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Tradizione di famiglia – Cap 3 – La prima notte

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Se ci sarà interesse per questa storia continuerò a pubblicare il seguito.


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La notte e il giorno dopo non passava più.
Sentì Eleonora per sms e anche lei non stava più nella pelle anche se percepivo un senso di preoccupazione e di paura.
Cercai di tranquillizzarla.
La sera del suo 18esimo compleanno alle 18.30 arrivai sotto casa sua, e suonai il clacson. Scese velocemente accompagnata dalla zia Giorgia e dal suo trolley.
Caricammo il trolley in macchina, la zia diede un bacio sulla guancia a Eleonora e guardandomi mi disse " Te la affido "
Risposi con un sorriso e salii in macchina.
Eleonora indossava dei pantaloncini verdi militari una camicetta rosa,si era truccata e aveva il suo solito sorriso da ragazza biricchina.
Durante il viaggio parlammo tranquillamente in modo molto amichevole e scherzoso ed eravamo di buon umore
Ci fermammo a metà del viaggio per sgranchire le gambe. Eleonora si recò al bagno ed io decisi di approfittare per fare benzina e metterla subito alla prova.
"Quando torni dal bagno , portami le tue mutandine" le dissi prima di scendere dalla macchina.
Lessi il terrore nei suoi occhi
"Non ti ho chiesto niente di strano , vai in bagno te le togli e me le porti" e poi scesi senza rivolgergli più la parola
Tornò dal bagno , salimmo in macchina e tolse dalla borsetta un paio di mutandine rosa.
"Eccole".
Le presi e me le misi in tasca.
"Queste non ti servono per ora" le dissi ripartendo
Erano circa le 20 quando vicino al nostro albergo vidi una farmacia aperta.
Parcheggiai e dissi a Eleonora :
"Vai in quella farmacia e compra una scatola di preservativi " gli dissi allungandogli i soldi.
Eleonora si bloccò. diventò rossa e disse " Ma ...mi imbarazzo...Ma, ma io, ma io non posso.."
La baciai sulla guancia . " vai e torna presto..ti aspetto qui".
In verità io ne avevo già portati una buona scorta..come avevo portato altre cose che ci sarebbero poi tornate utili..ma volevo metterla un pò in soggezione.
Eleonora aspettò 2 minuti facendo finta di cercare altro in farmacia, poi si avvicinò al bancone.
La potevo vedere dalla macchina imbarazzata mentre prendeva una scatola di preservativi senza neanche guardare e rossa pagava cercando di sfuggire gli occhi del farmacista.
Quandò rientrò in macchina aveva un tono divertito un sorriso malizioso e carico di femminilità e mi lanciò la scatola addosso. Era riuscita in quella prima "impresa".
Continuammo il viaggio fino all'albergo senza piu proferire mezza parola. Parcheggiai e alle 20.30 eravamo già nella hall dell'albergo , solite pratiche di
registrazione e finalmente la chiave della stanza .
Eleonora non aveva capito che avevo prenotato una matrimoniale : pensava a due camere singole , di avere almeno in parte una sua intimita..e si trovò in imbarazzo quando la commessa della hall ci chiese il motivo della visita .
Risposi io " siamo qui a trovare degli amici..e per risparmiare abbiamo deciso di prendere una sola camera".
Secondo piano . Salimmo in ascensore. Sentivo l'imbarazzo di Eleonora salire e anche il mio cuore battere a mille.
La stanza era ben arredata, molto più grande di quanto mi aspettassi... una stanza da bagno molto grande , un lettone enorme molto alto…......ed una vista
su un giardino molto tranquillo; su di un tavolo faceva bella mostra di se un cesto di frutta.
Appoggiammo le valigie.
Dissi a Eleonora " Aperitivo e pizza?"
Rispose : " ok mi rifaccio il trucco e arrivo "
"ok ti aspetto giù e queste puoi rimetterle per ora " le dissi mentre le lanciai le mutandine che si era tolta prima
Dopo cinque minuti Eleonora mi raggiunse,presi la macchina e ci spostammo verso il lago.
Il silenzio che era sceso tra di noi ancora non si riusciva a rompere.
Arrivati al lago, e parcheggiata la macchina iniziammo a passeggiare sul lungo lago senza parlare, finché arrivati al centro trovammo una pizzeria dall'aspetto quasi intomo romantico.
