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La giovane cameriera lo prende in culo da mattina a sera

caldosex maid fucking. Mi chiamo Roberto. Avevo capito immediatamente che Angela, la camerierina bionda assunta dai miei genitori, era una gran troietta. Ne ebbi la conferma quando la sorpresi a giocare con un dildo piantato nel culo. Il cazzo diventò di marmo ma, in quella occasione, la spiai soltanto. Infondo mi bastava sapere quanto fosse zoccola e poi attendere il momento opportuno per agire indisturbato. Dal momento che Paolo e Alessandra, i miei genitori, si recano in ufficio tutte le mattine tra le 8 e le 9, e poi rientrano la sera intorno alle 20, disponevo di una lunga fascia oraria per poter godere delle grazie della domestica. Mi bastò lanciare l'amo perchè la "pesciolina" abboccasse. Una mattina finsi di non sentirmi bene. Lei, premurosa, preparò una tisana depurante, poi si avvicinò al letto per porgermi la tazza ed io bevvi. A quel punto, conscio di aver dormito sul divano letto senza mutande, le mostrai il cazzo e lei si accese. Le rivelai di conoscere il suo segreto. Naturalmente Angela era timorosa che io potessi sputtanarla coi miei riguardo ai suoi giochi solitari ma non l'avrei mai fatto. Superato il lieve imbarazzo la pupa iniziò a leccare il cazzo. Slinguazzò divinamente la cappella ed io divenni sensibilmente duro. A quel punto, mentre stavamo entrambi all'impiedi, le piazzai l'uccello dapprima nella fregna, poi anche nel culo. Continuai a fotterla a cavalcioni alternando le impalate tra fica e culo. Mi piaceva da matti e lei godette come una porca fino a venire. Sul punto di esplodere glielo piazzai dritto in bocca per regalarle una spruzzata calda e copiosa di sborra che lei bevve con gusto. Di solito lei mi preparava il cappuccino quasi tutte le mattine ma quella volta glielo offrì io il caffè e latte, quello della casa con tanta schiuma! Quella memorabile giornata ci divertimmo fino a sera e la sfondai reiteratamente fin quasi alle 20. Quando i miei rientrarono a casa la mamma notò subito che io e Angela avevamo l'aria un pò stanca. Del resto, dopo una giornata di fottimenti non poteva essere diversamente. Il desiderio di rifarlo era impellente e ci organizzammo per la settimana seguente. Purtroppo la seconda volta andò male dato che mia madre, tornata inaspettatamente in anticipo dal lavoro, ci beccò sul fatto e la povera Angela, nonostante ne presi insistentemente le difese, venne licenziata in tronco con l'appellativo di troia. Peccato ma... mai disperare nella vita perchè perso un buco se ne trova quasi certamente un altro eheh... by caldosex          

Cameriera vogliosa...






E' ora di assaggiare un cazzo vero baby!







Energia sessuale, energia vitale

Seconda Parte di: "Non Toglieteci l'energia" by caldosex. Sono Gisella. Come avete letto nel racconto precedente, cari amici, ero stata coinvolta in un'ammucchiata con 4 uomini. Inizialmente avevo ceduto per il bene della mia famiglia scoprendo poi tanto piacere nella trasgressione. Mi appresto a proseguire il racconto.


