Archivi categoria: ditalini

Calmo la signora a suon di manganello

Mi chiamo Mark. Di solito lavoro a casa a computer e, mentre sono occupato a gestire le pratiche, non amo essere disturbato da rumori di alcun genere. Da qualche tempo la mia tranquillità veniva turbata dai vicini, una coppia che stava sempre a litigare. Lui probabilmente aveva una tresca con la segretaria in ufficio e lei, stanca di sopportare, la sera lo aggrediva con paroloni. Ad ogni modo, aldilà di chi avesse ragione o torto, mi ero rotto le palle di sorbire quelle litigate e così pensai bene di risolvere il problema prendendo, come si suol dire, due piccioni con una fava. Quando il marito era al lavoro bussai alla porta dei vicini. Venne ad aprire Rosaria, una bella bionda. Dopo una breve discussione decisi di passare all'azione. Rosaria non era affatto la santarellina che voleva far credere: appena le misi le dita tra le cosce si lasciò subito andare. La sditalinai un pò, poi le leccai la figa. Aprì bene le cosce e mi spinse la testa contro il suo sesso umido, segno evidente che non vedeva l'ora di godere. Le detti il tarello duro in bocca e la puttanella succhiò alla grande. Poi, stando alle sue spalle, glielo piazzai dritto nella sorca ormai bagnata dal desiderio e cominciai a stantuffarla. La presi pure a missionaria, a candela: se lo sognava un cazzo così! La spanai perbene continuando a massaggiarle la figa nella mitica posizione a pecorina finchè godette. Anch'io esplosi riempendo le sue belle natiche di abbondante sborra calda. Quando di giorno ci sono io a dispensarle la dose quotidiana di fava i piccioncini la sera non litigano più... eheheh by caldosex    















Calmo la signora a suon di manganello

Mi chiamo Mark. Di solito lavoro a casa a computer e, mentre sono occupato a gestire le pratiche, non amo essere disturbato da rumori di alcun genere. Da qualche tempo la mia tranquillità veniva turbata dai vicini, una coppia che stava sempre a litigare. Lui probabilmente aveva una tresca con la segretaria in ufficio e lei, stanca di sopportare, la sera lo aggrediva con paroloni. Ad ogni modo, aldilà di chi avesse ragione o torto, mi ero rotto le palle di sorbire quelle litigate e così pensai bene di risolvere il problema prendendo, come si suol dire, due piccioni con una fava. Quando il marito era al lavoro bussai alla porta dei vicini. Venne ad aprire Rosaria, una bella bionda. Dopo una breve discussione decisi di passare all'azione. Rosaria non era affatto la santarellina che voleva far credere: appena le misi le dita tra le cosce si lasciò subito andare. La sditalinai un pò, poi le leccai la figa. Aprì bene le cosce e mi spinse la testa contro il suo sesso umido, segno evidente che non vedeva l'ora di godere. Le detti il tarello duro in bocca e la puttanella succhiò alla grande. Poi, stando alle sue spalle, glielo piazzai dritto nella sorca ormai bagnata dal desiderio e cominciai a stantuffarla. La presi pure a missionaria, a candela: se lo sognava un cazzo così! La spanai perbene continuando a massaggiarle la figa nella mitica posizione a pecorina finchè godette. Anch'io esplosi riempendo le sue belle natiche di abbondante sborra calda. Quando di giorno ci sono io a dispensarle la dose quotidiana di fava i piccioncini la sera non litigano più... eheheh by caldosex    















A 69 con la cara amica

Mi chiamo Claudia. Valeria la bionda è una vecchia amica. Siamo sempre state desiderose di cazzo e, a  dire il vero, ne abbiam presi davvero tanti nel corso degli anni. Tuttavia si sà, tra due amiche così porche, amanti del sesso, può sempre succedere qualcosa di particolare all'improvviso. Fu Valeria a fare la prima mossa. A casa mia avevo preparato due drink e la invitai a sorseggiare la bevanda alla frutta con me in salotto. Fu lì che lei iniziò a parlare di cose particolari e capì subito che si riferiva a giochi tra donne. La maialina mi piazzò l'agrume della bevanda in bocca con la sua. Da lì ci lasciammo andare togliendoci i vestiti a vicenda e le leccai capezzoli e figa e la fistai anche. Naturalmente lei ricambiò. Bagnate fradice di desiderio asciugammo le nostre fiche libidinose in un travolgente 69 fino a raggiungere gli orgasmi. by caldosex













