Archivi categoria: doppio pompino

Il mio ragazzo aveva voglia di cazzo

Mi chiamo Flavia. Jordan, il mio ragazzo, e il suo amico Fred trascorrevano molto tempo insieme condividendo vari hobby e interessi. Tra di loro c'era una forte complicità e si guardavano con desiderio. Per questo non mi meravigliai affatto quando un giorno, sotto i miei occhi, cominciarono a scambiarsi piacevoli attenzioni erotiche fatte di baci sensuali e poimpini vogliosi. Guardai la scena, li lasciai fare per un pò, poi mi gettai nella mischia con prevedibili conseguenze. Accostai i loro cazzi e li leccai insieme, poi mi presero contemporaneamente nelle fessure per una favolosa doppia penetrazione. Mi stantuffarono in tandem e godemmo tutti e tre: con la fica sbrodolata dal piacere orgasmico leccai i piselli pieni di sborra calda. by caldosex
















Signora golosa di sborra

La signora è sempre vogliosa, c'è poco da fare. Durante una vacanza estiva fà incetta di cazzi: tra il palo del marito e quello dei suoi amici la bella porcona assatanata si diverte come una matta sia in camera da letto che in spiaggia. La donna non la finisce più di succhiare e prenderlo insieme a ricche dosi di sborra calda... by caldosex 












Il capo è in cerca di ispirazione

Mi chiamo Barbara. Roger, Il mio capo, è un bel figo. Nel suo ufficio lavoro come segretaria in coppia con Luana, una moretta sexy. Tra me e lei, essendo entrambe carine, ci sono state sempre competizioni e litigi anche sulle minime cose. Roger, dal canto suo, diceva sempre di piantarla con le discussioni. Probabilmente ognuna di noi sapeva che a lui sarebbe piaciuto vederci complici al femminile ma questo scenario sembrava impossibile da profilarsi data la nostra insistente rivalità. Ma le sorprese sono sempre in agguato. Ricordo come fosse ieri quel giorno in cui Roger ci disse che non riusciva a concentrarsi sul lavoro. Nè io nè lei avremmo mai voluto scontentarlo in alcun modo. Luana si fece avanti per prima mostrandosi in lingerie, poi mi coinvolse ed io mi lasciai andare. Dopo tante litigate tra noi ci fu un'intesa imprevista: ci baciammo tra ladies. Il suo atteggiamento deciso mi lasciò intendere che per lei non si trattava della prima volta con una donna. Lei sembrava davvero molto eccitata ed anch'io cominciai a fremere dentro. Allargai le gambe e lasciai che lei mi deliziasse splendidamente con la lingua tra le cosce. Arrapata le spinsi addirittura la testa con la mano in modo che non si staccasse dalla mia fregna ormai in ebollizione. Il capo rimase estasiato e il suo cazzo gonfio cominciò a spingere paurosamente nei pantaloni! Mi sedetti sulla sedia e ricambiai le attenzioni di Luana slinguazzandole la splendida fichetta mentre lei era intenta a slacciare la cinta a Roger. In men che non si dica mi ritrovai seduta sul cazzo di Roger che mi impalava alla grande. Luana si avvicinò e mi baciò mentre Roger mi fotteva in modo fantastico. Poi fu il turno della mia collega bruna di prendere il randello del principale. Roger se la scopò di brutto a missionaria e poi a pecorina. In quest'ultima posizione la mia amabile collega trovò il tempo di leccarmi ancora sapientemente la fregna procurandomi un'orgasmo intensissimo. Anche lei godette, stantuffata da quel gran cazzone. Ormai lui voleva solo esplodere e così io e lei, facendo gioco di squadra, ci concentrammo con le lingue sulla cappella del nostro amato direttore finchè lui esplose magicamente e schizzò a fiume bagnando abbondantemente le nostre boccucce calde e vogliose di nettare bianco. Credo proprio che tutti i direttori vorrebbero due segretarie così zoccole, non credete? by caldosex














Tre signore accaldate per il giovane cameriere

Mi chiamo Jenna (la mora). Io e le mie amiche Simona (la bionda) e Jessika (la rossa), siamo impiegate e nel pieno della crisi matrimoniale con i nostri rispettivi mariti che ci cornificano puntualmente con le ragazzine. Siamo depresse e frustrate, non dico di no, ma qualche volta troviamo il modo di ricambiare come si deve le "scortesie" dei partner infedeli. Ricordo bene quel giorno in cui, nella pausa lavorativa, eravamo andate a pranzare da "Tony", un localino nelle vicinanze dell'ufficio. Il padrone era uscito e ci servì un ragazzo di nome Robert. Bastarono pochi sguardi tra me e le mie amiche per intenderci: Robert ci piaceva e volevamo fottere con lui! Non siamo più giovincelle ma non scordiamo mai di mettere le autoreggenti e i tacchi che tanto attizzano la fantasia degli uomini. Provocammo Robert a tavola e tirammo fuori dai pantaloni il suo bel cazzo duro. Naturalmente non potevamo far sesso col rischio di esser viste da altri clienti del locale e così Robert ci portò in una stanza all'interno del locale dove nessuno ci avrebbe disturbati. Fu qui che cominciammo a leccargli il cazzo e a scoprire le nostre grazie e lui, bel giovane dotato, non disdegnò di impalare a turno le nostre passere calde e vogliose. Quel pomeriggio Robert ci fece proprio godere e il digestivo copioso a base di sborra irrorò le nostre avide bocche assetate. by caldosex     























