Archivi categoria: leccate capezzoli

L’immobiliarista festeggia con la coppietta

Il mio nome è Valentina. Solitamente sono una ragazza piuttosto tranquilla a livello sessuale. Prima di quel fatidico episodio avevo scopato sempre e solo col mio ragazzo, Davide. Tutto accadde quasi per caso. Cercavamo la casa dei sogni, il nostro futuro nido d'amore e ci imbattemmo in una società immobiliare. Silvia, l'incaricata della ditta, una donna affascinante, ci mostrò alcuni immobili, l'ultimo dei quali fu decisamente di nostro gradimento. Decidemmo di comprarlo. Entusiasmata dalla situazione e in uno status di particolare felicità baciai Davide e mi lasciai andare a intime effusioni nonostante ci fosse quella donna in giro per casa. Mai mi sarei aspettata che Silvia, all'improvviso, si fosse inserita tra di noi! Mi succhiò i capezzoli con la scusa di voler unirsi ai nostri festeggiamenti per l'acquisto immobiliare. Davide non stava più nella pelle e tirò fuori il cazzo già duro. Glielo leccai e intanto Silvia non rimase certo indifferente a quella bella asta invitante. Sapevo che avrebbe voluto provarla anche lei ma spettava a me l'onore di iniziare a prenderlo nella fica, dopotutto lui è il mio ragazzo! Silvia stava vicino, mi leccava l'orecchio, era visibilmente eccitata ed anch'io lo ero tanto data la situazione per me completamente nuova e altamente trasgressiva. Silvia si spogliò e Davide la impalò tutta a candela. Ero piuttosto gelosa ma dannatamente eccitata a guardare come lui si sbatteva quella fica matura. Mentre lei andava sù e giù, io le slinguazzavo i capezzoli sfiorandole la passera con le dita. Poi Davide riprese a chiavarmi ed io, infoiata, slinguazzai la sorca di Silvia. Infondo avevo sempre sognato di fare qualcosa con una donna. Ad ogni modo quella topa mi sembrò davvero deliziosa e Silvia gemeva di piacere e si bagnava sempre più, peggio di me. Davide, voglioso di esplodere, ci mise una sull'altra a pecorina, lei stava sopra, io sotto. Infilò il cazzo nella mia bernarda e dette dei colpi veloci e decisi e dopo poco venne schizzando copiosamente sulle parti intime di entrambe. La sborra abbondante colò dalle fessure di Silvia alle mie rendendoci due troie complici. Piena di liquido nelle intimità, con il fiato di lei sul collo, e le sue slinguazzate vogliose sul viso, mi sentì puttana come non mi era mai capitato e sono sicura che, anche per la bella Silvia, le sensazioni furono pressocchè simili... by caldosex                    