A 69 con la cara amica

Mi chiamo Claudia. Valeria la bionda è una vecchia amica. Siamo sempre state desiderose di cazzo e, a  dire il vero, ne abbiam presi davvero tanti nel corso degli anni. Tuttavia si sà, tra due amiche così porche, amanti del sesso, può sempre succedere qualcosa di particolare all'improvviso. Fu Valeria a fare la prima mossa. A casa mia avevo preparato due drink e la invitai a sorseggiare la bevanda alla frutta con me in salotto. Fu lì che lei iniziò a parlare di cose particolari e capì subito che si riferiva a giochi tra donne. La maialina mi piazzò l'agrume della bevanda in bocca con la sua. Da lì ci lasciammo andare togliendoci i vestiti a vicenda e le leccai capezzoli e figa e la fistai anche. Naturalmente lei ricambiò. Bagnate fradice di desiderio asciugammo le nostre fiche libidinose in un travolgente 69 fino a raggiungere gli orgasmi. by caldosex













La calda fica della vicina matura

Mi chiamo Roger. Da mesi sentivo litigi provenire dall'appartamento accanto al mio. Si trattava di una coppia, lui anzianotto e lei, Alessandra, una bionda over 40 ancora avvenente. Il marito, un manager d'azienda, non c'era quasi mai a casa e così io ne approfittai per bussare alla bella vicina cercando di conquistare la sua fiducia tra una chiacchierata improvvisata e l'altra. I giorni passavano ed io e lei trascorrevamo sempre più tempo insieme. Non ebbi fretta di concludere, anche se la desideravo. Arrivammo a guardare perfino la tv insieme, di sera, data l'assenza del suo coniuge, Oscar. Quell'uomo, peraltro benestante, aveva tra le mani una giovane fregna con cui distrarsi e sfogarsi. Alessandra si sentiva terribilmente sola e vogliosa ed io colsi al volo quelle sensazioni. Mi mostrai visibilmente dispiaciuto per la sua situazione e così lei si aprì a me all'improvviso come un fiore che si schiude. Le accarezzai le tettine sul letto, poi ammirai le sue splendide fessure. Facevano tremendamente gola e il cazzo, per pronta risposta, si indurì rapidamente. Lei, affamata di fava, si fiondò sulla verga da tempo desiderata e lo fece con tutto l'ardore di una donna in astinenza di sesso. Proverbiali risucchi e slinguazzate di cappella resero il palo davvero di marmo. Lo sentivo scoppiare, solo un gesto gli avrebbe dato pace, infilarlo nella passera. E così, mentre lei se ne stava tutta eccitata a cosce aperte sul lettone, gli piazzai l'uccello nella sorca a missionaria e cominciai a stantuffarla di brutto. Godeva eccome la signora: che gran troia! Glielo detti tutto, fino a dentro, fino a farla mugolare di piacere. Poi la misi a cavalcioni e continuai a stantuffarla senza pietà. La tenevo per il culo, le stringevo vigorosamente le chiappe e la muovevo sempre più velocemente mentre lei si dimenava impalandosi a meraviglia sul pisello durissimo. Fu cosi che a un certo punto se ne venne, che tremò dal godimento ed io percepì il suo orgasmo intenso. Anch'io stavo per esplodere: lo tirai fuori dalla passera ormai ampiamente sbrodolata e sfondata e glielo piazzai dritto in bocca. Non ci fu nemmeno il tempo che mi lambisse la cappella con la lingua: esplosi schizzandole copiosamente tra le labbra. Una crema densa e calda che lei assaporò con gusto mentre una parte le scorreva sul mento: me l'ero fatta finalmente, la moglie troia del vicino! by caldosex          
