Consegne a domicilio per coppia calda

Mi chiamo Monia. In passato avevo sempre temuto che Jerry, il mio compagno e convivente, scopasse con qualcuna delle mie avvenenti amiche. Mai avrei pensato di vivere con lui una situazione del tutto atipica e per questo eccitante. Ma veniamo al racconto vero e proprio. Quella sera il mio uomo aveva ordinato da mangiare al fast food. Non che lo ami particolarmente ma mi andava bene, una volta tanto, pur di evitare di cucinare. A consegnare la cena si presentò un giovanotto biondino dall'aria ambigua di nome Harry. Con sorpresa mia e di Jerry il pacchetto col cibo era clamorosamente vuoto! Quel disgraziato di Harry aveva divorato la nostra cena! Ne sarebbe nata probabilmente una lite ma il biondino trovò un insolito modo per scusarsi prodigandosi a ciucciare di gran gusto l'uccello del mio uomo! Non voleva che raccontassimo al suo capo lo spiacevole inconveniente e per questo ciucciava con dedizione l'uccello del mio lui. Restai sbalordita in un primo momento e ciò non solo per il gesto del ragazzo ma anche perchè al mio partner non sembrò dispiacere affatto. Bhè se volevano giocare così perchè no, infondo si trattava di una nuova esperienza trasgressiva. In men che non si dica il mio lui ricambiò il gesto succhiando a sua volta il pisello dell'ospite. A quel punto mi riscoprì paurosamente bagnata tra le cosce e ciucciai a mia volta il mio lui. Il ghiaccio si stava sciogliendo eccome così come il culetto del biondo che si aprì facilmente al randello duro del mio lui. Vederli scopare mi fece sbordolare il doppio. Se lo inculò perbene il nostro ospite e in varie posizioni e a me arrivavano a turno le loro slinguazzate nella sorca. Poi il mio lui mi penetrò mentre non mancava di ciucciare nel contempo la fava del biondino. Arrivò anche per Harry il momento di assaggiare la passera col suo cazzettino mentre io spompinavo il mio lui. Poi io e il biondino leccammo in tandem il cazzo di Jerry. Erano quasi sul punto di godere: mentre smanettavo i loro piselli vogliosi trovarono anche il tempo di baciarsi in bocca le puttanelle, giutso pochi istanti prima di eiaculare entrambi sulle mie tette. Che bella seratina porca. Ci è così piaciuta che abbiam preso l'abitudine di ordinare al fast food almeno una volta a settimana sperando che mandino sempre il caro Harry a consegnare la cena... by caldosex   















Dottoresse accaldate

Mi chiamo Sally, sono una dottoressa. Io e Jenny, la mia cara collega, siamo carine e abbastanza desiderate dagli uomini. Potrebbe sembrare tutto magnifico ma veniamo sempre considerate tipe da avventura, da una botta e via. Nessuno ci prende mai seriamente in considerazione per una relazione a causa del nostro impegnativo lavoro. Stanche delle avventure rifiutavamo ormai anche quelle dedicandoci, ognuna per conto proprio, all'autoerotismo. Quella mattina, in ospedale, eravamo in una delle rare pause. Dialogando con lei il discorso andò a finire naturalmente sulle insoddisfazioni, sul poco tempo libero per impostare relazioni soddisfacenti con uomini. Jenny sembrava molto vogliosa, il suo sguardo divenne ancor più carico di desiderio parlando di ditalini. Anche io del resto ero piuttosto calda. Quando lei, spinta dall'impulso dell'eccitazione, mi baciò in bocca, mi sembrò quasi naturale ed assecondai le sue intenzioni. Che significava quel caldo bacio? Glielo chiesi chiaro e tondo se volesse giocare tra donne e lei non negò affatto tale possibilità. In breve passò la lingua sui miei capezzoli, poi scese giù lungo il mio corpo ormai fremente di desiderio. Mi slinguazzò la passera ed io andai in estasi. Poi la porcellina pensò bene di frugarmi con il capezzolo e a quel punto, sdraiata sul divanetto a cosce aperte, persi totalmente i sensi e lasciai che il suo seno mi masturbasse dolcemente fino all'orgasmo che giunse intensissimo e inevitabile. Lo assaporai tutto mentre lei, soddisfatta, mi leccava la schiena. Ripresami dall'inebriante sensazione pensai bene di ricambiarla e, dopo averle slinguazzato i capezzoli, mi incollai alla sua fighetta procurandole un lungo ed estenuante piacere a colpi di lingua. Cullata in quel modo finì per venire anche lei ed io ne fui davvero felice. Ma gli imprevisti sono sempre in agguato: nemmeno il tempo di assaporare l'orgasmo che il direttore, entrato d'improvviso nella saletta, ci beccò mezze nude sul divano. Incazzato a morte ci ordinò di recarci immediatamente in reparto.       




















Alla fine del turno ci convocò entrambe nella sua stanza con il chiaro intento di licenziarci in tronco, del resto come dargli torto? Spiegò che ne andava di mezzo il prestigio della struttura, che il nostro comportamento era stato indecente e imperdonabile, non degno di professioniste (cazzo se aveva ragione!). Fu a quel punto che io e lei ci guardammo negli occhi con l'idea di giocare l'unica carta possibile: spompinarlo in tandem! Il direttore aveva proprio un bel palo tra le gambe. Con le nostre calde boccucce si fece subito bello duro. Leccammo e succhiammo come porche, un pò per la lunga astinenza di asta, un altro pò per salvarci il posto di lavoro. La doppia slinguazzata finale di cappella fu davvero da urlo, degna di due pornostar! Il direttore giunse al culmine del piacere sborrando copiosamente in bocca ad entrambe. Che gran troie eravamo state! Quel bocchino doppio lo addolcì parecchio e ce la cavammo per il rotto della cuffia. Bhè, dopo tante giornate noiose fu una giornatina davvero movimentata: lesbicata con la mia collega e bocchino doppio al direttore, niente male!!!