Quando quei quattro zozzoni mi riempirono di sborra, al termine dell'orgetta, mi sentì davvero una gran puttana. Uno di loro mi porse un asciugamano e cercai di ripulirmi alla meno peggio. Eravamo rimasti a lungo chiusi in quella stanza a fare porcate e lì fuori la segretaria, da sola, non sapeva più come gestire i clienti. Rivestita uscì dalla stanza insieme ai 4 tipi. La segretaria chiese loro:"Ragazzi ma che avete combinato con la signora? E' un'ora che state chiusi lì dentro! Devo pensare a male?". Uno di loro sorrise maliziosamente. Nel frattempo arrivò una donna bruna molto elegante. Rivolgendosi alla segretaria chiese:"Bhè che sta succedendo? Alcuni clienti sono venuti da me a lamentarsi, dicono che non c'è personale...". La segretaria abbassò lo sguardo mortificata, capì allora che si trattava sicuramente di una dirigente dell'Azienda. Uno degli uomini, in tono pacato, prese la parola. Le rispose:"Ehm, dottoressa ci scusi ma dovevamo gestire la delicata pratica della signora qui presente in forte ritardo con i pagamenti". La donna mi guardò e disse:"Ah, lei non ha pagato? Ma brava!". Ancora intrisa dell'odore di sperma replicai alla bruna:"Pensavo che avessimo chiarito con i suoi dipendenti...". La donna allungò la mano verso di me per una stretta e sentenziò:"Piacere, sono Donatella, la direttrice". Le strinsi la mano rispondendo:"Piacere mio, Gisella". Donatella ordinò agli uomini di continuare a lavorare e disse di seguirla nel suo ufficio. Ovviamente non rivelai di aver preso parte a un'orgia con i suoi impiegati e restai solo sul tema pagamenti. Le spiegai che mio marito aveva difficoltà. Donatella mi guardava con insistenza e lanciava occhiate maliziose anche verso le mie gambe. Mi congedò esclamando:"Adesso non ho tempo mi spiace, ripassi la prossima settimana, di mercoledì". Salutai e andai via. Al ritorno a casa raccontai dell'orgia a mio marito e del fatto che poi era intervenuta la direttrice. Rosario osservò:"Oh merda! La direttrice è una donna! E ora come diavolo fai... Sei stata una porca con gli uomini ma con una donna è diverso!". Sorrisi e risposi:"Bhè, in teoria hai ragione caro, però sai questa direttrice non me la conta giusta, sapessi come mi guardava...". Rosario puntualizzò:"Cosa? Non dirmi che è lesbica!". Risposi:"Non lo sò, dovrò scoprirlo nei prossimi giorni". Cominciavo davvero a prenderci gusto in tutta quella situazione torbida, per la prima volta in vita mia mi sentivo al centro dell'attenzione. Passò il weekend, fremevo dalla curiosità di capire che tipo era Donatella. Mi presentai all'appuntamento vestita sexy come la volta precedente. La segretaria mi fece attendere una mezzora, poi finalmente fui ricevuta. Donatella era davvero una bella donna, una tipa strana, particolare, il che mi affascinò. Dopo pochi minuti di conversazione, durante i quali disse che potevamo darci del tu, asserì:"Non credi che indossiamo tutti delle maschere?". Risposi:"Si, a volte è necessario per andare avanti". Lei replicò:"E' questo che stai facendo tu adesso? Le voci girano, tesoro e la segretaria non si fà mai gli affari suoi. Sostiene che hai fatto la troia con i miei impiegati, che ti sei fatta scopare in gruppo come una volgare puttana da strapazzo". Divenni rossa in volto per la vergogna ma negai. Lei allora prese un capo di lingerie e lo usò per bendarmi gli occhi, poi puntualizzò:"Ecco, è questo che stai facendo...". Stanca di negare tolsi la benda dagli occhi ovvero, simbolicamente, la maschera. Ammisi ciò che avevo fatto e, poco dopo, diventammo molto più intime. Avevo capito che le piacevano le donne e, intrigata non poco, decisi di stare al gioco. Spalancò le cosce bramosa di essere cullata dalla mia lingua. Assaggiai la fica per la prima volta e la trovai a dir poco squisita. Poi fu lei a infilarmi le dita dentro mentre me ne stavo sdraiata a pecorina. Mi offrì ancora la sua fica deliziosa ed io la succhiai come fosse stata una nespola calda. Allargai nuovamente le cosce, stavolta lei decise di usare il dildo, lo piazzò dentro la mia vagina con estrema delicatezza e disinvoltura mentre leccava sapientemente il clitoride. A quel punto persi davvero i sensi e venni intensamente. Volevo che anche lei tremasse di piacere e così afferrai un dildo dalla sua fornita collezione e, mentre stava a pecorina, le frugai la bernarda con decisione. Intanto con la lingua mi prendevo amorevolmente cura del suo buco del culo. In breve tempo la sua vagina divenne un lago di umori caldi e la sentì vibrare, gridare di piacere e venire intensamente. In quel momento mi sentì davvero appagata. Ci congedammo con uno splendido lingua a lingua carico di complicità durante il quale lei mi propose di diventare amanti in modo che non avrei più avuto problemi. Intrigata e lusingata all'inverosimile accettai la proposta indecente. A mio marito dissi che era stato tutto risolto, che non doveva preoccuparsi (stavolta non sarei scesa troppo nei dettagli). Inventai la scusa che avevo raggiunto un particolare accordo con la direttrice: lavorare presso la società part time anche per scontare i debiti. In realtà stavo mezza giornata a fare porcate saffiche con la direttrice. Tutto è bene ciò che finisce bene :)    