Mio marito con il culo rotto

Mi chiamo Elvira, lavoro come segretaria. Non sono più una ragazzina ormai, da un pò ho superato la quarantina. La giovinezza purtroppo è destinata a svanire e spesso, con essa, anche la passione. Dopo parecchi anni di matrimonio con il mio amato coniuge, Oreste, l'intesa sessuale tramontò quasi del tutto. Penso di essere ancora una donna interessante, avvenente, che magari molti scoperebbero volentieri, ma non di certo mio marito, non più. Masturbarsi nel letto ognuno per conto proprio davanti a qualche squallido filmetto porno (rimediato su internet), con l'illusione di stare insieme, lasciava entrambi piuttosto inappagati. Arrivò il momento del confronto, una sera gli dissi:"Se il problema sono io, dal momento che la ragazza fresca che hai sposato non esiste più, allora perchè non ti scopi qualcun'altra? Almeno sarò felice per te...". Lui mi guardò e spiegò:"No, io amo te cara, non mi serve un'altra donna, è solo che non riesco più ad eccitarmi come una volta, capisci?". Risposi:"Lo capisco sì! E' un secolo che non si scopa!". Ripresi il discorso:"Allora se con me non te la senti e un'altra non la vuoi, cosa diavolo stai cercando?". Oreste arrossì, poi ammise sottovoce:"Veramente stavo pensando ad un maschio, magari mi risveglia l'entusiasmo...". Gli risposi:"Ah! E' questo che desideri allora, porco!". Lui replicò:"Ecco, lo vedi che non capisci? Subito ti incazzi! Io ho bisogno di provare nuove sensazioni per sentirmi vivo...". Il dialogo si chiuse lì. Poi, con il passare dei giorni, ci pensai su. Infondo eravamo ad un punto morto del matrimonio, se desiderava fantasie del genere perchè non aiutarlo a realizzarle? Ma prima volevo capire quanto effettivamente gli piacessero certe trasgressioni e così una sera proposi:"Bhè, questa volta lo scelgo io il film per toccarci, d'accordo?". Lui acconsentì con un:"Va bene cara, fai tu". Infilai il dischetto nel lettore DVD e premetti 'play' avviando le immagini di un bel pornazzo gay: un'ora di pompini, inculate e quant'altro soltanto tra uomini. La sua sorpresa fu enorme, osservò"Cara, pensavo che certi generi non ti piacessero...". Sorrisi e risposi:"Bhè sai tesoro, bisogna adeguarsi, i tempi cambiano, e poi... non è quello che desideravi?". Ovviamente gli piaceva e la sua sega fu molto più vogliosa del solito. Gli feci compagnia con un ditalino. Dopo appena dieci minuti di video il suo cazzo esplose all'impazzata spruzzando copiosamente. Mentre veniva, metà incazzata (come moglie), metà eccitata (come troia complice), gli morsi un orecchio e intanto venni anch'io. Le sensazioni benefiche di quella sera si ripercossero all'istante nella vita quotidiana. Lui ritrovò quell'affetto nei miei confronti che aveva smarrito negli ultimi anni. Sentì che di me poteva fidarsi, della sua mogliettina dolce ma anche puttana complice al momento giusto. Si sà che i filmini sono uno svago ma lasciano il tempo che trovano. Per Oreste ci voleva un'esperienza bollente, un vero maschio, un cazzo reale che lo facesse eccitare perbene. Mi venne in mente Manuel, quel simpatico ragazzo che si occupava dell'assistenza tecnica dei pc in azienda. In passato il giovanotto