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Quella gran figa di mia sorella

Mi chiamo Gianni. Serena è mia sorella maggiore ed è davvero una gran bella donna mora. Quando abitavamo insieme, con i nostri genitori, ed io ero più piccolo, la spiavo sempre mentre faceva la doccia e le dedicavo splendide seghe. Poi però il tempo passò e lei si sposò. Io intanto andai a vivere per conto mio. Lavoravo come aiuto meccanico per mantenermi agli studi di ingegneria. In casa avevo creato un'area svago con videogiochi, tavolo da biliardo e lapdance. Eh si, quando capitava qualche signorina disponibile mi divertivo a guardarla danzare prima di scopare. Tuttavia ero triste, Serena mi mancava, infondo erano quasi 2 anni che non la vedevo. Un giorno mi chiamò mia madre e disse:"Guarda che tua sorella stà attraversando un brutto periodo, se per caso viene a trovarti cerca di tirarla su eh...". Mi chiedevo cosa stesse passando ma poi lasciai stare pensando che non sarebbe mai venuta a trovarmi. E invece me la ritrovai di punto in bianco davanti alla porta con uno sgargiante vestitino rosso che metteva in risalto le audaci forme. Istintivamente la abbracciai, lei sorrise ed entrammo in casa. Ovviamente notò il palo della lapdance e cominciò a fare una tiritera di domande alludendo alle ragazze che mi portavo a casa. Intanto io la snobbai, dissi che si era sposata, che non doveva pensare a ciò che facevo io e a queste cose. Ma lei, più decisa che mai, voleva mostrare la sua carica erotica a tutti i costi con me spettatore d'eccezione. Disse che il marito le metteva le corna con la segretaria. Intanto mi accorsi che non aveva le mutandine e cominciai ad eccitarmi sul serio. Ricordai di colpo tutte le volte che l'avevo spiata. Disse che potevo guardare ma non toccare. Io ormai ero sù di giri e l'afferrai da dietro palpandola energicamente. Il cazzo era ormai in piena erezione e Serena si rese conto che non l'avrei mai lasciata andare e così penso bene di calmare i miei bollenti spiriti con un bocchino favoloso. Di lingua e di bocca lavorò a lungo il cazzo finchè esplose copiosamente nella sua caldissima boccuccia. Ero davvero in estasi deliziato da lei ed assaporai a lungo il gusto dell'orgasmo proibito. Mentre fantasticavo già di fotterla, dopo essermi ripreso un attimo, sentì il suono del campanello. Riconobbi la voce di mia madre:"Gianni apri, io e papà siamo venuti a trovarti!". Il panico mi prese e anche a Serena, con la bocca ancora piena di sborra. Le dissi di nascondersi sotto il letto e andai ad aprire. Mia madre, dopo essere entrata notò:"Ah, ma qui c'è profumo di donna biricchino. Strano, è il profumo preferito di tua sorella". Volevo morire ma replicai d'istinto:"Ah, che combinazione, questa fragranza và proprio di moda in questo periodo...". Mia madre proseguì:"Beato te che sei felice, sapessi tua sorella come è giù...". A quel punto risposi:"Ma no mamma, vedrai che ci sarà felciità anche per lei...". Dopo due ore i miei finalmente andarono via e la povera sorellona uscì da sotto al letto sentenziando:"Gianni, l'abbiamo fatta davvero grossa!". Le risposi:"Facciamola ancora più grossa, dormi da me...". Lei mi guardò come per dire:"Ora stai esagerando cazzo!". Ma trascurata dal marito aveva trovato il suo principe azzurro incestuoso e così la trombai per tutta la notte tra le lenzuola e feci lo stesso anche nei giorni seguenti. Adesso non cerco più ragazze per la lapdance visto che lei le batte tutte! by caldosex