Archivi categoria: autoreggenti

Alla dottoressa piace penetrare le pazienti

Quando una paziente porcellina si imbatte in una dottoressa sexy dominante può succedere davvero di tutto. La biondina, durante la visita medica, si lascia stuzzicare. L'avvenente dottoressa porca si rende presto conto di poter stantuffare la disponibile paziente con lo strap-on. Le due si trovano così coinvolte in una favolosa trapanata dai sapori saffici: che grandissime maiale! by caldosex















Alla dottoressa piace penetrare le pazienti

Quando una paziente porcellina si imbatte in una dottoressa sexy dominante può succedere davvero di tutto. La biondina, durante la visita medica, si lascia stuzzicare. L'avvenente dottoressa porca si rende presto conto di poter stantuffare la disponibile paziente con lo strap-on. Le due si trovano così coinvolte in una favolosa trapanata dai sapori saffici: che grandissime maiale! by caldosex















A suon di pisciate tra troie navigate!

Pissing contest by caldosex. Mi chiamo Elvira (la ragazza in autoreggenti). Quello che mi eccita maggiormente nel sesso sono le sfide. Mi ritengo troia e vado in pre-allarme quando ne fiuto un'altra che vorrebbe in qualche modo superarmi. Ma veniamo al racconto. Quel giorno mi trovavo dalla ginecologa per una visita. Quella stronza era impegnata e non si era preoccupata minimamente di avvertire. Mi ritrovai così, ignara, nel suo studio ad attendere in compagnia di un'altra ragazza. Nell'attesa infinita scambiammo quattro chiacchiere, si chiamava Laura. Mi confidò di esser single e di non amare particolarmente gli uomini. Notai le provocanti scarpe con i tacchi rossi che calzava ma cercai di restare sulle mie. Passarono altri minuti di vana attesa. Iniziai a camminare per la stanza quando ad un tratto senti il suo piede sfregare sulla mia mutanda. Quella troia ci stava provando eccome! Non ebbi troppo tempo per pensare che si mise inginocchiata a leccarmi la patata! Eccitata dalla situazione e innervosita nel contempo dalla sua audacia eccessiva decisi di "punirla" pisciandole in bocca. Ma dopo un pò lei, imperterrita, riprese a slinguazzarmi la figa procurandomi l'orgasmo intenso. Ci baciammo. Poi lei disse:"Aspetta ti faccio vedere una cosa". Si mise  a pecorina sul divano senza mutrande e cominciò vergognosamente ad urinare. La sua pioggia dorata erogata senza alcun ritegno mi bagnò piedi e scarpe. Glieli porsi: ripulirli con la lingua era il minimo che potesse fare. La troia non si sottrasse di certo al compito e leccò minuziosamente. Poi però ne approfittò per usare la lingua anche nella mia spacca. Ormai ero arroventata dal desiderio! Le fistai la sorca, ormai totalmente fradicia, con due dita. Poi mi sedetti a cavalcioni su di lei. Con le medesime dita le rovistai il culo e, poco dopo, iniziai ad urinare copiosamente. La piscia calda fece da lubrificante anale favorendo la fistata e colò anche in abbondanza nella vagina. Tremò tutta e raggiunse un orgasmo bollente dopodichè ci baciammo sensualmente al sapor di piscio.       















A suon di pisciate tra troie navigate!