mi aveva confidato, tra una riparazione di pc e l'altra, di essere single e voglioso e di aver difficoltà a conoscere ragazze disponibili. Sapevo di piacergli e che difficilmente avrebbe detto di no a mie eventuali richieste d'aiuto e così pensai bene di organizzare un incontro di domenica, quando l'azienda era chiusa. La scusa era semplice, gli spiegai telefonicamente:"Manuel devi proprio aiutarmi guarda, ho il pc pieno di virus, ti spiace fare un salto domenica in ufficio? Mi troverai lì ad aspettarti verso le 10. Ah dimenticavo, ci sarà anche mio marito, vuol chiederti dei consigli tecnici". Ad Oreste dissi:"Ti vuoi divertire? Allora vieni con me in ufficio domenica mattina verso le 10, ti presenterò una persona interessante". Quando Manuel giunse in azienda lo dirottai abilmente verso il mio coniuge, gli dissi:"Hey grazie per essere venuto caro. Ai virus penseremo dopo, che ne dici di scambiare prima quattro chiacchiere con mio marito, sai è anche lui fanatico di pc e non vede l'ora di conoscerti". L'assist era stato servito a regola d'arte, a quel punto sarebbe dipeso tutto dall'abilità seduttoria del mio coniuge. Rimasi nella stanza accanto per una decina di minuti e lasciai che i due rompessero il ghiaccio. Poi mi misi a spiarli. La tattica d'approccio di mio marito si rivelò assai più banale di quel che pensavo ma sorprendentemente efficace: dopo una breve conversazione, si fiondò a succhiare il cazzo del ragazzo che restò spaesato, in un primo momento. Poi Manuel, eccitato, si lasciò coinvolgere. In breve furono nudi e Manuel ricambiò le attenzioni orali succhiando a sua volta l'uccello di Oreste. Sul divanetto i due finirono a 69 succhiandoselo piacevolmente a vicenda (mio marito stava sotto, Manuel sopra). Mio marito si mise a pecorina e il tecnico lo perlustrò analmente con le dita. Era il chiarissimo preludio all'inculata che infatti arrivò puntuale poco dopo a candela, poi di fianco, infine a pecorina. Entrambi godevano come puttanelle in calore, intanto la mia figa sbrodolava per la visione eccitante di quella gran porcata. Manuel esplose schizzando copiosamente sul culetto ormai ampiamente sfondato di mio marito. Anche Oreste godette spruzzando a fiume in bocca al giovane. I sospiri profondi furono la prova degli intensi orgasmi provati. Anch'io, naturalmente ebbi un favoloso sfogo figale. Impiegarono alcuni minuti per riprendersi dalla goduta ed indossare nuovamente i vestiti. Anch'io mi ricomposi naturalmente. Dopo di ciò Manuel entrò nella mia stanza e chiese:"Signora Elvira dò una controllata al pc per i viirus?", gli risposi di si, intanto chiesi furbescamente:"Ehm, è da un'ora che parli con mio marito, hai trovato il dialogo con lui stimolante?". Manuel sorrise e precisò:"Particolarmente stimolante direi". Adoro spiazzare le persone così affondai il colpo:"A proposito, di che cosa aveva bisogno mio marito?", a quel punto Manuel arrossì, poi farfugliò:"Non aveva chiari alcuni concetti informatici ed io mi sono permesso di spiegarglieli". Sorrisi e puntualizzai:"Mmm, sono sicura che tu lo abbia fatto con la massima cura e dedizione, non è vero?", Manuel rispose:"Certamente signora!".














