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Il cornuto sedotto

Il cornuto sedotto by caldosex. Mi chiamo Gennaro. Ormai da tempo tiepido verso le donne, e dopo la rottura con l'ultima fidanzata, fantasticavo di continuo su eventuali esperienze omosessuali senza però individuare un soggetto possibile per realizzarle. A volte accade tutto per caso: mi trovavo nell'autobus all'uscita dal lavoro quando notai un tizio accanto a me. Ispirato dal suo sguardo cercai di rompere il ghiaccio dandogli a parlare del più e del meno. Gli chiesi dove fosse diretto e finsi di dover scendere alla sua stessa fermata. Una parola tira l'altra e finimmo a sorseggiare il caffè in un bar. Fu a quel punto che lui si confidò raccontandomi la sua torbida situazione. Si chiamava Fulvio, la moglie lo cornificava da parecchi mesi e lui, anzichè esser geloso, si eccitava ad ammirare le gesta erotiche di lei adultera segandosi da perfetto guardone. Rivestiva un evidente ruolo da cuckold cornuto che mi spinse subito a fargli una succulenta quanto zozza proposta. Gli chiesi se avesse gradito la mia compagnia durante quei momenti. Mi rispose di non esserne sicuro e di volerci pensare. Ci salutammo e la chiacchierata finì lì. Nei giorni seguenti lo rincontrai sempre nell'autobus e riprendemmo il caffè insieme. Gli chiesi se avesse riflettuto sulla mia richiesta e lui rispose:"Se vieni stasera verso le 21 lei si porta a casa di sicuro qualcuno...". Avevo fatto breccia nelle sue curiosità e mi presentai puntuale all'appuntamento. Ci accomodammo in una specie di salone su un divanetto, la porta della camera da letto, distante qualche metro, era spalancata e notai la moglie cominciare ad interagire con due ospiti di colore.  Quella gran mignotta, una bionda molto sexy con sguardo da maiala, si era portata a casa due negroni cazzuti. Inginocchiata cominciò a sbocchinarli. Io e il marito tirammo fuori i cazzi segandoci lentamente ognuno per proprio conto. La troia ci vide e fece l'occhiolino. Non sembrò affatto meravigliata che il coniuge fosse in compagnia. Chissà, forse in quel modo la zoccola di sentiva meno in colpa nei confronti del marito, ma erano solo supposizioni. Ad ogni modo la situazione era tremendamente eccitante e lo divenne ancor di più quando i due ospiti dotati se la stantuffarono in tandem proprio sotto il nostro naso. Quella troia si godeva due pali neri che le sfondavano i buchi senza pietà facendola urlare di piacere. Fu a quel punto che desiderai anch'io qualcosa in più. Nella grande eccitazione del momento posai la mano sul cazzo di Fulvio sussurandogli:"Lascia che ti aiuti...". Lui si risentì un pò, disse:"No, lascia stare, non sono mica gay!". A quel punto io sorrisi ed esclamai:"Bhè intanto tua moglie se la sbattono gli altri...". Lui arrossì poi cercò di spiegare:"Volevo solo un pò di compagnia se sei frocio puoi anche andartene!". Lo avevo toccato nella sua sensibilità e si sentiva in difficoltà. Risposi:"Ok, me ne vado se vuoi...". Feci finta di alzarmi ma piuttosto chinai la bocca sul suo cazzo già duro e cominciai a spompinarlo. Non se l'aspettava di certo e il lavoretto gli piaceva eccome specie guardando quella porca della moglie in azione. Continuai a succhiarlo dolcemente aumentando via via il ritmo. Ormai godeva di brutto. Mi accarezzò la testa esclamando:"Oh si! Dai!" ed io fui invogliato a proseguire nel dispensargli piacere, quel piacere che tanto aveva temuto di provare e che ora invece stava gustando in pieno. Continuai finchè mi sborrò copiosamente in bocca. Intanto quei neroni caldi godettero e fecero il bagno di sperma alla consorte troia: ne aveva in figa, in bocca, in culo, sulla pancia, praticamente dappertutto. Con la bocca piena di sborra incrociai lo sguardo malizioso di lei che mi fece nuovamente l'occhiolino palesando un sorriso compiaciuto: che notte porca!   