L’immobiliarista festeggia con la coppietta

Il mio nome è Valentina. Solitamente sono una ragazza piuttosto tranquilla a livello sessuale. Prima di quel fatidico episodio avevo scopato sempre e solo col mio ragazzo, Davide. Tutto accadde quasi per caso. Cercavamo la casa dei sogni, il nostro futuro nido d'amore e ci imbattemmo in una società immobiliare. Silvia, l'incaricata della ditta, una donna affascinante, ci mostrò alcuni immobili, l'ultimo dei quali fu decisamente di nostro gradimento. Decidemmo di comprarlo. Entusiasmata dalla situazione e in uno status di particolare felicità baciai Davide e mi lasciai andare a intime effusioni nonostante ci fosse quella donna in giro per casa. Mai mi sarei aspettata che Silvia, all'improvviso, si fosse inserita tra di noi! Mi succhiò i capezzoli con la scusa di voler unirsi ai nostri festeggiamenti per l'acquisto immobiliare. Davide non stava più nella pelle e tirò fuori il cazzo già duro. Glielo leccai e intanto Silvia non rimase certo indifferente a quella bella asta invitante. Sapevo che avrebbe voluto provarla anche lei ma spettava a me l'onore di iniziare a prenderlo nella fica, dopotutto lui è il mio ragazzo! Silvia stava vicino, mi leccava l'orecchio, era visibilmente eccitata ed anch'io lo ero tanto data la situazione per me completamente nuova e altamente trasgressiva. Silvia si spogliò e Davide la impalò tutta a candela. Ero piuttosto gelosa ma dannatamente eccitata a guardare come lui si sbatteva quella fica matura. Mentre lei andava sù e giù, io le slinguazzavo i capezzoli sfiorandole la passera con le dita. Poi Davide riprese a chiavarmi ed io, infoiata, slinguazzai la sorca di Silvia. Infondo avevo sempre sognato di fare qualcosa con una donna. Ad ogni modo quella topa mi sembrò davvero deliziosa e Silvia gemeva di piacere e si bagnava sempre più, peggio di me. Davide, voglioso di esplodere, ci mise una sull'altra a pecorina, lei stava sopra, io sotto. Infilò il cazzo nella mia bernarda e dette dei colpi veloci e decisi e dopo poco venne schizzando copiosamente sulle parti intime di entrambe. La sborra abbondante colò dalle fessure di Silvia alle mie rendendoci due troie complici. Piena di liquido nelle intimità, con il fiato di lei sul collo, e le sue slinguazzate vogliose sul viso, mi sentì puttana come non mi era mai capitato e sono sicura che, anche per la bella Silvia, le sensazioni furono pressocchè simili... by caldosex                    















A 69 con la cara amica

Mi chiamo Claudia. Valeria la bionda è una vecchia amica. Siamo sempre state desiderose di cazzo e, a  dire il vero, ne abbiam presi davvero tanti nel corso degli anni. Tuttavia si sà, tra due amiche così porche, amanti del sesso, può sempre succedere qualcosa di particolare all'improvviso. Fu Valeria a fare la prima mossa. A casa mia avevo preparato due drink e la invitai a sorseggiare la bevanda alla frutta con me in salotto. Fu lì che lei iniziò a parlare di cose particolari e capì subito che si riferiva a giochi tra donne. La maialina mi piazzò l'agrume della bevanda in bocca con la sua. Da lì ci lasciammo andare togliendoci i vestiti a vicenda e le leccai capezzoli e figa e la fistai anche. Naturalmente lei ricambiò. Bagnate fradice di desiderio asciugammo le nostre fiche libidinose in un travolgente 69 fino a raggiungere gli orgasmi. by caldosex













A 69 con la cara amica

Mi chiamo Claudia. Valeria la bionda è una vecchia amica. Siamo sempre state desiderose di cazzo e, a  dire il vero, ne abbiam presi davvero tanti nel corso degli anni. Tuttavia si sà, tra due amiche così porche, amanti del sesso, può sempre succedere qualcosa di particolare all'improvviso. Fu Valeria a fare la prima mossa. A casa mia avevo preparato due drink e la invitai a sorseggiare la bevanda alla frutta con me in salotto. Fu lì che lei iniziò a parlare di cose particolari e capì subito che si riferiva a giochi tra donne. La maialina mi piazzò l'agrume della bevanda in bocca con la sua. Da lì ci lasciammo andare togliendoci i vestiti a vicenda e le leccai capezzoli e figa e la fistai anche. Naturalmente lei ricambiò. Bagnate fradice di desiderio asciugammo le nostre fiche libidinose in un travolgente 69 fino a raggiungere gli orgasmi. by caldosex













Madre snaturata per trombata

Sono Roberto. Vi ricordate di Angela, la camerierina sexy? Ebbene scoparle culo e fica era stato davvero fantastico ma poi si mise di mezzo mia madre che pose fine al divertimento, o almeno così credevo. La mia genitrice, Alessandra, è una donna affascinante, un pò severa, almeno in apparenza, e molto dedita al suo lavoro. Alcuni mesi dopo che Angela andò via i miei iniziarono a litigare di continuo finchè mio padre decise di andare a dormire altrove per un pò nella speranza di far calmare le acque. Anch'io ero arrabbiato con lei. Un giorno la presi di faccia e la criticai:"Vuoi sempre comandare! Hai fatto incazzare papà, non solo, e poi... che fastidio ti dava Angela, era così dolce, mi faceva compagnia". Alessandra mi guardò stizzita e, come sua abitudine, sentenziò:"Ah smettila Roberto! Era una puttana, chissà a quanti l'ha data, io mi preoccupo per te, per la tua salute...". Replicai:"Davvero? Però se non scopo mi ammalo di depressione!". Lei rispose:"Suvvia, ma cos'è questo linguaggio!". Nervosamente ribattei:"Magari a te non frega nulla dato che pensi solo al lavoro ma a qualcuno piace anche fottere di tanto in tanto, non credi?". Stressata dalla discussione mi diede uno schiaffo ed io, infastidito, la chiamai:"Brutta stronza!" e mi chiusi in camera. by caldosex    


