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Tradizione di famiglia – cap 4 – Il primo giorno (pt1)

 


Note dell'autore:

Potete inviare commenti(anche negativi) recensioni e richieste a bes_1982@libero.it .
Se ci sarà interesse per questa storia continuerò a pubblicare il seguito.


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 Il mio blog.
 http://blog.libero.it/iraccontidibes/ .


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La mattina dopo verso le 7.30 mi svegliai. Eleonora era ancora addormentata.
Cercando di non fare nessun rumore che la potesse svegliare, rimasi sdraiato al suo fianco ad ammirarla e guardarla nella sua naturalezza mentre dormiva.
Si trovava lì sdraiata completamente nuda , disponibile a tutti i miei capricci
Avvicinandomi lentamente appoggiai le labbra tra i suoi seni, e iniziai a dargli piccoli e leggerissimi baci con molta delicatezza, sentendo il morbido
contatto dei seni che mi accarezzavano le guance, tentando di ritardare il più possibile il suo risveglio
Mi chiedevo se tutto quello che stanotte avevamo fatto, era stato per lei bello e come lo aveva sognato ... mi chiedevo tutto questo, ma non ebbi il tempo di rifletterci molto che i suoi occhi si aprirono e mentre si stiracchiava mi fissavano con tenerezza.
"Ciao cuginetto..."
Mi schioccò un casto bacio sulle labbra ..Le nostre labbra iniziarono a giocare tra di loro, mordendosi, inseguendosi e accarezzandosi
La passione ci coinvolse a tal punto che per smettere ci vollero circa dieci minuti, poi lei disse: - "Ho proprio bisogno di una doccia"
" ok.... Comunque dopo di me" le dissi sorridendo
Non se ne parla nemmeno"
"Staremo a vedere"
"Facciamola insieme..." le dissi
"No, no.... " disse Eleonora sorridendo con aria maliziosa come a volermi provocare...
Eleonora scese di corsa dal letto e fu la prima ad entrare nel bagno ed aprì immediatamente l'acqua calda.
Io le spuntai alle spalle ... Lei scoppiò a ridere.
Entrammo nella doccia. Eravamo talmente vicini che ci sfiorarono a più riprese. Eleonora continuava a ridere; era euforica
Dandomi le spalle, Eleonora si fece insaponare la schiena... sentiva le mie mani scivolarle delicatamente lungo le spalle e sui
fianchi... mi gettò addosso la spugnetta, io mi vendicai con il getto dell'acqua, poi ci spingemmo... più volte, io le
sfiorai i seni...
- "Dai... finisci di insaponarmi..." mi disse
Ripresi a far scorrere la saponetta sulla sua pelle liscia.
Indugiai sulla schiena poi, quasi di scatto, mi spostai su una natica.
Eleonora non fiatò. Allora smisi di usare la saponetta e la toccai direttamente con le mani... passai su entrambi i glutei, prima con dolcezza, poi più rudemente. Eleonora non osò voltarsi, Le miei mani percorsero i fianchi e giunsero alla pancia poi salirono e con la mia mano destra le presi delicatamente il seno, mentre il mio corpo si stringeva a lei...
Anche l'altra mia mano giunse sulla piccola collina, i piccoli capezzoli sparirono alla vista mentre un brivido percorse Eleonora qualcosa di bollente si appoggiò all'incavo delle sue natiche... avvertì nell'intimo un forte calore. Le mie mani affondavano sempre più determinate nel suo seno. Era in trans, come paralizzata .. sentiva il mio membro sulla pelle, l'acqua calda la avvolgeva protettiva e le mie mani... una abbandonò il seno e prese a solcare, senza più timore, l'addome; giunse al Monte di Venere e chiese strada verso l'apertura del grembo.
Eleonora avvertì le cosce divaricarsi. Un dito febbrile percorse lo spacco della sua intimità. Le forze la abbandonarono e sospirò, le cosce si allargarono ancora giungendo a far divaricare i glutei... Il mio dito prese a percorrere delicatamente lo spacco avanti e indietro.