La moglie dell’amico

Mi chiamo Tommaso. Con Giulia sono sposato da dieci anni. Lei è una bellissima donna mora tuttavia si sà che la routine, a lungo andare, può rendere un rapporto meno scintillante rispetto agli inizi specie per quel che riguarda la sfera dell'intimità. Insomma, sempre la stessa scopata con la stessa persona può diventare noioso se non si aggiungono nuove variabili. Era già da un pezzo che immaginavo lei scopata da un altro e questo pensiero mi eccitava tremendamente. Lo tenni dentro per un pò poi decisi di parlargliene. A quanto pare l'idea accese il desiderio della mia donna che però considerava ciò solo una fantasia. In realtà non riuscivo proprio a focalizzare chi potesse essere eventualmente il fortunato seduttore della mia bella signora. Avevo la mente annebbiata finchè pensai a Filippo, il mio amato collega di lavoro da oltre un decennio. Eh si, si può dire che conoscevo Filippo ancora prima di Giulia e che tra di noi c'è sempre stata una forte amicizia. Sapevo quanto lui ci tenesse a me e viceversa. Non mi avrebbe mai fatto un torto di proposito, ma se fossi stato io a volerlo? Ebbene, cominciai a parlargli di certe situazioni un pò alla volta finendo puntualmente i discorsi sull'argomento tradimenti. Un giorno, mentre bevevamo una birra in pausa dal lavoro, gli dissi:"Bhè, amico, sai che ti dico? Non sarebbe poi così male se qualcuno si sbattesse mia moglie...". Lui mi guardò stupito e rispose:"Hey, ti ha dato di volta il cervello? Conosco Giulia superficialmente, è una bellissima donna, perchè mai dovresti spingerla tra le braccia di un altro?". Non gli risposi e qualche giorno dopo riapri il discorso spiegando:"Vedi amico, a un certo punto il matrimonio arriva ad uno stallo, non si gode più come prima capisci? Qualcosa bisogna pur inventarsi prima o poi...". Lui perplesso mi guardò, poi rispose:"Bhè, capisco, ma allora vai a puttane qualche volta no?". Io sorrisi e replicai:"Ah Ah Ah, buona questa! Ma no, quali puttane... a me eccita l'idea di guardarla mentre lo fà con un altro... Sai che ti dico? Perchè non ci provi tu con mia moglie?". Filippo sorrise, poi rispose:"Ma scherzi? Mi prendi per il culo solo perchè adesso non ho una donna?". Replicai:"Ascolta, tu vieni a pranzo da noi e vedi che impressione ti fà, vi conoscete meglio, se non scatta nulla amici come prima ok?" Lui sbuffò, poi disse:"E va bene, ma vengo giusto a pranzo a fare quattro chiacchiere, niente di più...". Raccontai a Giulia che un caro amico sarebbe stato con noi a pranzo e lei, troia, si illuminò subito. Pranzammo tutti e tre e tra loro due scattarono subito dei sorrisetti e dei complimenti reciproci. LEi del tipo:"Com'è simpatico il tuo amico..." e lui:"Com'è bella tua moglie...". Insomma una sorta di seduzione proprio sotto i miei occhi. Questo mi fece già indurire il cazzo nei pantaloni. Dopo pranzo Filippo disse di voler andar via ma io feci in modo che restasse, gli spiegai:"Hey che fretta c'è di andare via, prendiamo il caffè che dopo Giulia vuol mostrarti meglio la casa...". Io e lui bevemmo il caffè mentre mia moglie mi fece l'occhiolino e si allontanò raggiungendo la camera da letto. Avevo capito fin troppo bene che ci sarebbe stata e così dissi a Filippo:"Dai raggiungiamola, seguimi lei è di là...". Aprì la porta della camera da letto e una dolce visione erotica si palesò davanti ai nostri occhi: Giulia era distesa sul letto senza mutandine ma con una lingerie da urlo comprensiva di calze, reggicalze e quei mitici tacchi rossi che sfoggiava solo nelle occasioni molto speciali. Filippo, in astinenza di fica da un bel pò, rimase a bocca aperta e gli scappò un:"Mamma che figa!". Giulia sorrise e gli fece cenno di avvicinarsi, lo feci anch'io e mi sedetti sul letto col cazzo ormai durissimo. In men che non si dica quella maialona di mia moglie tirò fuori l'uccello del mio amico sollazzandolo la cappella con la sua linguetta calda. Filippo si faceva ancora qualche problema ma potevo cogliere nettamente la sua eccitazione. Giulia continuò a leccare, poi aprì le cosce pronta a farsi stantuffare. Il cazzo di Filippo entrò a missionaria nella papaya ed io tirai fuori il mio per segarmi. Giulia godeva a mille ed anche l'amico Filippo che se la girò a pecorina per fotterla in quella mitica posizione. Poi se la mise a cavalcioni e la fece andare su e giù su quel palo magnifico. Non avevo mai visto mia moglie così eccitata: bagnata all'inverosimile ad occhi chiusi danzava su quel cazzo ormai divenuto di marmo. Continuò a farsela di fianco e a procurarle ancora tanto piacere nonchè orgasmi a ripetizione. Giulia ad un certo punto mi guardò intensamente quasi come per ringraziarmi del cazzo extraconiugale che le avevo offerto ma in realtà il piacere era anche il mio e mi menavo sempre più veloce pronto a sborrare felice. Schizzai alla grande e lo fece anche Filippo spruzzando copiosamente sulla passera ormai violata di Giulia. Avevamo goduto tutti e tre di quella splendida porcata ed io, cornuto consapevole, ero al settimo Cielo esattamente come loro. Il gioco fu così eccitante che, da allora, invito spesso Filippo a pranzo da noi e lui fà sempre gli omaggi alla signora di casa... by caldosex