Trascorse circa mezzora e la mamma bussò alla porta della mia camera. Voleva far pace a tutti i costi dopo la litigata. Mi bruciava ancora la dipartita della cameriera, ad ogni modo ero mezzo nudo e le aprì. Alessandra non è piu una giovincella e il tempo impietoso le ha segnato un pochino il viso ma resta pur sempre una gran bella donna slanciata con gambe fantastiche..e non solo. Sapevo che non voleva perdermi, non voleva che io andassi via di casa specie dopo essere stata abbandonata dal marito, ossia mio padre. Nel desiderio di tenermi a sè si lasciò andare e mi baciò in bocca con tale passione da ritrovarci entrambi stesi sul letto. Fu incredibile e tremendamente eccitante. La sua astinenza sessuale era perfino maggiore della mia, percepì chiaramente il desiderio bollente di una donna insoddisfatta. Era infoiata, cominciò a slinguazzare la cappella come la più ardita delle troie ed io andai in estasi. Arrapato le allargai le cosce infilandole la lingua in mezzo. Aveva la passera bagnata ed io le "asciugai i sughi" mentre ansimava di piacere. Dopo di ciò la ingroppai a pecorina, le detti il tarello durissimo nella fregna. Continuai anche a missionaria leccandole i capezzoli. Poi ripresi a fotterla a pecorina. Le botte finali la fecero venire intensamente ed anch'io fui pronto a godere sborrandole in quantità industriale sulla schiena: caldi getti di sborra sulla sua pelle morbida. Fu così che, ahimè, scopai mia madre per la prima volta. Nessuna cameriera venen più assunta, nè mio padre fece ritorno a casa. Alessandra cambiò totalmente: lavorava meno e tornava presto a casa per farsi sbattere dal figlio, ossia io. L'avevo resa una gran puttana vogliosa, divennimmo come amanti. Nessuno seppe mai la verità a riguardo. Ciò avrebbe generato uno scandalo non da poco. Tuttavia, conoscenti e amici si stupiscono del fatto che sia io che lei siamo eternamente single...         



















Il dottore nero per mia zia

Mi chiamo Larry. Sono morbosamente legato a mia zia Cleo fin da piccolo ed intuirete facilmente il perchè. La sorella di mia madre è una bellissima donna bionda ancora sensuale nonostante abbia passato da un pò la quarantina. Lei e mia madre Teresa sono come l'acqua e il fuoco. Mia madre mi diceva sempre che è una puttana ma io le rispondevo di no. Un giorno Cleo mi chiamò dicendo di non sentirsi bene ed io, preoccupato, corsi immediatamente a casa sua. Le suggerì di richiedere la visita di un dottore a domicilio per fugare ogni preoccupazione. Non sapendo chi chiamare presi un nominativo a caso dall'elenco, dr. John Roberts. Dopo un'oretta si presentò un distinto signore di colore con le lenti. Curioso di vedere cosa sarebbe successo durante la visita mi nascosi opportunamente nella stanza. In brevissimo tempo mia zia tirò fuori le tettone provocando quell'uomo all'inverosimile. Dovetti riconoscere finalmente che mia madre aveva ragione da vendere... la zia era un troione! Infoiata prese il gigantesco palo dell'uomo in bocca. Poi lascio che quest'ultimo glielo spingesse spudoratamente nella fregna bollente. Il cazzo mi si rizzò a mille osservandoli. La scena era davvero estasiante: non solo le grazie superbe della zia, ma anche il pisello da urlo di quel tizio. Sentì il bisogno imminente di una sega ma da praticare in assoluto silenzio naturalmente, onde non essere scoperto a spiare. La cavallona bionda cavalcava quel missile terra aria mentre lui le leccava con gusto i capezzoloni bollenti. Lui continuò a impalarla stando di fianco comodamente sul lettone. Poi se la ripassò alla grande a pecorina affondandole quel tarello regale nella bernarda ormai sbrodolosa. La zia urlava di piacere e ad un certo punto se ne venne. Fu allora che venni anch'io, incapace di controllare il piacere. Pochi istanti dopo fu la volta del dottore che, in preda all'orgasmo profondo, le scaricò in bocca un autentico torrente di sperma! Dopo che si ricomposero aspettai che lei lo accompagnasse alla porta per uscire dalla stanza. Quando tornai a casa e la mamma mi chiese notizie riguardo alle condizioni di Cleo le risposi:"Tutto a posto, falso allarme, per fortuna la zia gode di ottima salute, l'ha constatato il medico di persona...". by caldosex          