Lei riconobbe quelle sensazioni e non volle opporvisi: le labbra si inumidirono e inevitabilmente si spalancarono, aprendosi in tutta la loro estensione all'andirivieni del dito che le faceva ardere... le grandi labbra si gonfiarono mentre, dietro di lei,aveva preso a sfregare il membro rigido nel solco delle sue terga facendo salire la temperatura...
Eleonora avvertì l'acme del piacere sopraffarla e prese a muoversi istintivamente per usufruire il più possibile dei benefici che quel dito le portava, ma questo portò casualmente la falange dell'indice a penetrarla. In quell'istante cominciò a venire. Il mio dito si insinuò profondamente nel suo intimo provocandole un orgasmo potente; non potè trattenersi dal gemere.
Subito dopo ci abbracciamo a lungo..ci baciammo...ci insaponavano a vicenda ridendo, scherzando e giocando ..
Lei lavò i miei capelli e io lavai i io i suoi.
Proseguimmo così amorosamente per molto tempo, fermandoci soltanto quando sentimmo che l’acqua stava diventando man mano più fredda.
Allora, in fretta, uscimmo ridendo dalla doccia.
Eleonora aprì un armadietto e prese i due accappatoi dell'albergo: Avvolgemmo i nostri corpi e ci trasferimmo
in camera. Avevamo fame e volevamo prepararci per la colazione.
Ma arrivati in camera Eleonora mi prese da dietro e avvicinando la sua mano alla cintura del mio accappatoio mi disse...
"ora tocca a me farti godere, tesoro mio!...Voglio farti godere come mi hai fatto godere tu prima..insegnami a farti un pompino..."
"Se vuoi provare, per me non ci sono problemi, mi sacrifico volentieri…" le risposi mentre lei mi sfilava la cintura dell'accappatoio facendolo cadere per terra
..mi sdraiai sul letto e le dissi
" adesso ti spiego cosa mi piace e tu farai come ti dico io, in questo modo mi farai un pompino con i fiocchi. Sarà il primo di una lunga serie e alla fine
diventerai bravissima"
Eleonora si tolse l'accappatoio e si avvicinò..
"Sdraiati e lasciamelo succhiare"
Afferrò il mio pene con una bella stretta per masturbarlo un po' :dopo pochi secondi mi diventò più rigido.
Lei era ancora indecisa..impaurita..voleva farmi godere ma non riusciva a lasciarsi andare ,non si decideva, non riusciva a farsi avanti e continuava a masturbarmi.
Allora dopo qualche secondo portai la mia mano sulla sua nuca e con fare delicato, accompagnai la sua testa fra le mie cosce.
La mia cappella sbattè prima contro le sue labbra ed i suoi denti serrati, poi Eleonora si decise ad aprire la bocca per riceverlo tutto
Aspetta…con calma………prima bacialo……poi leccalo con la punta della lingua….così brava…..tutto intorno alla cappella…...Ora prova a prenderlo in bocca….."
All'inizio Eleonora ebbe quasi la nausea per quanto era inesperta e per come le si riempiva la bocca…
Quasi le arrivava in gola, ma piano piano si rese conto che quella pratica non era poi tanto male.
Cominciò così a tenerlo in bocca non solo perché io le tenevo le mani nella sua nuca, ma perché a lei piaceva un sacco.
“Bene……ed ora vai su e giù……...così……….così brava!! Muovi la lingua nella bocca mentre succhi……..falla girare attorno alla cappella….”
“Brava…..cuginetta sei la migliore….dai succhia bene………lo senti in gola?....ti piace il mio cazzone?”
Eleonora si concentrò e cominciò a succhiarmi sempre più sciolta e mano a mano ingoiava sempre più centimetri finché arrivò ad averne in bocca ben più della metà.
Mentre mi spompinava cominciai ad emettere mugolii di godimento riempiendo di suono quella stanza, tana del nostro sesso.
La sua bocca era calda mi avvolgeva, con avidità e con golosità
Ci volle un pò prima che trovasse il giusto ritmo, ma quando ebbe capito cominciò a farmi un pompino da vera maestra.
Io ero sdraiato sul letto, e lei semisdraiata sopra di me, a pancia in sotto, cosicchè mentre mi spompinava io potevo accarezzarle la fica.