Dopo quest'esperienza mio marito tornò ad essere felice ed anch'io meno frustrata del solito. Adesso sono dell'umore giusto e pronta a vivere fantastiche avventure extramatrimoniali piene di emozioni nonchè ricche di cazzi duri da prendere... dopotutto non sono mica da buttare, che ne dite cari lettori? Prima della rottamazione datemi il vostro bel cazzone!                               








Tuttavia... se non vi intriga abbastanza la patata c'è sempre lui, caldo e disponibile per una bella infornata!

Il mio ex ossessionato dall’amico

Mi chiamo Mia. Fino ad alcuni mesi fa ero fidanzata con Ennio. La nostra storia è finita perchè la situazione prese una piega davvero torbida. Tutto sembrava tranquillo tra noi finchè lui rincontrò un vecchio amico di scuola, Corrado. Quest'ultimo non era fidanzato e così Ennio lo invitò ad uscire con noi. Mi sembrava un pò strano stare in mezzo a due uomini ma non volli fare la guastafeste a priori. Andavamo in discoteca, al cinema, al ristorante. Ormai con Corrado formavamo un trio fisso e tutto sembrava ricondursi ad una normale amicizia. Tuttavia, col passare del tempo, Ennio divenne sempre più morboso nei confronti dell'amico. Ennio quasi si adombrava quando raramente uscivamo solo in 2 per qualche impegno imprevisto di Corrado. Una sera, dopo una pizza, stavamo in auto tutti e tre sulla via del ritorno a casa. Ennio esordì con una domanda imprevista nei confronti dell'amico, gli chiese:"Che ne pensi della mia ragazza?", Corrado rispose:"Bhè, che è una bella figa". Naturalmente arrossì. Ci furono minuti di silenzio poi Ennio, incurante, rincarò la dose:"Dì la verità ti piacerebbe vederla nuda?". Corrado sorrise, disse:"Dai non esageriamo, infondo è la tua ragazza...". Poi Ennio si rivolse a me, chiese:"...E tu non lo faresti un regalo ad un caro amico?". Sorrisi a mia volta e cercai di stemperare i toni della conversazione, osservai:"Diamine! Il fatto è che voi uomini pensate sempre al sesso! Ce l'avete in testa 24/24". Corrado a quel punto mi snobbò:"Bhè, ci sono tante belle donne, non è necessario che veda proprio Mia nuda...". A quel punto mi sentì sottovalutata e precisai a Corrado:"Ah è così! Evidentemente non sono all'altezza dei tuoi standard!". Ennio concluse:"Basta voi due, vediamo se Corrado cambia idea dopo averti osservata". Stizzita risposi:"E va bene cazzo!". Il giorno dopo non andammo da nessuna parte: nè cinema, nè ristorante, nè discoteca. Io ed Ennio, con cui convivevo, ci preparammo a ricevere il suo caro amico. Dopo qualche drink li feci accomodare sul divano e iniziai lo strip. Infondo mi piaceva l'idea di provocare entrambi e di scoprire la reazione di Corrado anche se con quest'ultimo non avrei mai scopato. Quando fui nuda Corrado si eccitò molto, Ennio naturalmente mi conosceva già in quel modo. Il mio ragazzo, gasato, propose:"Perchè non scopate voi due?" ma io seccata gli risposi:"No! Lo sai che non le faccio certe insalate! Mi piace solo provocare un pò...". Ennio insisteva:"E dai, che ti costa! Fallo contento questo povero ragazzo! Non essere egoista!". Stizzita gli risposi:"Oh ma sei di ferro eh? Sai che ti dico? Se ci tieni tanto per il tuo amico perchè non te lo scopi tu mio caro?". Fu solo una risposta istintiva ma il silenzio piombò nella stanza. Ennio sentenziò:"Però! non è mica male l'idea...". Io lo guardai allibita e Corrado rispose al mio ragazzo:"Ma cosa ti salta in mente?". Ennio replicò:"Non hai capito che non vuole dartela? Ti ha fatto eccitare e adesso? Non hai voglia di sfogarti?". Mi resi conto di aver involontariamente lanciato una bomba incendiaria e così cercai di riparare alla meno peggio:"Ragazzi ma che discorsi sono questi, una sega posso farla così siamo tutti contenti...". Ennio mi guardò dispiaciuto:"No, è tardi adesso, dovevi essere più carina con lui, più disponibile...". Corrado replicò:"Dai Ennio non fà niente". Ma il mio ragazzo non volle ascoltare parole e sentenziò nei confronti dell'altro:"No! Io ho avuto l'idea e ti ho deluso, adesso voglio rimediare...". All'unisono io e Corrado gli urlammo:"In che modo?". Ennio si spogliò velocemente, poi altrettanto velocemente liberò l'amico dei vestiti. Incurante della mia presenza gli disse:"Voglio farti godere io!" e iniziò a baciarlo sensualmente. Mi sentì poco considerata come donna, lì tutta nuda, relegata al ruolo di spettatrice, con il mio ex che si mise a succhiare impunemente e con foga inverosimile il cazzone duro dell'amico: lo sbocchinò proprio davanti a me! Corrado a quel punto era così arrapato da desiderare il primo buco disponibile a portata di mano: quale se non quello di Ennio? E così impalò il mio ex dapprima a pecorina, poi a candela: glielo mise davvero tutto dentro fino in fondo. Ennio rantolava di piacere, quel piacere che forse fino a quel momento si era sempre negato per paura. Tendenzialmente poco incline ai godimenti tra sessi uguali mi riscoprì palesemente bagnata e in ardente ricerca di soddisfare l'eccitazione che albergava sovrana nella passera. Fu così che detti dentro con le dita dentro e fuori: alternavo stuzzicamenti al clitoride ed affondi in vagina guardando quei due accoppiarsi selvaggiamente: Ennio godette, poi fu la volta dell'amico: fiotti caldi e copiosi di sperma riempirono la bocca del mio ambiguo ex. Nell'aria si respirava un odore di cazzi, di sperma, di umori di fica, l'aria di quella stanza era impregnata di sesso, di orgasmo. Ennio sdrammatizzò con una battuta:"Adesso siamo tutti contenti e rilassati no?". Io sorrisi ironicamente ed esclamai:"Insomma, l'avete fatta zozza giovanotti...". Corrado tentò di giustificarsi con me, disse:"Mia non sono gay, ero solo eccitato...", gli risposi:"Oh si, come no!". Tornata in me dopo il piacere mi rivestì, poi dissi loro:"Ametto che è stato davvero divertente, ho anche goduto parecchio se ci tenete a saperlo troiette, però adesso vado fuori a cercare un vero uomo. Voi non disturbatevi, conosco la strada, state pure comodi, coccolatevi un altro pò, chissà che non vi venga voglia di tentare un bel bis :) by caldosex     