Un venditore ambulante arrivò con delle rose e mi viene istintivo regalargliene una. Lei mi guardò imbarazzata sussurrandomi un "grazie".
Finalmente con qualche battuta riesco a riaprire le parole tra di noi...
Alla fine della cena, la vedevo che mi guardava sempre piu con dolcezza e con un velo di imbarazzo forse pensando a quello che tra un pò sarebbe potuto succedere
Un altro lungo viaggio verso l'albergo, ancora poche parole e lei che, ad un tratto, si slacciò la cintura di sicurezza per sedersi di lato e
guardarmi meglio, mentre io sono impegnato a guidare.
Comincio a trovarla bella , a non pensarla più come mia cugina e qualcosa mi spinge a carezzarle la gamba. E lei non si sottrae.
Arriviamo all'albergo..
In ascensore presi l'iniziativa e mi allungai per soffiarle un bacio, cercavo solo la guancia, ma lei mi offrì le labbra, per poi allontanarsi con un sorriso.
Entrammo in camera... e subito dopo aver chiuso la porta la presi e appoggiata alla portà iniziai con un lunghissimo bacio..sentivo che lei si stringeva forte a me e mentre le mie labbra baciavano ogni centimetro del collo di Eleonora lei accettava piegandosi un po' all'indietro.
Ci sedemmo sul bordo dell'enorme letto matrimoniale ,la guardavo coi suoi bellissimi occhi verdi.
Il corpo caldo e giovane di Eleonora divenne sempre più languido,e si piego' sotto il mio peso :era distesa sull'enorme e fresco letto della camera,ed io continuavo a baciarla ed ad accarezzarla teneramente.
Eravamo ancora vestiti,e Eleonora forse si rendeva conto di cio' che stava per succedere: la vedevo presa dalla passione e da cio' che
inconsciamente desiderava da mesi,anzi,anni.
Continuai ad accarezzarle le liscissime braccia,fino a sollecitare il collo,ed cominciai a sbottonarle la camicetta rosa.
Fin dai primi bottoni aperti,emergevano due candidi seni piccoli ma sodi ,ancora adolescenziali,perfettamente rotondi contenuti appena dal morbidissimo ma stretto reggiseno dallo splendido colorito confetto.
La mia mano entrò discretamente nella camicetta di Eleonora,fino a raggiungere la schiena,e dopo averla coccolata con lievi carezze,slacciai il reggiseno e lo sfilai.
Eleonora giaceva a seno nudo sotto di me,mentre le mie labbra si spostavano dal caldo collo della ragazza al giovanile e sodo seno.
Al contatto con la mia bocca il capezzolo destro di mia cugina si irrigidi,mentre l'altro veniva ancora sollecitato dalla mia mano
La passione saliva sempre +,e mentre gli baciavo il seno ,la mia mano scorreva tra le pieghe dei pantaloncini,nel tenerissimo e inviolato internocosce di Eleonora.
Il sorriso appena accennato di Eleonora fu come un si per me,un segno ad andare avanti nel mio proposito.
La cerniera di Eleonora scese dolcemente,e la mia mano si introdusse al di dentro .
Le mie dita cominciarono a sollecitare la parte + intima della ricamata mutandina e i sospiri della ragazza mi facevano capire che lei approvava.
I pantaloncini di Eleonora scendevano sempre di + fino a scoprire tutte le cosce,che potevo ora ammirare.
Mi tolsi la camicia. era rimasto in jeans ,mentre il mio petto nudo sfiorava dolcemente il seno di mia cugina.
Continuammo a baciarci dolcemente quando la mano di Eleonora mi invitò a superare l'elastico della mutandina spingendole verso il basso.
Con l'altra mano presi la mano della giovane cugina eccitata,e la misi sul cavallo dei miei pantaloni,accennando a slacciare i bottoni.
I bottoni erano duri,e l'aiutai in questa impresa appoggiando le tenere e calde dita di lei sopra il mio boxer nero elasticizzato,sotto al quale si poteva sentire la forte pressione del mio pene.
Mentre baciavo le calde labbra di Eleonora, iniziai ad accarezzarle accuratamente il clitoride,accorgendomi che era gia molto eccitata e le sue vergini parti intime erano gonfie di liquidi.
