella sarebbe piaciuta anche a lei e così, quando terminai di raccontarla, ci ritrovammo a sditalinarci in compagnia. Eh si, il dna della porcaggine è insito nella nostra famiglia... by caldosex   




Cosa ha fatto la ragazza?












Luigino deluso...














Alla fine del racconto...


Il cornuto sedotto

Il cornuto sedotto by caldosex. Mi chiamo Gennaro. Ormai da tempo tiepido verso le donne, e dopo la rottura con l'ultima fidanzata, fantasticavo di continuo su eventuali esperienze omosessuali senza però individuare un soggetto possibile per realizzarle. A volte accade tutto per caso: mi trovavo nell'autobus all'uscita dal lavoro quando notai un tizio accanto a me. Ispirato dal suo sguardo cercai di rompere il ghiaccio dandogli a parlare del più e del meno. Gli chiesi dove fosse diretto e finsi di dover scendere alla sua stessa fermata. Una parola tira l'altra e finimmo a sorseggiare il caffè in un bar. Fu a quel punto che lui si confidò raccontandomi la sua torbida situazione. Si chiamava Fulvio, la moglie lo cornificava da parecchi mesi e lui, anzichè esser geloso, si eccitava ad ammirare le gesta erotiche di lei adultera segandosi da perfetto guardone. Rivestiva un evidente ruolo da cuckold cornuto che mi spinse subito a fargli una succulenta quanto zozza proposta. Gli chiesi se avesse gradito la mia compagnia durante quei momenti. Mi rispose di non esserne sicuro e di volerci pensare. Ci salutammo e la chiacchierata finì lì. Nei giorni seguenti lo rincontrai sempre nell'autobus e riprendemmo il caffè insieme. Gli chiesi se avesse riflettuto sulla mia richiesta e lui rispose:"Se vieni stasera verso le 21 lei si porta a casa di sicuro qualcuno...". Avevo fatto breccia nelle sue curiosità e mi presentai puntuale all'appuntamento. Ci accomodammo in una specie di salone su un divanetto, la porta della camera da letto, distante qualche metro, era spalancata e notai la moglie cominciare ad interagire con due ospiti di colore.  Quella gran mignotta, una bionda molto sexy con sguardo da maiala, si era portata a casa due negroni cazzuti. Inginocchiata cominciò a sbocchinarli. Io e il marito tirammo fuori i cazzi segandoci lentamente ognuno per proprio conto. La troia ci vide e fece l'occhiolino. Non sembrò affatto meravigliata che il coniuge fosse in compagnia. Chissà, forse in quel modo la zoccola di sentiva meno in colpa nei confronti del marito, ma erano solo supposizioni. Ad ogni modo la situazione era tremendamente eccitante e lo divenne ancor di più quando i due ospiti dotati se la stantuffarono in tandem proprio sotto il nostro naso. Quella troia si godeva due pali neri che le sfondavano i buchi senza pietà facendola urlare di piacere. Fu a quel punto che desiderai anch'io qualcosa in più. Nella grande eccitazione del momento posai la mano sul cazzo di Fulvio sussurandogli:"Lascia che ti aiuti...". Lui si risentì un pò, disse:"No, lascia stare, non sono mica gay!". A quel punto io sorrisi ed esclamai:"Bhè intanto tua moglie se la sbattono gli altri...". Lui arrossì poi cercò di spiegare:"Volevo solo un pò di compagnia se sei frocio puoi anche andartene!". Lo avevo toccato nella sua sensibilità e si sentiva in difficoltà. Risposi:"Ok, me ne vado se vuoi...". Feci finta di alzarmi ma piuttosto chinai la bocca sul suo cazzo già duro e cominciai a spompinarlo. Non se l'aspettava di certo e il lavoretto gli piaceva eccome specie guardando quella porca della moglie in azione. Continuai a succhiarlo dolcemente aumentando via via il ritmo. Ormai godeva di brutto. Mi accarezzò la testa esclamando:"Oh si! Dai!" ed io fui invogliato a proseguire nel dispensargli piacere, quel piacere che tanto aveva temuto di provare e che ora invece stava gustando in pieno. Continuai finchè mi sborrò copiosamente in bocca. Intanto quei neroni caldi godettero e fecero il bagno di sperma alla consorte troia: ne aveva in figa, in bocca, in culo, sulla pancia, praticamente dappertutto. Con la bocca piena di sborra incrociai lo sguardo malizioso di lei che mi fece nuovamente l'occhiolino palesando un sorriso compiaciuto: che notte porca!   





Babbo Natale nero gran palo davvero!

