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Dottoresse accaldate

Mi chiamo Sally, sono una dottoressa. Io e Jenny, la mia cara collega, siamo carine e abbastanza desiderate dagli uomini. Potrebbe sembrare tutto magnifico ma veniamo sempre considerate tipe da avventura, da una botta e via. Nessuno ci prende mai seriamente in considerazione per una relazione a causa del nostro impegnativo lavoro. Stanche delle avventure rifiutavamo ormai anche quelle dedicandoci, ognuna per conto proprio, all'autoerotismo. Quella mattina, in ospedale, eravamo in una delle rare pause. Dialogando con lei il discorso andò a finire naturalmente sulle insoddisfazioni, sul poco tempo libero per impostare relazioni soddisfacenti con uomini. Jenny sembrava molto vogliosa, il suo sguardo divenne ancor più carico di desiderio parlando di ditalini. Anche io del resto ero piuttosto calda. Quando lei, spinta dall'impulso dell'eccitazione, mi baciò in bocca, mi sembrò quasi naturale ed assecondai le sue intenzioni. Che significava quel caldo bacio? Glielo chiesi chiaro e tondo se volesse giocare tra donne e lei non negò affatto tale possibilità. In breve passò la lingua sui miei capezzoli, poi scese giù lungo il mio corpo ormai fremente di desiderio. Mi slinguazzò la passera ed io andai in estasi. Poi la porcellina pensò bene di frugarmi con il capezzolo e a quel punto, sdraiata sul divanetto a cosce aperte, persi totalmente i sensi e lasciai che il suo seno mi masturbasse dolcemente fino all'orgasmo che giunse intensissimo e inevitabile. Lo assaporai tutto mentre lei, soddisfatta, mi leccava la schiena. Ripresami dall'inebriante sensazione pensai bene di ricambiarla e, dopo averle slinguazzato i capezzoli, mi incollai alla sua fighetta procurandole un lungo ed estenuante piacere a colpi di lingua. Cullata in quel modo finì per venire anche lei ed io ne fui davvero felice. Ma gli imprevisti sono sempre in agguato: nemmeno il tempo di assaporare l'orgasmo che il direttore, entrato d'improvviso nella saletta, ci beccò mezze nude sul divano. Incazzato a morte ci ordinò di recarci immediatamente in reparto.       




















Alla fine del turno ci convocò entrambe nella sua stanza con il chiaro intento di licenziarci in tronco, del resto come dargli torto? Spiegò che ne andava di mezzo il prestigio della struttura, che il nostro comportamento era stato indecente e imperdonabile, non degno di professioniste (cazzo se aveva ragione!). Fu a quel punto che io e lei ci guardammo negli occhi con l'idea di giocare l'unica carta possibile: spompinarlo in tandem! Il direttore aveva proprio un bel palo tra le gambe. Con le nostre calde boccucce si fece subito bello duro. Leccammo e succhiammo come porche, un pò per la lunga astinenza di asta, un altro pò per salvarci il posto di lavoro. La doppia slinguazzata finale di cappella fu davvero da urlo, degna di due pornostar! Il direttore giunse al culmine del piacere sborrando copiosamente in bocca ad entrambe. Che gran troie eravamo state! Quel bocchino doppio lo addolcì parecchio e ce la cavammo per il rotto della cuffia. Bhè, dopo tante giornate noiose fu una giornatina davvero movimentata: lesbicata con la mia collega e bocchino doppio al direttore, niente male!!! 





Segreti di una cameriera

Mi chiamo Cristina. Da alcuni anni sono collaboratrice domestica presso una coppia altolocata. Lui non c'è spesso in casa ma pretende che io stia sempre vestita sexy in lingerie (anche d'estate) per invogliare i suoi colleghi di lavoro a concludere positivamente i contratti d'affari. La maggior parte delle volte nella villetta con piscina restiamo da sole io e la signora Eva, una troiona snob. Pur ammettendo col marito il fatto che io fossi una bella donna mi aveva trattata sempre con distacco fin dal primo giorno. Come la maggioranza delle donne ricche e snob Eva è preda dei vizi e si diverte invitando amiche del suo rango. Io naturalmente porto da bere e loro chiacchierano finendo poi puntualmente in camera da letto a sfogare le voglie sessuali che i mariti, troppo impegnati col lavoro, non le dispensano a sufficienza. Insomma, alla signora Eva piacciono le donne. Io d'altro canto sono sempre stata un pò sfortunata con gli uomini che puntualmente mi davano una botta e via. La villa è dura da pulire e sono costretta a farmi davvero un culo così per mantenerla in ordine mentre Eva, forte della sua posizione dominante, non fà letteralmente un cazzo dalla mattina alla sera se non guardare la tv, ricevere le amiche, come detto, leggere e, quando fà caldo, prendere il sole in piscina. Fu proprio in un periodo caldo, verso la fine dell'estate, che accadde un episodio particolare. Anche se Eva affermava sempre la sua superiorità io facevo di tutto per non farle mancare nulla ma la sua arroganza mi faceva rabbia. Quel giorno se ne stava sdraiata a bordo piscina a prendere il sole. Faceva molto caldo e cominciò a sudare. Mi chiese qualcosa di fresco e io preparai una bibita. Gliela stavo portando come al solito quando mi scattò una sorta di rabbia, volevo farle capire che non ne potevo più di essere considerata una serva, una schiava, e così d'istinto le versai la bibita in mezzo ai seni. La sua reazione fu veemente, mi diede un ceffone. A quel punto presi coraggio e, mentre la asciugavo con una pezza, le misi la lingua in bocca ricordandole che ben conoscevo i suoi gusti sessuali. Adirata rimarcai il fatto che magari io non andavao bene essendo una cameriera, non una di rango come le sue amichette. Eva si eccitò, inoltre riconobbe di essere stata una stronza e così ci adorammo i capezzoli a turno. Ero talmente eccitata che le tolsi anche la parte di sotto del costume, guardai le sue parti intime con desiderio e usai la lingua nel suo culetto. Non se l'aspettava e in men che non si dica la sua figa si sbrodolò in un orgasmo pazzesco. Anch'io avevo la temperatura a mille e volevo esplodere: ci pensò quella porca a stuzzicarmi il clitoride col capezzolo fino a farmi godere. Naturalmente poi proseguimmo il gioco in camera da letto tra 69, baci e quant'altro assaporando ripetutamente l'orgasmo. Alla fine della giornata eravamo sfinite ma felici. Bhè adesso Eva non è più così stronza con me e m'ha dato pure l'aumento! Inoltre, quando vengono le sue amiche bhè... giochiamo in tre. by caldosex