Archivi categoria: cappelle strofinate

Frugate e succhiate tra mariti monelli

Quel giorno, da bravi maritini in calore, eravamo troppo eccitati per andare a cercare donne. Ci voleva un contatto pelle a pelle, qualcosa di caldo e piacevole tangibile nell'immediato e così, coi cazzi vogliosi, lasciammo che le cappelle si frugassero tra loro regalandoci brividi di sublime piacere. Con quella voglia in corpo non sarebbe stato difficile trasgredire e succhiarceli a turno all'oscuro delle nostre ignare mogliettine: etero o no, ci demmo dentro alla grande di bocca con prevedibili estasianti risultati: provare per credere! by caldosex


Sbocchinato dall’amico nero

Salve, mi chiamo Christian. Non sono stato mai tanto incline verso le donne pur disponendo di un ottimo tarello. Gli uomini mi hanno sempre eccitato molto di più. All'Università conobbi Aron, un bel maschio di colore. Diventammo compagni di studio e, durante le pause, cominciammo a parlare di sesso. Mi disse che gli piacevano le donne bianche ed io mi raffreddai un pò. Nei giorni seguenti però mi confidai dicendogli di esser gay. La sua reazione non fu sgradevole, disse:"Bueno, no problem!". Tra lo studio e i discorsi vari gli dissi di aver voglia di un bocchino e tirai fuori il mio cazzone già duro. Lo guardò per un pò, lo ammirò e lo trovò intrigante al punto da metterci la bocca! Non speravo proprio in un colpo di fortuna simile, infondo non aspettavo che quello per andare in estasi. Succhiava con passione ed io gli spinsi la testa facendoglielo entrare ancor più nella bocca. Era un inconsapevole talentuoso bocchinaro e i caldi risucchi mi fecero sborrare alla grande nella sua bocca. Il maialino ci prese gusto e mi succhiò anche le palle. Sentì tutta la sua voglia di esplodere. Fu così che si tolse il pantalone frugando il mio cazzo sborrato con il suo. Un momento di delicata estasi! Era talmente pieno e voglioso che, dopo alcune strofinate tra cappelle, il suo cazzo esplose a fiume bagnando di sborra il mio. Fu davvero favoloso e i giochi tra noi sarebbero pian piano diventati sempre più coinvolgenti. Black suck by caldosexonline      








L’amico gay della mia ragazza

Mi chiamo Danilo. Difficile far cambiare idea a Daniela, la mia ragazza, quando si mette qualcosa in testa. Un giorno mi chiese la fatidica prova d'amore, mi disse:"Adesso voglio una prova d'amore da te Danilo" ed io spavaldo risposi:"Ma certo cara, tutto quello che desideri". Lei mi guardò e disse:"La prova d'amore dev'essere difficile altrimenti che prova è?". Poi proseguì:"Hai presente Dario, il mio collega gay dell'Università? Ebbene Voglio che tu faccia sesso con lui davanti a me". Risposi:"Cara ma sei impazzita?" e lei ribattè:"Bhè che c'è? Credevi fosse facile? O per caso vuoi tirarti indietro?" ed io le dissi:"No no okay lo farò". Lei puntualizzò:"...E cerca di essere convincente che se lo fai tanto per fare me ne accorgo". Quell'idea mi sembrava folle ma non avrei mai rinunciato a Daniela e così il giorno dopo io e lei ci presentammo a casa di Dario. Lei subito gli disse:"Caro Dario ti ho portato a conoscere il mio ragazzo, credo che ti faccia piacere". Dario subito si gasò, disse:"Mmm un enorme piacere" e mi dette subito un bacio in bocca. Daniela ci versò qualche drink poi disse:"Bhè io mi metto comoda voi fate pure conoscenza". Dario mi spogliò, poi si spogliò a sua volta. Il suo cazzo era già bello duro. Me lo porse subito in bocca ed io non potei fare a meno di succhiarlo e leccarlo. Mi faceva strano all'inizio ma poi divenne sorprendentemente piacevole. Daniela mi sorrideva compiaciuta mentre tenevo la fava in bocca. Lo feci sedere sopra di me e cominciai a violare il suo culetto a candela. Il cazzo scivolò comodamente dentro. Pensai inevitabilmente a quanti cazzi aveva già preso prima del mio. Mi eccitai molto penetrandolo e trovai anche la vena di masturbarlo nel contempo. Daniela mi faceva segni di approvazione sul capo, le piaceva ciò che stava vedendo ed io mi eccitai sempre più. Lo inculai a pecorina, ormai non c'era più imbarazzo, il mio pisello massaggiava a ritmo sempre più veloce il suo accogliente buco del culo. Il mio cazzo era al limite, non vedevo l'ora di eiaculare: Sfilai il pene spruzzando a fiume sul suo buco del culo. Colsi lo sguardo libidinoso di Daniela mentre lo annaffiavo. Anche Dario non vedeva l'ora di venire e strofinò velocemente la cappella sul mio cazzo spruzzandomelo di sperma. I nostri piselli intrisi di sborra sembravano baciarsi tra loro come due amanti infuocati. Daniela esclamò:"Mmmm fantastico va bene così". Mi rivestì e salutammo il suo caldo amico. Ci dirigemmo verso casa di Daniela, entrammo nel suo palazzo. Mentre stavamo nell'ascensore le misi una mano tra le gambe per vedere quanto le fosse piaciuto. La figa era un lago di umori, ci affondai con due dita. Lei ansimando disse:"Mmm sei più troia di quanto pensassi. Ad ogni modo hai superato la prova d'amore". Appena entrammo nel suo appartamento glielo misi nel culo a pecorina e la fottetti con foga fino a sborrare per la seconda volta in quella bollente giornata. Prima ero prevenuto ma devo convenire che andare a trovare il suo amico gay faccia davvero bene al nostro rapporto, penso proprio che dovremmo farlo molto spesso.  