Cuckold piacere perverso

Per alcuni è inammissibile concedere il partner ad altri, per altri invece è motivo di forte eccitazione. Nella fattispecie: cosa scatta nella psiche di un uomo nello spingere la propria donna tra le braccia di un altro? Voglia di trasgressione? Non si saprà mai con certezza, quel che è sicuro è che questo ragazzo sborra copiosamente nelle mutande mentre la fidanzata troia cavalca sul cazzo duro di uno sconosciuto. E le donne? Bhè, non sono mica stupide, se va bene a lui, cornuto consapevole, ben vengano altri cazzi da prendere! by caldosex

Mia moglie fottuta dal nero

Mi chiamo Carlo. Ho una splendida moglie di nome Irina, una bionda tettona esplosiva difficile da tenere a freno. Il mio cazzo non superlativo è un motivo in più per fargliene desiderare altri migliori come quello di John, un nero dotato. Ero sempre stato geloso di lei ma Irina mi diceva spesso: "Devi adattarti, non sei uno stallone!". L'amavo troppo, non volevo perderla per nessun motivo al mondo e così accettai di non avere l'esclusiva su di lei. John venne a farci visita a casa e lei si fece trovare sexy quanto mai con le splendide tettone in evidenza nonchè tacchi ed arrapantissimo reggicalze con calze. John la baciò, la palpò dappertutto, ammirò le sue grazie a me ben note. La gelosia mi attanagliava mescolata però con l'eccitazione: tirai fuori il cazzo e mi toccai mentre lei, più troia che mai, prendeva in bocca quel superbo tarello nero alternando alle imboccate suadenti leccate di cappella. John non vedeva l'ora di scoparla e lo fece a missionaria mentre io, ormai complice cornuto, mi preoccupai di allargare bene le cosce di mia moglie affinchè lui la sfondasse a dovere. A pecorina le diede un'altra magnifica dose di cazzo ed io restai sbalordito nell'ammirare a distanza ravvicinata quell'asta enorme che si adagiava e perdeva a meraviglia nella passera fradicia di lei sollazzandola di piacere che io mai le avrei potuto offrire a quel livello. A un certo punto lui se la mise a cavalcioni e lei fece su e giu su quel cazzo da paura. Ero sul letto accanto a loro a segarmi guardando lo spettacolo eccitantissimo: lei supersexy e quel cazzone favoloso che la sfondava di brutto a ritmo infernale facendola gemere come una puttana. Non potetti fare a meno di venire per l'eccitazione. Intanto godettero anche loro al culmine dell'intensa scopata: John le schizzò un bel getto di sborra nella passera ed io assaporai il piacere torbido del cornuto guardone... by caldosex












Mio marito scoprì il gusto del cazzo

Mi chiamo Valeria. Mio marito maturo Antonio aveva da tempo fantasie omosessuali. Le assecondai finchè quelle pulsioni divennero realtà. L'occasione adatta si presentò quando Eric, un maschio più giovane di lui, si mise a corteggiarmi. Sapevo che mi avrebbe scopata, e così accadde, soltanto che feci in modo che mio marito fosse presente. Dopo un pò di stantuffate nella fregna, durante le quali Antonio 'familiarizzò con i testicoli del giovane', arrivò il momento per mio marito di imboccare l'uccello. Eric gradiva molto la bocca maschile ed io mi accertai che Antonio non smettesse: alla fine Eric godette scaricando in bocca al mio coniuge troietta schizzi caldi di sperma. Fu così che Antonio divenne bisex oltre che un marito cuckold cornuto... by caldosex 