Quando sentii che si era bagnata di nuovo, con mio grande stupore. Glielo dissi, con un sospiro all'orecchio: ''Sei bagnatissima... lo senti il mio dito.... ti piace?...... lo senti ......sei tutta bagnata, si scivola dentro che è un piacere....."
Lei Staccò per un momento la bocca dal cazzo, mi guarda e, continuando a muovere la mano, questa volta facendomi una sega lenta lenta:
Ti piace?-
-...Da morire...-
Allungò la mano verso il comodino di destra, frugò un po' ed estrae un preservativo. Avevo voglia di riprovare le emozioni della sera prima.
Volle infilarmi lei il preservativo ; la aiutai perchè era ancora parecchio inesperta .
Salì su di me a smorzacandela, infilandosi il cazzo lentamente, gustandosi il fatto che entrava piano piano .
Dopo ieri sera era diventata disinibita
Lei continuava a condurre il gioco, ma incominciai a reagire e a farle capire che comandavo io il gioco.
La ribaltai su un lato per poi sdraiarla di schiena e mettermi le sue caviglie sul collo
"Adesso te lo metto dentro tutto anche l'ultimo millimetro" le dissi con aria dura
"Ah..si, possiedimi così cuginetto!".
Pompavo dentro lei con colpi secchi e profondi, l'odore di sudore e sesso nell'aria mi piaceva, volevo entrarle dentro sempre più
Poi iniziai a spingere appena senza forzare, muovendomi appena dentro e fuori, lei ansimava di piacere, dalla sua bocca iniziavano ad uscire dei lamenti

s....si....si", ma non mi bastava, volevo sentirmi implorare di prenderla
"dimmelo", la incalzavo, "dimmelo che vuoi"
"s...si...si" ,
"si cosa? Dimmi cosa vuoi" ,
"ti prego...si... ti prego",
"cosa, ti prego cosa, non lo vuoi?" e con una mossa repentina me ne
uscii da lei,
"no.... ti prego.... non uscire" implorava lei
"dimmelo allora, dimmi che cosa vuoi" e lo ripogiai tra le sue labbra, muovendomi questa volta un po' più velocemente, ma senza mai entrare del tutto
"dimmelo che lo vuoi, dimmelo che mi vuoi tutto dentro, voglio sentirtelo dire"
"si ti prego..... dammelo.... entrami tutto dentro.....ti prego prendimi" quella era la parola che volevo sentire.
Con una lentezza estenuante iniziai a muovermi dentro e fuori, sempre piano, lentamente..
"si così...vai...entra di più.....più veloce....." iniziai ad aumentare il ritmo progressivamente, pianissimo, piano, poi sempre più
veloce, ci muovevamo in perfetta sincronia, io sentivo il suo corpo scosso da tremiti e singhiozzi e la mantenevo giù
per le spalle per non farla allontanare ad ogni colpo, sempre più veloce, adesso sembravamo impazziti di piacere, io sentivo il rumore
secco del mio bacino che sbatteva sulle sue cosce, quel rumore mi eccitava ancora di più, ed allora sbattevo ancora più forte,
ma sembrava che a lei non bastasse mai, mi incitava
"dai più forte....più forte.....mi devi sfondare.....dai.....daiii" io stavo per venire, ed anche lei, sentì il suo liquido scorrere lungo il
mio cazzo, un lago di umori ci riempiva e mi faceva scivolare dentro e fuori ad una velocità incredibile, aspettai qualche secondo che il suo
corpo finisse di tremare ed uscì di colpo ...mi tolsi il preservativo e venni riempendole il seno del
mio sperma, che schizzava fuori come impazzito senza fermarsi, per diversi secondi.
Poi esausto mi appoggiai su di lei baciandola. Dopo dieci minuti di coccole reciproche con Eleonora, guardai l'ora. Erano le 9 del mattino ..ed entrambi avevamo bisogno di una nuova doccia..
"Dolcezza.. o ci sbrighiamo o saltiamo la colazione...e mi tocca mangiarti" le dissi ridendo e dandogli un piccolo morso sul sedere.
"non mi stuzzicare cuginetto o di qui non ci muoviamo.." mi disse lei ridendo e baciandomi sulla bocca.
Feci la doccia per primo e poi rimasi a guardare Eleonora mentre si vestiva e truccava..era bellissima, avrei ricominciato da capo.