Pissing contest by caldosex. Mi chiamo Elvira (la ragazza in autoreggenti). Quello che mi eccita maggiormente nel sesso sono le sfide. Mi ritengo troia e vado in pre-allarme quando ne fiuto un'altra che vorrebbe in qualche modo superarmi. Ma veniamo al racconto. Quel giorno mi trovavo dalla ginecologa per una visita. Quella stronza era impegnata e non si era preoccupata minimamente di avvertire. Mi ritrovai così, ignara, nel suo studio ad attendere in compagnia di un'altra ragazza. Nell'attesa infinita scambiammo quattro chiacchiere, si chiamava Laura. Mi confidò di esser single e di non amare particolarmente gli uomini. Notai le provocanti scarpe con i tacchi rossi che calzava ma cercai di restare sulle mie. Passarono altri minuti di vana attesa. Iniziai a camminare per la stanza quando ad un tratto senti il suo piede sfregare sulla mia mutanda. Quella troia ci stava provando eccome! Non ebbi troppo tempo per pensare che si mise inginocchiata a leccarmi la patata! Eccitata dalla situazione e innervosita nel contempo dalla sua audacia eccessiva decisi di "punirla" pisciandole in bocca. Ma dopo un pò lei, imperterrita, riprese a slinguazzarmi la figa procurandomi l'orgasmo intenso. Ci baciammo. Poi lei disse:"Aspetta ti faccio vedere una cosa". Si mise  a pecorina sul divano senza mutrande e cominciò vergognosamente ad urinare. La sua pioggia dorata erogata senza alcun ritegno mi bagnò piedi e scarpe. Glieli porsi: ripulirli con la lingua era il minimo che potesse fare. La troia non si sottrasse di certo al compito e leccò minuziosamente. Poi però ne approfittò per usare la lingua anche nella mia spacca. Ormai ero arroventata dal desiderio! Le fistai la sorca, ormai totalmente fradicia, con due dita. Poi mi sedetti a cavalcioni su di lei. Con le medesime dita le rovistai il culo e, poco dopo, iniziai ad urinare copiosamente. La piscia calda fece da lubrificante anale favorendo la fistata e colò anche in abbondanza nella vagina. Tremò tutta e raggiunse un orgasmo bollente dopodichè ci baciammo sensualmente al sapor di piscio.       















A 69 con la cara amica

Mi chiamo Claudia. Valeria la bionda è una vecchia amica. Siamo sempre state desiderose di cazzo e, a  dire il vero, ne abbiam presi davvero tanti nel corso degli anni. Tuttavia si sà, tra due amiche così porche, amanti del sesso, può sempre succedere qualcosa di particolare all'improvviso. Fu Valeria a fare la prima mossa. A casa mia avevo preparato due drink e la invitai a sorseggiare la bevanda alla frutta con me in salotto. Fu lì che lei iniziò a parlare di cose particolari e capì subito che si riferiva a giochi tra donne. La maialina mi piazzò l'agrume della bevanda in bocca con la sua. Da lì ci lasciammo andare togliendoci i vestiti a vicenda e le leccai capezzoli e figa e la fistai anche. Naturalmente lei ricambiò. Bagnate fradice di desiderio asciugammo le nostre fiche libidinose in un travolgente 69 fino a raggiungere gli orgasmi. by caldosex













A 69 con la cara amica

Mi chiamo Claudia. Valeria la bionda è una vecchia amica. Siamo sempre state desiderose di cazzo e, a  dire il vero, ne abbiam presi davvero tanti nel corso degli anni. Tuttavia si sà, tra due amiche così porche, amanti del sesso, può sempre succedere qualcosa di particolare all'improvviso. Fu Valeria a fare la prima mossa. A casa mia avevo preparato due drink e la invitai a sorseggiare la bevanda alla frutta con me in salotto. Fu lì che lei iniziò a parlare di cose particolari e capì subito che si riferiva a giochi tra donne. La maialina mi piazzò l'agrume della bevanda in bocca con la sua. Da lì ci lasciammo andare togliendoci i vestiti a vicenda e le leccai capezzoli e figa e la fistai anche. Naturalmente lei ricambiò. Bagnate fradice di desiderio asciugammo le nostre fiche libidinose in un travolgente 69 fino a raggiungere gli orgasmi. by caldosex