Beccai mia moglie con l’amica

Il mio nome è Aldo. Quando si è sposati con una bella donna come Giulia si può diventare facilmente gelosi e sospettosi. Preoccupato che lei mi cornificasse, un giorno feci finta di uscire e rimasi a spiarla di nascosto. Appurai ben presto che non c'era nessun amante uomo bensì quell'amica carina con cui si vedeva spesso, Rosaria la brunetta. Le due, credendosi sole, si misero a lesbicare, mandando il mio cazzo inevitabilmente in erezione! Come il più arrapato dei guardoni rimasi nascosto, lo tirai fuori segandomi e ammirando le loro gesta saffiche. Il cazzo mi stava letteralmente scoppiando e facevo fatica a trattenere i gemiti di piacere. Quando, per il gran finale, si misero a giocare coi dildo, sborrai copiosamente. Non trattenendo i versi vocali di appagamento, le dame si accorsero della mia presenza e mi dettero del guardone pervertito... meno male che il pervertito sono solo io!!! by caldosex




















Io donna seduco fanciulle

Mi chiamo Mary. A dispetto del mio aspetto sensuale, che potrebbe far pensare che mi piacciono gli uomini, sono una gran lesbicona. Sono una seduttrice impietosa quando mi ci metto. Già da un pò mi tenevo una donna sposata, Lory. Per lei era iniziato quasi per gioco, per trasgressione, quando poi avrebbe voluto smettere io la ricattai dicendo di raccontare tutto al marito. Eh si lo sò, sono proprio una stronza, lo ammetto. Ad ogni modo fui così fortunata da riuscirci anche con la cugina di Lory, la bella Anna. Quando Lory si lasciò sfuggire che Anna aveva bisogno di un posto dove dormire a seguito di furibonde liti coi suoi subito drizzai le antenne. Conoscendomi però Lory mi disse:"A casa tua non se ne parla, vuoi farti anche lei?" e a quel punto io riutilizzai lo strumento del ricatto e le risposi:"Bhè, se non la mandi da me dirò a tuo marito della nostra tresca...". Seccata Lory rispose:"Accidenti, non mi libererò mai di te". Sacrificare la cugina sarebbe stato meglio che risultare lesbica agli occhi del marito e così Anna arrivò a casa mia. Era proprio stupenda e mi ringraziò per l'ospitalità, voleva perfino presentarmi un ragazzo per sdebitarsi, che illusa! Appena ci ritrovammo sul letto le palpai da dietro le splendide tettone e le feci capire il gioco come sarebbe andato. Anna resistette ben poco. Molto presto esplorai la sua passera col dildo e lei si eccitò e ricambiò slinguazzandomi i capezzoli. Un altro pò di dildo in passera e lingua sul clitoride e la bella Anna se ne venne intensamente. Naturalmente me la ripassai per tutto il periodo in cui stette per poi tornare ad occuparmi della cugina: e così me le sono fatte tutte e due le cuginette... mmm che figata! by caldosex