Non appena fù pronta mi sorrise mi baciò sulla bocca come se fossimo due teneri amanti
Dopo circa una mezzora eravamo seduti al tavolo dell'hotel a fare colazione.
Eleonora si era vestita come sempre molto sportiva in jeans e maglietta .Aveva indossato sotto dell'intimo bianco molto semplice.
Non sapeva ancora dei regalini che le avevo preso...nelle mie idee li avrebbe iniziati ad indossare stasera....
Durante la colazione organizzammo la mattinata. Eleonora voleva concedersi ad un pò di shopping: per i suoi 18 anni sua mamma gli aveva regalato una carta di credito con qualche soldino su e lei voleva spenderlo in qualcosa che la rendesse piu femminile agli occhi dei coetanei. Adesso che era finita l'epoca della tradizione poteva iniziare a pensare a qualche ragazzo.
Le dissi che l'avrei accontentata senza problemi.Volevo farle passare dei bei momenti anche al di fuori del sesso.
Prensi la macchina e ci recammo verso il centro. Dopo aver trovato parcheggio,visto il bel clima ne approfittammo per fare una passeggiata verso il centro commerciale.La conversazione tra me e Eleonora languiva: non riuscivo a leggere il suo comportamento, avevo paura che la differenza di età potesse intimorirla ad andare in giro con me...anche se mi aveva dimostrato come nel privato aveva superato brillantemente questa cosa.
Pochi minuti dopo ci ritrovammo a passeggiare nei luminosi corridoi del centro commerciale un pò affollati .
Eleonora decise di fermarsi in un elegante negozio di abbigliamento e intimo per cercare un vestito
Mi sedetti su una poltroncina e aspettai pazientemente mentre mia cugina parlava con la commessa e si faceva dare un paio di abiti da provare
Pochi minuti dopo, Eleonora uscì dal camerino con indosso un vestito rosso fuoco attillatissimo e molto sexy
La mia espressione le fece capire che gli stava davvero bene..non era esattamente un abito adatto al suo stile ..ma se voleva fare colpo era perfetto.
Passò ancora qualche minuto e mia cugina tornò davanti ai miei occhi, stavolta con indosso una gonnellina color grigio fumo
"Che ne dici?" mi chiese
Semplicemente splendida. Annuii senza dir nulla.
Vista la mia reazione, Eleonora capisce che ci fa una bella figura e sorride, poi mi si avvicina e si abbassa per darmi un bacio in fronte.
Poi ci spostammo al reparto intimo.
Eleonora fissò il bancone e, alla fine optò per un completo nero, reggiseno a balconcino e perizoma quasi inesistenti fatti più di un elaborato
gioco di fili intrecciati che di tessuto.
Eleonora mi chiese cosa ne pensavo.
Io con un espressione tra il ruffiano e l'imbarazzato, gli dissi che era indubbiamente un capo stupendo e sexy, ma che sarebbe stato necessario
vedere come poteva essere addosso a una donna...
" indossalo adesso..." le dissi...
Lei mi guardò allibita, con l'aspetto di chi ha intenzione risoluta di rispondere con un no, ma in realtà in fondo in fondo l'idea la eccitava.
"dai...fammi vedere come ti sta.." le dissi baciandola sulla guancia.." se ti sta bene te lo regalo io.."
Mi guardò, lasciandosi avvolgere dal mio sguardo e quindi decise di stare al gioco.
Eleonora si recò in camerino per mettersi quel capo addosso, rendendosi conto che il suo stato d'eccitazione oltre che mentale era ormai anche fisico.
Ci mise un attimo ad indossare quell'esile abbinato, ma ci vollero alcuni minuti prima che trovasse il coraggio di chiamarmi in camerino.
Scostai la tenda ed entrai nel camerino
Ebbi un'espressione sorpresa e stupita, quindi abbassai lo sguardo per osservarla di riflesso nello specchio.
Lei mi chiese cosa ne pensassi. Io le risposi che l'insieme era fantastico, da togliere il fiato, quindi le presi delicatamente la
mano per farla girare su se stessa.
Chiusi la tenda per rimanere solo con lei nel camerino.
Eleonora si sentii sfiorare gentilmente da un mio dito che percorse la sua schiena per poi proseguire più in giù ridisegnando i contorni del perizoma.