Le strofavo dolcemente,aumentando la frequenza dei sospiri di Eleonora,che ne frattempo si avventurava dentro i miei boxer
Eravamo ormai seminudi,distesi tra le inviolate lenzuola.
Eleonora giaceva nuda con la camicetta semitolta . Alzai la mano e la strisciai delicatamente sopra il morbido pelo riccio e foltissimo dell'inguine di Eleonora.
Improvvisamente mi alzai presi qualcosa dalla valigia , mi diressi verso il bagno lasciando la mia giovane amante ,sconvolta da quel comportamente ,sola sul letto..
Dopo neanche un minuto tornai dal bagno con un piccolo rasoio della schiuma ,una bacinella d'acqua e un barattolo di crema e dal terrore degli occhi di Eleonora appresi che aveva intuito cosa volevo farle .
Era timida,inesperta e forse non si sentiva pronta per queste cose; me ne accorsi ma volevo andare avanti per la mia strada.
Presi i sui polsi,e li legai dolcemente con un foulard ai bordi del letto.
"Stai tranquilla..ma sai..a me piace senza nessun pelo li sotto. Sapevo che non ti era concesso e quindi mi ero preparato.Ora stai serena o ti devo bendare e imbavagliare..ma non mi sembra in caso no?"
Rivolsi poi le mie attenzioni verso il suo morbido pelo,cospargendolo di schiuma.Poi continuai a riempire di baci il viso e il collo di Eleonora,che si trovava in una posizione tesa che metteva in risalto le sue giovani forme.
"Brava...stai serena e rilassati"
La schiuma fece effetto sui peli del pube, presi il rasoio e depilai l'inguine accuratamente.
Il rasoio scorreva sull'inviolato pube della mia giovane cugina e lasciava sotto la sua scia la pelle chiara e liscia dell'inguine ormai rasato,che gradivo sempre di piu mentre Eleonora mi guardava un po' perplessa negli occhi .quando ebbi finito puli' il rasoino nella bacinella di acqua bollente e spalmai una crema profumata sul suo inguine.
Scesi a baciare il suo corpo fino a strisciare la mia lingua sull'ombelico della ragazza.
Le mie labbra scesero sempre di più fino a raggiungere il ventre,e il liscissimo pube :le mie labbra si fermarono sulle parti più intime della ragazza,mentre
lei tremava e fremeva.Poi sali' e cominciai a baciare il delicato e vergine clitoride.
Lei teneva gli occhi chius ansimava e mi faceva capire che voleva che continuassi con le mie dolci attenzioni a quella,prima di allora ,cosi' segreta parte del suo corpo.
Stringendola dai morbidi fianchi tornai a rivolgere le mie attenzioni sui piccoli seni di Eleonora,tornati morbidi.
Comincai' a stimolare i piccoli capezzoli con il pollice e l'indice,che bagnavo nella bocca di Eleonora ormai in estasi.
Mentre inturgidivo un capezzolo,baciavo l'altro,mentre con tenere parole e quelle che ormai stavano diventando gemiti ,Eleonora mi pregava di continuare a
provocarle quel piacere intenso e mai provato.
Mentre le baciavo il seno,le mie mani scesero giu e tornarono a poggiarsi sulle grandi labbra di Eleonora.
Il dito indice e il medio sprofondarono all'interno in cerca di quel piccolo foro inviolato e vergine .
Eleonora fece una smorfia di dolore ed allora sali con le dita e dopo averle bagnate negli umori della fanciulla continuai ad accarezzare e stimolare quel dolce bocciolo che pulsava,sempre + rosso e gonfio,tra le gambe di mia cugina.
Facevo dei cerchietti intorno ad esso,mentre con una mano facevo questo,con l'altra percorrevo le braccia di mia cugina per liberarla e presa una sua mano,la condussi fino al mio membro,e la infilai dentro i miei boxer.
La ragazza fino a quel giorno non aveva mai toccato un pene,e fu sorpresa forse dalle sue dimensione e dalla sua consistenza.
Cercavo di guidare ELeonora a masturbarlo e a toccarlmelo come mi piaceva : accompagnata dalla mia mano comincio' a scorrere avanti e indietro
Chiusi gli occhi e la mia bocca si fece semiaperta e mentre continuavamo ad arrecarci piacere a vicenda,le nostre labbra si schiusero ancora una volta in un bacio lunghissimo.
