Archivi categoria: calze a rete

Cresimata dai monaci

I monaci erano in astinenza sessuale da troppo tempo. Và bene la vocazione ma a tutto c'è un limite! Anni senza sentire l'odore di una donna, senza gustare la fica. Quando la bella e bionda Marianna, in invitanti calze bianche a rete autoreggenti, si presentò al Convento per una confessione, i frati, a cazzo durissimo, preferirono offrirle piuttosto una bollente cresima! Ma Marianna, gran porca ninfomane nell'indole, non disdegnò certo di prendersi cura di tutti quei bei cazzoni duri e vogliosi e se li godette in bocca, in fica e pure nel culo. Naturalmente la porcellona accettò di ottimo grado anche la penetrazione contemporanea di culo e vagina mentre succhiava infoiata un terzo tarello caldo. Eh si, Marianna quel pomeriggio ispirò una gang bang da paura! by caldosex















Cresimata dai monaci

I monaci erano in astinenza sessuale da troppo tempo. Và bene la vocazione ma a tutto c'è un limite! Anni senza sentire l'odore di una donna, senza gustare la fica. Quando la bella e bionda Marianna, in invitanti calze bianche a rete autoreggenti, si presentò al Convento per una confessione, i frati, a cazzo durissimo, preferirono offrirle piuttosto una bollente cresima! Ma Marianna, gran porca ninfomane nell'indole, non disdegnò certo di prendersi cura di tutti quei bei cazzoni duri e vogliosi e se li godette in bocca, in fica e pure nel culo. Naturalmente la porcellona accettò di ottimo grado anche la penetrazione contemporanea di culo e vagina mentre succhiava infoiata un terzo tarello caldo. Eh si, Marianna quel pomeriggio ispirò una gang bang da paura! by caldosex















L’insolito festino

Mi chiamo Vanessa. Ricky, il mio ragazzo, a letto era sempre stato un porcellone ma, negli ultimi tempi, lo vedevo distratto, apatico, spento, come se si fosse stancato della solita, seppur bella, minestra. Ormai non gli si faceva nemmeno più duro per scopare. Cercai di evitare l'argomento passione, desiderio e motivazioni per non rendergli la situazione ancor più difficile. Poi un giorno, all'improvviso, lui sorridente mi propose:"Cara c'è un festino di amici in un locale domani sera, vedrai sarà divertente...". I pensieri mi si affollarono nel cervello, pensai che volesse vedere qualche bella figa per tirarsi sù il morale o giù di lì. Ad ogni modo mi vestì sexy con tanto di calze a rete per non sfigurare e andai in quel posto assieme a lui. Ce ne stavamo seduti su un divanetto a bere un drink e a chiacchierare. Notando i presenti percepì subito una stranissima sensazione. Le belle donne non mancavano di certo ma nessuno dei maschi sembrava particolarmente insistente con le fanciulle. Non ci volle molto affinchè le mie idee venissero confermate in pieno: maschi si misero a leccare il cazzo ad altri maschi assecondati dalle donne. Per stemperare la tensione ciucciai il mio ragazzo ma, mentre spompinavo, un tizio si avvicinò e gli mise la lingua in bocca. Lo stupore mi pervase tutta ma continuai a succhiare cercando di far finta di nulla. In  breve tempo il mio ragazzo inculò lo sconosciuto a candela e a me non restò altro da fare che segare il "cazzo libero". Anche gli altri si davano da fare naturalmente a fottersi tra maschi con le donne palesemente complici. Dopo una lunga cavalcata il mio lui venne riempendo di crema il culetto del nostro "amichetto" che a sua volta godette bagnando la mia mano di sborra. Quel festino fu proprio una bella porcata ma devo dire che fece bene a lui che, dopo tale esperienza, ha ripreso a scoparmi con una certa foga. Tutto sembra essersi ripreso nel nostro rapporto di coppia ma credo che un festino del genere, come terapia, ci tocca almeno una volta al mese... by caldosex