La biondina presa in sala d’attesa

Tutti i mali sono brutti e, tra questi, rientra quello fastidioso dei denti. Quando il dolore incalza, fino a diventare quasi insopportabile, l'unico rimedio sensato è recarsi dal dentista per cercare di risolvere il problema. In realtà a nessuno piace andarci perchè ciò comporta, oltre alla cospicua spesa, il supplizio di sottoporsi al martirio dei ferri del professionista di turno. Tuttavia, se in tali occasioni si incontrasse una bionda come lei, probabilmente tutto ciò apparirebbe sotto una luce decisamente più piacevole. E' proprio ciò che accade al fortunato protagonista di questo post che, nella sala di attesa, si imbatte in una signorina bionda vogliosa e provocante con prevedibili ed estasianti conseguenze... by caldosex   















Giovincella per signora accaldata

Mi chiamo Mara. Dopo il matrimonio poco felice con Claudio, e la seguente separazione, avevo perso fiducia negli uomini acquisendo progressivamente interesse per le donne: qualche flirt con signore mature insoddisfatte come me, ma mai nulla con giovani ragazze. L'avventura con la mia prima giovincella capitò per puro caso. Di ritorno dal lavoro, in una notte di pioggia, scorsi una biondina nell'oscurità in evidente difficoltà. Era tutta bagnata ed io mi fermai per offrirle un passaggio. Si chiamava Stella. Mi raccontò che, in seguito ad una lite col ragazzo in auto, quest'ultimo, innervosito, l'aveva lasciata per strada sotto la pioggia. Stella era proprio un bel bocconcino e non me la sarei lasciata sfuggire per nulla al mondo. Giunte a casa mia le permisi di cambiarsi, fare una doccia, una cena e le offrì un letto per riposare. La fanciulla dormiva beatamente ma fu a quel punto che la mia passera, al pensiero di averla in casa, iniziò a manifestare tumulti. Ero tutta bagnata e cominciai a toccarmi pensandola. Poi mi resi conto che l'immaginazione non mi sarebbe bastata e così, spinta dalla pulsione erotica al massimo livello, entrai nella camera dove riposava e le accarezzai le morbide cosce lisce. La voglia aumentò sempre di più e la tirai fuori dal letto mezza insonnolita per baciarla e abbracciarla tutta. Era evidente che volevo essere contraccambiata e Stella lo capì al volo e non disdegnò di leccarmi i capezzoli. Giusto il segnale che volevo percepire per accedere liberamente con la lingua alla sua delicata passera e slinguazzarla tutta. La ragazza aprì le gambe ed io le detti piacere orale. Continuai a farlo mentre stava sopra di me in una specie di 69 a metà: godette e se ne venne la troietta. Ma io non ero paga e continuai a baciarla e a tormentarla con le dita affondate sapientemente nella sua spacca fino a farla godere nuovamente. Il mattino dopo se ne andò via ma col ricordo di una notte di fuoco. by caldosex