I nostri corpi erano a strettissimo contatto tra di loro,mentre diventavano sempre + caldi,e i battiti dei loro cuori diventavano sempre + frequenti.
Decisi di accostarmi sopra di lei :Eleonora aveva capito che era il momento di fare l'amore,ma sembrava ancora insicura.
Ancora una volta le presi con dolcezza le mani e gliele legai al bordo del letto.
Mentre infilavo il preservativo allargai le gambe della mia timida compagna e le indicai la posizione migliore a rendere la prima penetrazione meno dolorosa.
Eleonora fiduciosa segui i miei consigli e alzo' le gambe,ripiegandole su se stesse Mi sfilai i Boxer e mi adagiai sopra il corpo della mia compagna.
Apri le grandi labbra umidissime con due dita e appoggiai li la punta del mio pene,spingendo dolcemente fino a intrudurlo per metà la ragazza era tra l'estasi e la paura di cio' che le stava succedendo.
Mi muovevo avanti e indietro,e anche Eleonora ondeggiava il bacino acconsentendo al forte piacere.
Con movimenti ritmati iniziai a penetrarla, sempre di piu' fin quando, in un improvviso gemito di dolore, la liberai dalla sua verginita': il mio membro durissimo la penetrava finalmente in tutta la sua lunghezza, sentivo la sua calda fica avvolgermi.
Lei iniziò a godere ancora di piu'; la sentivo arrapatissima e tutta bagnata , il suo liquido vaginale mi colava fin sui testicoli mentre continuavo a scoparla con sempre più vigore.
Lei impazzita e preda di un piacere delirante muovendosi spasmodicamente sotto di me in preda a una voglia che dopo troppo tempo trova finalmente il suo sfogo venne sopraffatta da un primo improvviso orgasmo.
"Cielo che bello! Lo sento tutto dentro!” mi disse lei eccitata.
“Se ti faccio male dimmelo” replicai io.
“No no, ... spingimelo tutto dentro, piu' che puoi! Mi piace troppo!”.
Ero ormai eccitatissimo e sarebbero bastati pochi attimi all'orgasmo,se non avessi invitato Eleonora a cambiare posizione.
“Cielo che bello! Lo sento tutto dentro!” mi dice lei eccitata.
Le slegai i polsi e la invitai a distendersi sopra il mio corpo nudo.
Appena il mio pene entrò nel grembo di lei,le insegnai ad ondeggiare avanti e indietro,per provocare piacere ad entrambi, a decidere il ritmo e far toccare il pene con le parti della vagina che le provocavano un più intenso piacere.
Era bellissimo sentire la sua calda vagina bollente e umida avvolgere il mio pene. Iniziò a cavalcarmi piano, io potevo godere del suo lento massaggio pubico, mentre con le mani le palpavo le giovanissime tette che mi trovavo difronte
Sentivo i suoi gemiti di piacere,..
Finalmente iniziava a lasciarsi andare anche nei modi e nelle espressioni: “Sfondami tutta , mi sento una vera porca! Fammi sentire tutto il tuo cazzo dentro! ”
Poi iniziò a prendere confidenza con la posizione e cavalcava sempre meglio, godendo di piu' anche lei.
Stavo raggiungendo l'orgasmo, le inflissi le ultime spinte con maggior vigore mentre eiaculavo dentro di lei, lei gemette piu' forte, stava godendo come mai aveva goduto prima. Estrassi il mio pene dalla sua calda fica, tutta bagnata, e la baciai in bocca. Mentre sorrideva era dolcissima. Lei mi toccò il pene, curiosa, guardava lo sperma raccolto nel preservativo; andai verso il bagno per pulirmi. Lei stanca ma contenta si sdraiò sul letto.
Mi stesi a fianco a lei per abbracciarla: ci accarezzammo e ci baciammo. Era stato splendido, eccitante e dolce al tempo stesso.
Eravamo stanchi e sudati, faceva molto caldo.
Rimanemmo a lungo abbracciati fino a quando, vista l'ora ci ricomponemmo per la notte ..il giorno dopo sarebbe stato molto più intenso di quello appena trascorso.
"La prima volta è stata tranquilla cara cuginetta... ma non abituarti troppo bene" le dissi mentre le diedi una pacca sul sedere come augurio di buona notte