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Festa della donna

Oggi non può certo mancare il nostro più caloroso e sentito augurio alle donne di tutto il pianeta, naturalmente sempre con la nostra personale interpretazione 'artistica'. Ognuna è libera di trascorrere l'8 marzo come più desidera e, soprattutto, con chi le pare. Alcune situazioni immaginarie che proponiamo potrebbero fornire un piacevole spunto godereccio alle nostre amate lettrici... Buona visione e... hasta la figa! by caldosex


La compagnia tra calde amiche può diventare davvero molto piacevole...


Anche queste due fighe sexy si divertono a giocare insieme...


Due sensuali amichette di colore per godere a tutte le ore...


La bionda e la mora, un classico per godere ancora...



Altra coppietta di sexy ladies di colore in tenere effusioni




La visita di una cara amica è sempre molto gradita...





La brunetta orientale lecca alla grande la fica della bionda compagna di studi...



Per le cultrici del cazzo, come questa biondina arrapata, ogni giorno è buono per succhiare il palo e farsi sbattere adeguatamente perfino nel cesso...






Una solitaria autostoppista bionda molto sexy spompina e tromba con il fortunato giovanotto che si presta per accompagnarla a casa in auto: davvero un bel modo per ringraziarlo del passaggio!







La giovane studentessa moretta, decisamente in calore, festeggia con il grosso randello di uno spasimante e se lo gode tutto in bocca e nella fregna...




Per un uomo non più giovanissimo e di aspetto non particolarmente eccelso c'è sempre la possibilità di contattare una favolosa squillo di lusso pronta a prestare servizio a domicilio in versione cow-girl con stivali. Inculare questa bella musa sexy poco più che ventenne ringiovanisce davvero tanto oltre a stimolare una copiosa ed appagante eiaculazione.







Una coppia romantica... ma non troppo! Lontano dagli sguardi indiscreti, sotto il tendone, arriva prima un delizioso pompino e poi una grandissima scopata prolungata...









Tuttavia ci sono fanciulle piuttosto esigenti, donne che non si accontentano di una sola fava. Ed ecco che allora, in occasione della nota festa annuale del gentil sesso, quel guardone cornuto del marito regala alla splendida consorte troia altolocata un paradisiaco triangolo con due maschi bollenti. Gli uomini, con i loro randelli duri, massaggiano a ritmo frenetico le fessure femminili vogliose di essere riempite e sfondate perbene. Il risultato finale non può che essere l'eiaculazione copiosa in tandem dei cazzi: una doppia dose di crema bianca che schizza in bocca e sulle tettone della bella signora porca...   


Perquisizione accurata in terra asiatica

Il mio nome è Mara. Per fare un pò di soldi mi ero offerta di accompagnare uomini d'affari asiatici. Ogni sera davano festini porno, delle vere e propie orge. Si fumava, si beveva, si scopava e girava anche la droga. Un giorno la polizia fece irruzione durante una delle festicciole e portò via anche me insieme a boss, delinquenti e varie altre puttane. Mezza fatta di alcolici ero sospettata anch'io ma l'esperienza sconvolgente fu con la poliziotta asiatica che mi perquisì. All'inizio pensavo che facesse solo il suo dovere ma poi mi resi conto che non seguiva per nulla il protocollo. Non avevo mai avuto fantasie con donne: cazzo e soltanto cazzo per tutta la vita. Ma Jasmine era una porca! Mi palpava le tette con la scusa dei controlli per gli stupefacenti. Mi spogliò addirittura e mi palpò la passera, una sorta di ditalino col guanto. Ero alla sua mercè, il massimo fu quando, accovacciata sulla scrivania nella posizione grosso modo della pecorina, mi beccai un suo dito nel culo mentre con un altro mi sgrillettava la passera. Bhè, a lei cercai di non dare troppa soddisfazione ma me ne venni di brutto! by caldosex   
