La giovane cameriera lo prende in culo da mattina a sera

caldosex maid fucking. Mi chiamo Roberto. Avevo capito immediatamente che Angela, la camerierina bionda assunta dai miei genitori, era una gran troietta. Ne ebbi la conferma quando la sorpresi a giocare con un dildo piantato nel culo. Il cazzo diventò di marmo ma, in quella occasione, la spiai soltanto. Infondo mi bastava sapere quanto fosse zoccola e poi attendere il momento opportuno per agire indisturbato. Dal momento che Paolo e Alessandra, i miei genitori, si recano in ufficio tutte le mattine tra le 8 e le 9, e poi rientrano la sera intorno alle 20, disponevo di una lunga fascia oraria per poter godere delle grazie della domestica. Mi bastò lanciare l'amo perchè la "pesciolina" abboccasse. Una mattina finsi di non sentirmi bene. Lei, premurosa, preparò una tisana depurante, poi si avvicinò al letto per porgermi la tazza ed io bevvi. A quel punto, conscio di aver dormito sul divano letto senza mutande, le mostrai il cazzo e lei si accese. Le rivelai di conoscere il suo segreto. Naturalmente Angela era timorosa che io potessi sputtanarla coi miei riguardo ai suoi giochi solitari ma non l'avrei mai fatto. Superato il lieve imbarazzo la pupa iniziò a leccare il cazzo. Slinguazzò divinamente la cappella ed io divenni sensibilmente duro. A quel punto, mentre stavamo entrambi all'impiedi, le piazzai l'uccello dapprima nella fregna, poi anche nel culo. Continuai a fotterla a cavalcioni alternando le impalate tra fica e culo. Mi piaceva da matti e lei godette come una porca fino a venire. Sul punto di esplodere glielo piazzai dritto in bocca per regalarle una spruzzata calda e copiosa di sborra che lei bevve con gusto. Di solito lei mi preparava il cappuccino quasi tutte le mattine ma quella volta glielo offrì io il caffè e latte, quello della casa con tanta schiuma! Quella memorabile giornata ci divertimmo fino a sera e la sfondai reiteratamente fin quasi alle 20. Quando i miei rientrarono a casa la mamma notò subito che io e Angela avevamo l'aria un pò stanca. Del resto, dopo una giornata di fottimenti non poteva essere diversamente. Il desiderio di rifarlo era impellente e ci organizzammo per la settimana seguente. Purtroppo la seconda volta andò male dato che mia madre, tornata inaspettatamente in anticipo dal lavoro, ci beccò sul fatto e la povera Angela, nonostante ne presi insistentemente le difese, venne licenziata in tronco con l'appellativo di troia. Peccato ma... mai disperare nella vita perchè perso un buco se ne trova quasi certamente un altro eheh... by caldosex          

Cameriera vogliosa...






E' ora di assaggiare un cazzo vero baby!







La poliziotta in balia dei malviventi

Mi chiamo Iolanda. Appassionata di film polizieschi fin da piccola avevo sempre sognato di diventare un giorno una tutrice esemplare della legge. Col passare degli anni il sogno divenne realtà: fui finalmente assunta in polizia. L'euforia mi fece ottenere belle soddisfazioni all'inizio. Accorrevo in soccorso dei bisognosi, dei deboli, rincorrevo ladruncoli e li ammanettavo. Tuttavia ero testarda, non ascoltavo i suggerimenti del capitano, agivo di testa mia. Quando scorsi un luogo sospetto, una specie di garage abbandonato segnalato da una soffiata come covo di spacciatori, mi avventurai da sola in perlustrazione. Immobilizzai due brutti ceffi prendendoli di sorpresa e pensavo di averli sistemati. Ero talmente sicura di me che addirittura trovai il tempo per una pisciatina. Quando ritornai però, i due si erano liberati e, con rapidità, mi disarmarono. Aggredita, senza mutandine, dovetti soccombere alle loro decise avances sessuali. Fui costretta a prenderlo, a succhiare e a leccare il culo a uno dei due, anche se in realtà non mi dispiaceva poi così tanto. Mi chiavarono perbene quei due porconi e lo fecero anche in tandem in doppia penetrazione: che figuraccia per la poliziotta riempita in modo osceno dai cazzi duri e implacabili dei criminali arrapati. Cercai di oppormi lievemente, in realtà godevo come una matta e continuavo a succhiare e a prenderlo incessantemente. Arrivò il momento di ricevere la sborra copiosa in bocca e gustarla tutta... ma non finì certo lì. Eh no, perchè uno di quei maiali si mise a pisciare in bocca all'altro (avevo già capito che erano un pò bisex quando avevo leccato il culetto a uno di loro) che a sua volta riversò il liquido giallo sulle mie tette per una pioggia dorata! Che gran porci! E così invece dell'arresto ci fu una bella chiavata in tre dopodichè i malviventi si dettero alla fuga. I due si erano premuniti di filmare il tutto e così dovetti subire la beffa oltre il danno. Il giorno dopo il video di quella scopata diventò virale con disonore per me e l'intero corpo di polizia. Il capitano, rammaricato, dovette spingermi a rassegnare le dimissioni. Cari ragazzi, una chiavata sbagliata quanto m'è costata! by caldosex



Lei è efficiente, rapida, sicura...


...attenzione a non sottovalutare i criminali più scaltri madame


se non si immobilizzano adeguatamente la situazione può degenerare...