Ero pronto ad un suo diniego a un suo irrigidimento, ma al contrario lei appoggiò le mie mani alla parete, divaricando impercettibilmente le natiche.
Nonostante il rischio che fuori qualcuno potesse insospettirsi capii l'inequivocabile segno d'invito che non mi sfuggì e dopo essermi leccato il dito, delicatamente lo infilai sotto il perizoma, scostando il filo, che fino a quel momento sembrava essere inesistente
Quindi Eleonora sentii insinuarsi quel dito tra le sue natiche e scorrere verso il basso, soffermarsi un attimo sul suo ano e scendere ancora, mentre
lei, con naturalezza, si piegava e abbassava per rendermi l'opera più facile. Sentiva ormai il contatto vicino all'ingresso della sua intimità, divenuta morbida e umida.
I piccoli movimenti circolari del mio polpastrello la fecero sobbalzare ;gradualmente e lentamente si fece penetrare.
Eleonora sentii un immensa vampata di calore salirle al volto, mentre il suo liquido scivolava lungo il mio dito .
Ritrassi la mano, portandomela prima al naso e poi alla bocca, per provare il suo più intimo profumo e sapore.
A questo punto Eleonora mi prese delicatamente l'altra mano e me la appoggiò sul suo seno. Con un dito, molto delicatamente, seguii il contorno del reggiseno, fino a trovare un pertugio nel mezzo della scollatura, e poterla accarezzare al di sotto del tessuto.
Nel contempo sentivo crescere in me il desiderio di prenderla li in quel camerino... ma mi trattenei.
La baciai e le dissi : " ti adoro...Sei splendida..ma adesso dobbiamo fermarci.."
Lei mi sorrise dolcemente mi sfiorò le labbra con un dito, poi mi fissò negli occhi e mi baciò.
Uscii dal camerino.
Eleonora si rivesti , uscì dal camerino pagammo e come promesso il completino lo pagai io
Una volta usciti ci sedemmo su una panchina del centro commerciale mi prese sottobraccio e mi poggiò la testa sulla
spalla.
"Chissà cosa penserai di me adesso .... mi sono lasciata andare in queste ore...e pensare che siamo parenti.."
"Penso solo che ti adoro..e sei una bellissima ragazza..." le dissi accarezzandole la nuca e i suoi morbidi capelli
"Non pensi che sia troppo disinibita ? sai..dopo tanta attesa non mi controllo..."
"No..non sei troppo disinibita...sei una dolcissima ragazza che ha tanta voglia di attenzioni..e io ho tanto piacere di dartele e che tu hai scelto me per questo momenti"
Si sedette a cavalcioni sulle mie gambe . Momenti di calma e relax per entrambi. La sua testa era appoggiata al mio petto. Nessuno parlava.
"Cosa pensi che dirà la gente vedendoci cosi?" mi chiese Eleonora
"Che siamo due ragazzi innamorati" le dissi sorridendo...
"Ma noi siamo parenti..e abbiamo 10 anni di differenza" disse Eleonora
"Io so solo che mi piaci e che in queste ore non penso a te come cugina..." risposi.
Finalmente Eleonora si sciolse e un bacio focoso fatto di lingue che si toccavano interruppe quel momento di domande e di riflessioni.
" Neanche io" esclamò alla fine sorridendo..."continuiamo lo shopping?"

Ok"
Da quel momento,quasi naturalmente iniziammo a girare mano nella mano
Erano le 12.30 quando uscimmo dal centro commerciale : nel frattempo Eleonora aveva comprato due paia di scarpe e alcuni articoli di profumeria.
Tornammo in albergo per lasciar giu le borse e uscimmo subito alla ricerca di un posticino carino per pranzare
Trovammo un piccolo ristorante carino ma alla mano a qualche centinaia di metri dall'albergo sul lungo lago,
Prendemmo i menù e velocemente ordininammo.
Ad un tratto con lo sguardo da biricchina Eleonora mi disse
"Vorrei che tutta la gente intorno non ci fosse, vorrei scivolare sotto al tavolo e slacciare lentamente i bottoni dei tuo pantaloni, prenderlo in bocca e succhiarlo fino a farti venire"
Rimasi di stucco per quelle affermazioni e sorrisi beffardo; mi faceva piacere quello che diceva...ormai mia cugina si era lasciata andare e ci desideravamo sempre piu.