Il tarello del cameriere per la moglie infedele

Enjoy the cuckold story by caldosex Il mio nome è Rosaria. Dopo alcuni anni di matrimonio con Vincenzo a letto era diventata una noiosa routine nonostante fossi sempre stata una gran figa. Ovunque andassi gli uomini mi desideravano: nei ristoranti, nei cinema, nei bar, dappertutto sentivo i loro sguardi vogliosi di fottermi. Ero pronta a lanciarmi in adultere avventure ma non senza il consenso di Vincenzo. Quando uscivamo cominciai a fargli notari gli sguardi degli altri, lui non diceva nulla inizialmente, non voleva palesare il suo lato congenito da cornuto. Ma poi una volta, al cinema, mentre tenevo le gambe accavallate, un signore mi guardò con insistenza. Poggiai una mano tra le gambe di Vincenzo sentendo il suo pisello terribilmente duro. Gli sussurrai all'orecchio:"Allora ti piace porco! Ti piace che la mogliettina fà rizzare i cazzi altrui! E allora sai che ti dico? Adultera sarò!". Il desiderio di andare oltre le provocazioni era sempre più forte. L'occasione non tardò ad arrivare quando cenammo in un ristorantino. Claudio, quel cameriere avvenente, mi attraeva molto ed anch'io mi accorsi di piacergli parecchio. Vincenzo capì subito che me lo sarei fatto di sicuro e lasciò che il flirt andasse avanti. Il galantone mi baciava la mano tra una portata e l'altra. Quando finimmo di cenare Vincenzo finse un litigio per gelosia lasciando che Claudio mi accompagnasse a casa con la sua auto. Durante il tragitto le sue mani palpavano inesorabilmente le mie cosce e sentivo la figa già umida. Giungemmo a casa mia e di Vincenzo. Il mio coniuge stava lì ad aspettarci in camera da letto. Claudio ebbe un momento di imbarazzo quando lo vide ma io lo rassicurai, gli dissi che era perfetto così. Vincenzo tirò fuori il cazzo menandoselo lentamente mentre Claudio inizio a togliermi le mutandine. Mi prodigai subito in uno dei miei pezzi forti: il bocchino! Poi fu lui a slinguazzare la fregna già ben lubrificata. Vincenzo ci fissava con aria da guardone arrapato e si menava l'uccello. Claudio mi fece sentire il suo cazzo duro nella fregna e lo fece in tutte le posizioni deliziandomi più che mai. Lo sbattette così bene dentro che potei sentire lo struscio delle palle sulle labbra della fica. Il coniuge mi guardava e godeva mentre fottevo e lo rendevo cornuto per il piacere trasgressivo di entrambi. Provai diversi orgasmi uno più bello dell'altro. Ad un certo punto, mentre Claudio mi fotteva a missionaria, sentì che stava per venire. Sfilai il cazzo dalla fregna e glielo segai velocemente facendolo schizzare a meraviglia tra gemiti di piacere. Proprio in quel momento sborrò copiosamente anche Vincenzo dandomi più volte della troia.      
















intanto sborra anche il marito cornuto e guardone...

FUNZIONAMENTO DEL SESSO IN TRE : MOGLIE PUTTANA + MARITO CORNUTO + BULL

ECCO COME FUNZIONA IL SESSO NELLA COPPIA A 3?

COME IL BULL DEVE SCOPARE LA MOGLIE PUTTANA
( CON L’AIUTO DEL MARITO CORNUTO )
COME IL MARITO CORNUTO DEVE SCOPARE LA MOGLIE PUTTANA 
( IL CAZZO DEL CORNUTO SERVE SOLO PER QUALCHE PUGNETTA )
ED INFINE COME LA MOGLIE PUTTANA DEVE SCOPARE IL MARITO CORNUTO 
( CON FORZA E SENZA SE O MA !!! )

MOGLIE ROSSA ESIBITA DAL MARITO PER IL PIACERE DI TUTTI

Ciao Paolo seguo da sempre il tuo blog,ti prego di pubblicare queste foto della mia bella, per il nostro piacere, e spero anche dei tanti ammiratori , ciao.

Ciao e grazie per il contributo!
Che meraviglioso pelo rosso ha tua moglie ! Mi ha sempre fatto impazzire!! Naturalmente di meraviglioso non ha solo il pelo?
Aspettiamo presto nuovi contributi
Bacio per lei abracccio per te !
Paolo