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La calda fica della vicina matura

Mi chiamo Roger. Da mesi sentivo litigi provenire dall'appartamento accanto al mio. Si trattava di una coppia, lui anzianotto e lei, Alessandra, una bionda over 40 ancora avvenente. Il marito, un manager d'azienda, non c'era quasi mai a casa e così io ne approfittai per bussare alla bella vicina cercando di conquistare la sua fiducia tra una chiacchierata improvvisata e l'altra. I giorni passavano ed io e lei trascorrevamo sempre più tempo insieme. Non ebbi fretta di concludere, anche se la desideravo. Arrivammo a guardare perfino la tv insieme, di sera, data l'assenza del suo coniuge, Oscar. Quell'uomo, peraltro benestante, aveva tra le mani una giovane fregna con cui distrarsi e sfogarsi. Alessandra si sentiva terribilmente sola e vogliosa ed io colsi al volo quelle sensazioni. Mi mostrai visibilmente dispiaciuto per la sua situazione e così lei si aprì a me all'improvviso come un fiore che si schiude. Le accarezzai le tettine sul letto, poi ammirai le sue splendide fessure. Facevano tremendamente gola e il cazzo, per pronta risposta, si indurì rapidamente. Lei, affamata di fava, si fiondò sulla verga da tempo desiderata e lo fece con tutto l'ardore di una donna in astinenza di sesso. Proverbiali risucchi e slinguazzate di cappella resero il palo davvero di marmo. Lo sentivo scoppiare, solo un gesto gli avrebbe dato pace, infilarlo nella passera. E così, mentre lei se ne stava tutta eccitata a cosce aperte sul lettone, gli piazzai l'uccello nella sorca a missionaria e cominciai a stantuffarla di brutto. Godeva eccome la signora: che gran troia! Glielo detti tutto, fino a dentro, fino a farla mugolare di piacere. Poi la misi a cavalcioni e continuai a stantuffarla senza pietà. La tenevo per il culo, le stringevo vigorosamente le chiappe e la muovevo sempre più velocemente mentre lei si dimenava impalandosi a meraviglia sul pisello durissimo. Fu cosi che a un certo punto se ne venne, che tremò dal godimento ed io percepì il suo orgasmo intenso. Anch'io stavo per esplodere: lo tirai fuori dalla passera ormai ampiamente sbrodolata e sfondata e glielo piazzai dritto in bocca. Non ci fu nemmeno il tempo che mi lambisse la cappella con la lingua: esplosi schizzandole copiosamente tra le labbra. Una crema densa e calda che lei assaporò con gusto mentre una parte le scorreva sul mento: me l'ero fatta finalmente, la moglie troia del vicino! by caldosex