"Vado in bagno a rinfrescarmi..magari mi passano i bollori" mi disse mentre si alzava ,prendeva la borsetta e si dirigeva verso il bagno.
Eleonora entrò in bagno , si chiuse,si guardo allo specchio e si diresse verso il lavandino per lavarsi le mani. Mentre si stava insaponando sentì bussare alla porta. "Occupato, un attimo!". "Sono io, apri!".le dissi
Eleonora si accinse alla porta e sbloccò la serratura.
Entrai deciso, sapendo che almeno all'inizio Eleonora avrebbe provato a tenermi fuori.
"Vai fuori ..se ci beccano sai che figura di merda!" mi disse poco convinta..sopratutto dopo il rischio corso qualche ora prima in camerino..
Mi avvicinai e spinsi Eleonora contro il muro. La baciai e le sue resistenze durarono davvero pochi secondi...
Con una mano mi slacciai la cintura e i pantaloni e l'altra invece la piantai sul suo seno...lo strinsi, lo premevo....
Poi Eleonora senti' una pressione sulla spalla...sapeva quello che volevo...ma non le sembrava davvero il caso... "non qui, dai...se ci sgamano...."
"Sono qui ad esaudire il tuo desiderio..."...Nemmeno il tempo di finire la frase e le ginocchia di Eleonora poggiarono a terra...
Lo prense in bocca subito, io ero già prepotentemente eccitato...cominciò a succhiare e subito dopo cominciai io a scoparle la bocca...con le mani le stringevo i capelli...spingevo sempre più a fondo...Eleonora sentiva i colpi in gola sempre più profondi ed intensi...si sentiva quasi soffocare...

"Alzati". le dissi quando la vidi in difficoltà...
Le porsi una mano e la aiutai ad alzarsi, la presi per i fianchi e mi portai davanti al lavabo.
Le slacciai e calai i Jeans...le spostai le mutandine e con le dita iniziai a stuzzicarle il clitoride..Le mie dita la masturbarono mentre la testa di Eleonora si poggiò sulla mia spalla...
Eleonora era estremamente eccitata. Spostai le mie mani da lei...Eleonora ne senti subito la mancanza....
Presi dalla sua borsetta la scatola di preservativi che le avevo fatto comprare la sera prima e me ne infilai uno.
Poi si accorse che stavo strusciando il mio pene lentamente sulle sue labbra...ed infine mi sentì entrare.
Un colpo violento ed entrai completamente dentro lei...cominciai a scoparla con foga, con forza, le mie mani strinsero i suoi capelli...ormai Eleonora era poggiata con i gomiti sul lavabo di marmo..completamente in trans
Mentre continuavo a penetrarla, la esortavo a guardarsi allo specchio...guardare quanto era diventata troietta a farsi scopare nel bagno di un ristorante...
Dopo qualche istante Eleonora sentì che stava per venire...di riflesso chiuse gli occhi, ma io non lo permisi...e le dissi di guardarsi allo specchio mentre veniva, di guardare allo specchio cio' che era e come l'avevo fatta diventare....
Dopo qualche secondo nello specchio Eleonora ,trafelata da respiri sempre più pesanti,vide riflesso il suo volto sfigurato dall'orgasmo e , poco dopo sentì e vide, sempre in quello specchio, venire me...

Le baciai una spalla...poi le nostre labbra si cercarono e si avvolsero in un lungo bacio
Ci ricomponemmo alla meglio ed uscimmo in due dallo stesso bagno...Noi non sapevamo nemmeno bene quanto tempo era passato...Avevamo lasciato un tavolo vuoto, scoperto...
Le guance le diventarono rosse, era in preda ad un'attacco di vergogna...ma anche questo le piaceva....
Tornammo al tavolo per riprendere tranquillamente il nostro pranzo.
"Scusa...spero di non averti offeso..ho usato qualche parola di troppo..." le dico guardandola negli occhi
"Ma che stai dicendo?..Sei adorabile...e non vedo l'ora che mi richiami troietta..." dice ridendo mentre il cameriere ci porta da mangiare...