Tommasino il biondino era un segaiolo incallito imbranato con le ragazze. Quando i genitori, incazzati per il suo scarso rendimento scolastico, credettero di punirlo lasciandolo da solo con un Babbo Natale nero, non immaginavano certo di conferire al figliolo un premio. Eh si, un cazzone del genere il ragazzo non lo aveva mai potuto ammirare se non nei filmetti porno ma certamente mai dal vivo. Quando il nero sfoderò il suo regale uccello Tommasino se lo prese tra le labbra e lo succhiò con gusto ricevendo dopo un pò una bella spruzzata di crema calda in bocca. by caldosex  











Black emotions trio

Non male la signorina, è proprio un bel pezzo di gnocca. Quando il suo ragazzo le propone di farlo in tre lei non si tira di certo indietro. Fino ad un certo punto sembra che i boys se la facciano in tandem ma, ad un tratto, il giovane fidanzatino non resiste proprio alla voglia di prenderlo nel culo rivelando così, davanti a lei, le sue tendenze da bisex passivo. Per fortuna che la lady è una donna di mentalità aperta e così godono tutti felici e contenti con tanta bella sborra in bocca... by caldosex















Insospettabili amici di colore

A quel party organizzato da due uomini di colore, Fred e John, Giuly ci era andata solo per poterci scopare. La bella ragazza mora aveva atteso che tutti gli ospiti andassero via per rimanere da sola con quei due che riteneva implacabili stalloni sventrapassere. Ma nella vita non bisogna dare mai nulla per scontato e Giuly lo constatò con i suoi occhi quando li vide a letto insieme! Erano più che amici, a quanto pare, e la brunetta li colse proprio nel momento della loro più profonda intimità. Fred succhiava divinamente il cazzo di John, quel cazzo bello e duro che lei avrebbe voluto tanto in bocca e tra le cosce... Giuly restò delusa ma non potette fare a meno di guardarli, nascosta dietro la porta, e finì per eccitarsi. La sua figa si bagnò ed ebbe bisogno di un bel ditalino rilassante specie quando i due si accoppiarono a pecorina sul letto. John ci diede dentro nel buco dell'amico che se ne stava con le mani appoggiate alla parete a farsi sbattere come una puttanella. Fred, stantuffato a meraviglia, ebbe un favoloso orgasmo e con lui la "spettatrice" brunetta, con la figa ormai zuppa di liquido. John, pago della intensa scopata, era ormai pronto ad eiaculare in abbondanza mentre il suo caro amico lo riempiva di dolci baci sulla pancia e caldi massaggi ai coglioni. Giuly è la sola che conosce il torbido segreto, nell'immaginario delle altre donne quei due restano solo e sempre castigatori di passere. by caldosex











Mia moglie fottuta dal nero

Mi chiamo Carlo. Ho una splendida moglie di nome Irina, una bionda tettona esplosiva difficile da tenere a freno. Il mio cazzo non superlativo è un motivo in più per fargliene desiderare altri migliori come quello di John, un nero dotato. Ero sempre stato geloso di lei ma Irina mi diceva spesso: "Devi adattarti, non sei uno stallone!". L'amavo troppo, non volevo perderla per nessun motivo al mondo e così accettai di non avere l'esclusiva su di lei. John venne a farci visita a casa e lei si fece trovare sexy quanto mai con le splendide tettone in evidenza nonchè tacchi ed arrapantissimo reggicalze con calze. John la baciò, la palpò dappertutto, ammirò le sue grazie a me ben note. La gelosia mi attanagliava mescolata però con l'eccitazione: tirai fuori il cazzo e mi toccai mentre lei, più troia che mai, prendeva in bocca quel superbo tarello nero alternando alle imboccate suadenti leccate di cappella. John non vedeva l'ora di scoparla e lo fece a missionaria mentre io, ormai complice cornuto, mi preoccupai di allargare bene le cosce di mia moglie affinchè lui la sfondasse a dovere. A pecorina le diede un'altra magnifica dose di cazzo ed io restai sbalordito nell'ammirare a distanza ravvicinata quell'asta enorme che si adagiava e perdeva a meraviglia nella passera fradicia di lei sollazzandola di piacere che io mai le avrei potuto offrire a quel livello. A un certo punto lui se la mise a cavalcioni e lei fece su e giu su quel cazzo da paura. Ero sul letto accanto a loro a segarmi guardando lo spettacolo eccitantissimo: lei supersexy e quel cazzone favoloso che la sfondava di brutto a ritmo infernale facendola gemere come una puttana. Non potetti fare a meno di venire per l'eccitazione. Intanto godettero anche loro al culmine dell'intensa scopata: John le schizzò un bel getto di sborra nella passera ed io assaporai il piacere torbido del cornuto guardone... by caldosex