...ma la situazione degenera così











Visita bollente in palestra

Gli aitanti ragazzi passavano il tempo ad allenarsi in palestra: tanto sudore e ormoni a mille senza la possibilità di sfogare la carica sessuale accumulata con una donna. Finchè un giorno vennero letteralmente baciati dalla fortuna dato che una bella fanciulla mora supersexy in gonna, tacchi e autoreggenti, venne a fare una visita alla struttura. Nessuno l'aveva mai vista prima ma ci volle ben poco per capire di che pasta era fatta. Disse che voleva provare anche lei degli esercizi e si stese sulla panca dei pesi scoprendo completamente le belle gambe incorniciate dalle autoreggenti e le mutandine. Per i ragazzi fu un autentico richiamo sessuale: le mani maschili si affollarono per accarezzare il corpo sensuale della donna in evidente calore. Ben presto lei si mise a segare e sbocchinare con foga. L'atmosfera divenne rapidamente di fuoco e i ragazzi, a turno, riempirono la vagina calda e sugosa di quella gran maialina vogliosa. Tra scopate e bocchini quei cazzi duri erano ormai sul punto di esplodere: dove godere copiosamente se non nella bocca rovente dell'ospite porca? Ciaaaffff!!!! by caldosex     














Energia sessuale, energia vitale

Seconda Parte di: "Non Toglieteci l'energia" by caldosex. Sono Gisella. Come avete letto nel racconto precedente, cari amici, ero stata coinvolta in un'ammucchiata con 4 uomini. Inizialmente avevo ceduto per il bene della mia famiglia scoprendo poi tanto piacere nella trasgressione. Mi appresto a proseguire il racconto.