La mia amichetta orientale

Caldosex story. Mi chiamo Kelly. Fujiko è la mia compagna di banco giapponese. A differenza di me, che non studio mai, lei è una secchiona che và bene in tutte le materie nonostante la parlata italiana non perfetta. E' anche una dannata chiacchierona. Grazie a lei ogni mia scopata con un ragazzo della scuola diventava di dominio pubblico. Insomma, sò di non essere una santa, ma non è bello essere sbandierata come puttana ai 4 venti! Fu così che una tarda mattinata, al termine delle lezioni, quando la scuola era deserta, decisi di seguirla alla toilette. Conosco ormai le sue abitudini. Sò che alla fine della giornata scolastica và sempre a pisciare. All'inizio ero più che altro incazzata per cui la sgridai, le tappai la bocca con la mano sinistra come per volerle far capire:"Tieni la bocca chiusa cazzo!". Lei blaterò qualcosa, accennò delle scuse. Mentre la sgridavo cominciai ad eccitarmi. D'istinto infilai la mano sotto la sua minigonna (la portavamo entrambe). Sentì la sua fichetta morbida al contatto con le dita e provai un sottile piacere. La lasciai andare a pisciare e ci andai anch'io. Finì prima io di urinare e mi resi conto di aver ancora voglia di gicoare con lei. Andai dove stava pisciando lei, la trovai seduta sulla tazza con le mutandine bianche alle caviglie. Era lì pronta e disponibile a soddisfare le mie fantasie perverse. Dovevo solo avere il coraggio di osare anzichè andar via... osai! Mi avvicinai, le sfilai del tutto le mutandine e la pregai di tenere la gambe larghe con l'aspettativa di un bel piacere. Un pò impaurita e un pò eccitata ubbidì. La mia lingua si fece largo nella sua vagina calda e depilata. La leccai con foga sentendo il suo piacere. Sapevo bene della sua timidezza con i ragazzi, del fatto che, molto probabilmente, un cazzo non lo aveva mai visto nè preso da nessuna parte. La sapientona ne sapeva di studio ma sul sesso ero io a poterle insegnare qualcosa. La feci mettere all'impiedi e le piazzai le sue stesse candide mutandine bianche nella bocca affinchè non fiatasse. Non volevo che qualche bidello, o altra persona della scuola, ci beccasse così. Intanto proseguì a leccarle la passera che divenne sempre più sugosa e ricca di umori. Il gioco si fece sempre più piacevole specie quando dallo zaino tirai fuori un grosso dildo e glielo piazzai tutto nella fregna mentre stava a pecorina insalivandolo di tanto in tanto per farlo scorrere meglio nella fessura figale. Gemeva la troia con la mutandina nella bocca. La sua sorca era un lago e la sentì venire di brutto. Ma non ero sazia di porcate, inoltre dovevo sempre punirla a fondo per la sua inopportuna parlantina e così lasciai prima che mi leccasse un pò la figa. Poi, a sorpresa, le scaricai in bocca la pioggia dorata usandola come un w.c. Non se l'aspettava ma non protestò, subì tutta l'intera scarica di piscio caldo nella bocca. A quel punto ci eravamo chiarite abbastanza. La dolce Fujiko non disse più una parola in giro sul mio conto. In segno di ringraziamento ogni tanto la vado a trovare nella toilette della scuola dopo le lezioni. In fin dei conti c'ho preso gusto...           