Il mio ragazzo è dell’altra sponda

Mi chiamo Clelia. Gianmarco, il mio tenero ragazzo non è proprio fatto per le donne. Me ne accorsi fin dai primi momenti d'intimità. Il suo uccello restava clamorosamente morbido dinanzi a me nuda ed alla vista della figa. In tal modo la penetrazione risultava assai problematica. Nemmeno la lingerie più provocante riusciva a scuoterlo più di tanto. Capì bene che le donne non erano certo il suo forte. Fu così che mi venne in mente di fargli incontrare Sandro, un mio cugino gay attivo. Non volevo che la cosa sembrasse programmata e così feci in modo che il loro approccio risultasse quasi casuale. A mio cugino dissi di venire da me perchè gli avrei presentato un ragazzo, a Gianmarco dissi semplicemente di venire da me. Sandro arrivò per primo, gli dissi di aspettare l'altro mentre io ero falsamente occupata in toilette. Dalla mia camera sentì suonare il campanello della porta. Sandro andò ad aprire al mio ragazzo e gli spiegò che io ero temporaneamente bloccata in bagno. Naturalmente i due fecero conoscenza piuttosto velocemente. Sandro, arrapato, non vedeva l'ora di farsi il mio ragazzo e, in men che non si dica, lo coinvolse in un caldo lingua a lingua che sbirciai dalla porta semichiusa della stanza accanto a quella dov'erano loro. Ben presto la cappella di Sandro ricevette le calde attenzioni della lingua vogliosa del mio lui. I due erano nudi, tutto procedeva esattamente come lo avevo immaginato. Un 69 infuocato riscaldò ulteriormente i due monelli. Ormai avevano abbondantemente rotto il ghiaccio ed assistetti ad una intensa scopata a pecorina: sul lettino della camera degli ospiti, Sandro "battezzò" con il suo cazzo duro e voglioso il culetto ancora vergine del mio lui. Entrò dentro proprio tutto ed io, a guardarli fottere, sentì un brivido caldo di eccitazione percorrere il mio corpo nonchè l'umidità impressionante della figa. Sandro continuò a farselo a candela ed i due arrivarono al massimo dell'eccitazione, a un passo dall'amplesso che si delineò copioso per entrambi pochi istanti dopo. L'odore intenso del loro sperma inebriò la stanza oggetto di queigiochi proibiti ed io lo annusai dando pace ai bollori della figa con un frenetico ditalino. A volte mi sento tanto cupida e tanto porca ma con quei due ho proprio colto nel segno. by caldosex       










Mio padre porcellone usa ancora il bastone

Mi chiamo Giada. Papà Alfredo è stato sempre un mandrillo, ha sempre riempito di corna quella povera mamma, pace all'anima sua. Ad una certa età, complice qualche acciacco inevitabile, pensavo si fosse calmato ma ebbi una sorpresa quando lo beccai a fottere con Caterina, la giovane cameriera. Il tarello del mio genitore la fece proprio godere quella stronzetta regalandole alla fine un bel ricamo di sborra sulla passerina. Che stallone il mio paparone! By caldosex


















L’amica calda di mia sorella

Mi chiamo Paolo. In quel periodo la ragazza mi aveva chiesto un periodo di riflessione che sembrava non dover avere mai una fine. Ornella, mia sorella, pensò che potessi ricorrere all'aiuto di Francesca una specie di psicologa amatoriale dispensatrice di buoni consigli. Nervoso com'ero inizialmente rifiutai quest'idea blaterando nei confronti di Ornella:"Figurati se la tua amica può risolvere i miei problemi, è solo una perdita di tempo e poi sarà pure un cesso conoscendo le amiche mezze racchie con cui te la fai...". Ero sconvolto e Ornella, con grande pazienza, capì il momento negativo e disse:"Dai Paolo, non fare così, prova! Ha aiutato un sacco di persone in difficoltà, fidati! Le ho già detto che andrai da lei". Alla fine dunque mi decisi ad andare da Francesca. Al primo impatto mi trovai di fronte una biondona in calze a rete e tacchi e già questo mi spinse a restare. Ci sedemmo sul divano e le confidai il mio problema. Lei disse di non preoccuparsi che ero carino e che ci sono tante donne in giro ma sottintendeva tra queste anche lei. E difatti mi baciò con passione. Frastornato non sapevo cosa fare ma ebbi subito le idee più chiare quando mi ritrovai davanti le sue tettone enormi da leccare. Una sega spagnola infuocata mi fece arrapare ancor di più. A quel punto il cazzo era bello duro e pronto per assaggiare quella fica deliziosa e così le diedi il tarello mentre stava su di me a cavalcioni. Poi mi spompinò prima che le dessi un'altra bella ripassata, stavolta a candela. La trombai anche a pecorina e la sentì godere e venire. Anch'io non vedevo l'ora di esplodere e le schizzai abbondanti fiotti di sborra in bocca che le bagnarono anche le tettone. Avevo trovato una nuova entusiasmante ragazza, quantomeno una proverbiale amica di scopate. Sarei andata a trovarla molte altre volte. A mia sorella però non volevo dire la verità e così quando mi chiese:"Allora, com'è andata con Francesca? Ti ha dato buoni consigli?", risposi:"Si, davvero ottimi, mi sono trovato così bene che credo che tornerò a trovarla. Sai, dice che sono piuttosto depresso e che ci vuole una cura mentale abbastanza lunga per risolvere il problema". E così continuai a scopare Francesca beato e felice... by caldosex