Castigato sotto la doccia

Da sempre omosessuale cercavo il coraggio di provarci col mio compagno di squadra di calcetto. Non sapevo proprio come approcciare a parole così un giorno negli spogliatoi, dopo la partita, mi avvicinai a lui mentre stava per farsi la doccia. Sorpreso chiese:"Che c'è, ti manca il sapone?". Non risposi. Tirai la levetta dell'acqua e insaponai velocemente il suo corpo, poi feci in modo che i cazzi venissero a contatto. L'acqua calda scorreva mentre le aste si toccavano molto piacevolmente.Mi disse:"Hey ma che fai? Sei frocio?", gli risposi:"Tu che dici?" e mi inginocchiai per prenderglielo in bocca. Appoggiato con la schiena contro le mattonelle si lasciò sbocchinare. Poi mi misi a pecorina facendogli capire che lo volevo nel culo. A cazzo duro mi prese per i fianchi spingendolo tra le chiappe. Che goduria il suo cazzone duro nel mio culetto! Per fortuna gli altri erano andati tutti via per cui ebbe la calma di fottermi perbene senza la paura di essere visti. Mi diede a lungo il suo uccello tra le chiappe inondandomi di sborra. Anch'io, trapanato a quel modo, venni intensamente spruzzando sul vetro della cambina doccia. Mmm che gran fottuta!






Le lezioni erotiche del padre al figlio

La mamma mi suggerì: "Parlaci tu con tuo padre per favore per la retta...". Si riferiva al solito problema di soldi inerente l'assegno di mantenimento che mia madre riceveva dopo la separazione. Papà ritardava sempre il pagamento e così, quando lo vidi, glielo feci notare e litigammo un pò. Ma dopo lui volle far pace a modo suo. Strusciò il suo cazzo contro il mio e poi mi convinse a spompinarlo. Incredulo, curioso e voglioso lo feci e ci presi sempre più gusto finchè lui, arrapato a mille, decise addirittura di penetrarmi sul letto a pecorina. Chiavato a lungo presi tutta la sua sborra nel culo, poi mi segò facendomi godere ed eiaculare intensamente. Uno splendido bacio concluse l'incontro. Nemmeno con le donne ho mai goduto tanto in vita mia e non vedo l'ora di andarlo a trovare di nuovo per ripetere l'inebriante esperienza.










Fidanzato scopato dall’amico di lei

Mi chiamo Maya. Le mie grazie ormai non eccitavano più Luigi, il mio ragazzo, e, pian piano, finimmo per non scopare più. Lui aveva bisogno di nuovi stimoli e li avrebbe trovati ben presto. Notai subito una complicità forte tra lui e un mio amico, Mauro, e molto presto i due  finirono a letto insieme. Luigi iniziò a sbocchinare per primo, poi i maschietti si leccarono infoiati a 69. Luigi se lo fece mettere nel culo godendo come una puttanella in calore e ci fu anche spazio per una goduriosa strusciata di cappelle che fece da preambolo agli orgasmi ricchi di sborra calda. Mi secca ammetterlo ma... il cazzo di Mauro tira più della mia fregna!