Quando quei quattro zozzoni mi riempirono di sborra, al termine dell'orgetta, mi sentì davvero una gran puttana. Uno di loro mi porse un asciugamano e cercai di ripulirmi alla meno peggio. Eravamo rimasti a lungo chiusi in quella stanza a fare porcate e lì fuori la segretaria, da sola, non sapeva più come gestire i clienti. Rivestita uscì dalla stanza insieme ai 4 tipi. La segretaria chiese loro:"Ragazzi ma che avete combinato con la signora? E' un'ora che state chiusi lì dentro! Devo pensare a male?". Uno di loro sorrise maliziosamente. Nel frattempo arrivò una donna bruna molto elegante. Rivolgendosi alla segretaria chiese:"Bhè che sta succedendo? Alcuni clienti sono venuti da me a lamentarsi, dicono che non c'è personale...". La segretaria abbassò lo sguardo mortificata, capì allora che si trattava sicuramente di una dirigente dell'Azienda. Uno degli uomini, in tono pacato, prese la parola. Le rispose:"Ehm, dottoressa ci scusi ma dovevamo gestire la delicata pratica della signora qui presente in forte ritardo con i pagamenti". La donna mi guardò e disse:"Ah, lei non ha pagato? Ma brava!". Ancora intrisa dell'odore di sperma replicai alla bruna:"Pensavo che avessimo chiarito con i suoi dipendenti...". La donna allungò la mano verso di me per una stretta e sentenziò:"Piacere, sono Donatella, la direttrice". Le strinsi la mano rispondendo:"Piacere mio, Gisella". Donatella ordinò agli uomini di continuare a lavorare e disse di seguirla nel suo ufficio. Ovviamente non rivelai di aver preso parte a un'orgia con i suoi impiegati e restai solo sul tema pagamenti. Le spiegai che mio marito aveva difficoltà. Donatella mi guardava con insistenza e lanciava occhiate maliziose anche verso le mie gambe. Mi congedò esclamando:"Adesso non ho tempo mi spiace, ripassi la prossima settimana, di mercoledì". Salutai e andai via. Al ritorno a casa raccontai dell'orgia a mio marito e del fatto che poi era intervenuta la direttrice. Rosario osservò:"Oh merda! La direttrice è una donna! E ora come diavolo fai... Sei stata una porca con gli uomini ma con una donna è diverso!". Sorrisi e risposi:"Bhè, in teoria hai ragione caro, però sai questa direttrice non me la conta giusta, sapessi come mi guardava...". Rosario puntualizzò:"Cosa? Non dirmi che è lesbica!". Risposi:"Non lo sò, dovrò scoprirlo nei prossimi giorni". Cominciavo davvero a prenderci gusto in tutta quella situazione torbida, per la prima volta in vita mia mi sentivo al centro dell'attenzione. Passò il weekend, fremevo dalla curiosità di capire che tipo era Donatella. Mi presentai all'appuntamento vestita sexy come la volta precedente. La segretaria mi fece attendere una mezzora, poi finalmente fui ricevuta. Donatella era davvero una bella donna, una tipa strana, particolare, il che mi affascinò. Dopo pochi minuti di conversazione, durante i quali disse che potevamo darci del tu, asserì:"Non credi che indossiamo tutti delle maschere?". Risposi:"Si, a volte è necessario per andare avanti". Lei replicò:"E' questo che stai facendo tu adesso? Le voci girano, tesoro e la segretaria non si fà mai gli affari suoi. Sostiene che hai fatto la troia con i miei impiegati, che ti sei fatta scopare in gruppo come una volgare puttana da strapazzo". Divenni rossa in volto per la vergogna ma negai. Lei allora prese un capo di lingerie e lo usò per bendarmi gli occhi, poi puntualizzò:"Ecco, è questo che stai facendo...". Stanca di negare tolsi la benda dagli occhi ovvero, simbolicamente, la maschera. Ammisi ciò che avevo fatto e, poco dopo, diventammo molto più intime. Avevo capito che le piacevano le donne e, intrigata non poco, decisi di stare al gioco. Spalancò le cosce bramosa di essere cullata dalla mia lingua. Assaggiai la fica per la prima volta e la trovai a dir poco squisita. Poi fu lei a infilarmi le dita dentro mentre me ne stavo sdraiata a pecorina. Mi offrì ancora la sua fica deliziosa ed io la succhiai come fosse stata una nespola calda. Allargai nuovamente le cosce, stavolta lei decise di usare il dildo, lo piazzò dentro la mia vagina con estrema delicatezza e disinvoltura mentre leccava sapientemente il clitoride. A quel punto persi davvero i sensi e venni intensamente. Volevo che anche lei tremasse di piacere e così afferrai un dildo dalla sua fornita collezione e, mentre stava a pecorina, le frugai la bernarda con decisione. Intanto con la lingua mi prendevo amorevolmente cura del suo buco del culo. In breve tempo la sua vagina divenne un lago di umori caldi e la sentì vibrare, gridare di piacere e venire intensamente. In quel momento mi sentì davvero appagata. Ci congedammo con uno splendido lingua a lingua carico di complicità durante il quale lei mi propose di diventare amanti in modo che non avrei più avuto problemi. Intrigata e lusingata all'inverosimile accettai la proposta indecente. A mio marito dissi che era stato tutto risolto, che non doveva preoccuparsi (stavolta non sarei scesa troppo nei dettagli). Inventai la scusa che avevo raggiunto un particolare accordo con la direttrice: lavorare presso la società part time anche per scontare i debiti. In realtà stavo mezza giornata a fare porcate saffiche con la direttrice. Tutto è bene ciò che finisce bene :)