La mia calda coinquilina orientale

creato da caldosexonline
Mi chiamo Daniela. Premetto che studiare non mi è mai piaciuto tanto. Nonostante fossi contraria i genitori, fissati con la laurea, mi iscrissero all'Università. La Facoltà si trovava in un'altra città, abbastanza lontana dalla mia, e così dovetti cercare un appartamentino in fitto. I primi due o tre mesi lo pagavo da sola. Poi in Facoltà cercai una ragazza disposta a dividere le spese. Misi un annuncio in bacheca col numero di cellulare. Ricevetti una telefonata da parte di una studentessa orientale di nome May Leen. Ci incontrammo in facoltà. Non se la cavava benissimo con l'italiano ma nemmeno tanto male. Era disposta a dividere il fitto e così la condussi dove abitavo. Le piacque il posto e così divenne la mia coinquilina. All'inizio non parlavamo molto, ognuna studiava per conto proprio. O meglio, lei studiava, io facevo solo finta. Di giorno ci incontravamo di sfuggita in Facoltà, la sera prendemmo l'abitudine di vedere insieme la televisione, anche se mi annoiavo a morte di guardarla. Le raccontai che ero uscita da poco da una storia con un ragazzo, lei disse di essere single da parecchio. May Leen è carina ma non la vedevo come un motivo di attrazione sessuale anche perchè è donna come me. Una sera memorabile però cambiò tutto. Ero annoiata più del solito e, stesa sul divano in minigonna, smanettavo svogliata col telecomando. Ad un tratto May Leen, che era seduta accanto a me, cominciò a massaggiarmi piedi e cosce dicendo:"Massaggino?". Si sà quanto siano portati gli orientali per queste cose e così la lasciai fare. May Leen utilizzò anche della crema. Restai a dir poco sorpresa quando scostò le mutande massaggiandomi accuratamente anche la figa. Cominciai ad eccitarmi e le diedi della puttanella. Lei, risentita, mi dette della troia. Uno scambio rapido di offese che però preannunciava qualcosa di assai piacevole. Mi resi conto di aver esagerato e chiesi scusa, lei intanto mi disse chiaramente che le piacevo. Non toglieva le mani dal mio corpo incremato. Mi toccava i seni e la figa e lo faceva con grazia ed eleganza. Mi mise la lingua in bocca ed io la accolsi con passione. Con dei piccoli gingilli ci trastullavamo le fiche a vicenda baciandoci. Poi lei continuò ad adorare con lingua e mani leggere il mio seno. Ci ritrovammo piacevolmente nude a 69. Mi leccava divinamente il clitoride. Io da sotto, in posizione migliore, le slinguazzavo il suo oscillando anche sul buchetto del culo. Mi piaceva così tanto che venni per prima riempendo di umori la bocca di May Leen. Poi infilai quattro dita nella fica dell'asiatica facendola godere molto e dopo proseguì a stuzzicarla con la lingua. May Leen appoggiò le cosce sulle mie spalle e gemette giungendo splendidamente all'orgasmo. Gustai il suo sapore intimo e glielo passai in bocca poco dopo con un bacio delicato. Da quella sera sono felice di dividere l'appartamento con lei. I miei genitori non si spiegano certo il cambio di umore. Chiedono in continuazione:"Come mai sei così allegra? Hai trovato il ragazzo?" ed io rispondo:"No no, un improvviso amore per lo studio". Si come no, per lo studio della passera di May Leen ahahah!                

















L’asiatica resta un sogno

Mi chiamo Harry. Avevo voglia di una donna supersexy e mi recai in una specie di bordello di lusso camuffato da centro benessere. Cominciai ad osservare le bellezze del luogo e notai una bionda niente male e poi una gnocca mora. A quel punto esclamai:"Ce li ho i soldi, queste due non sono male ma voglio di più, voglio il massimo!". Fu a quel punto che comparve Tanya una venere asiatica da urlo. Ero deciso a stare con lei ma, quando feci il gesto per prendere i soldi, mi accorsi di non avere più il portafoglio in tasca, l'avevo smarrito cazzo! Mi restavano solo 500 euro in una tasca, poco per una struttura del genere. Tanya sorrise e disse:"Con questi può accedere alla nostra tariffa minima". Finì in una stanza con un uomo assatanato che mi fece godere molto con un super pompino. Me lo succhiò con dedizione ed io gli sborrai abbondantemente in bocca dopo nemmeno 10 minuti. Dopo di ciò lui disse che Tanya mi sarebbe costata almeno il triplo. Qualche giorno dopo un amico mi rivelò:"Sono stato con Tanya, la figa di quel centro. 1500 euro spesi bene. Quella donna è favolosa. Le ho scattato anche delle foto, guarda nell'email te le ho inviate". Gli risposi:"Ah io avevo un pò meno sono andato con la biondina". Accesi il pc e guardai le foto di quella gnocca di Tanya e mi tirai un segone. Mi ci erano voluti mesi per racimolare i soldi e la maggior parte di essi li avevo persi insieme al portafoglio. Credo proprio che l'asiatica resterà un sogno ma il tipo in quella stanza sbocchinava proprio alla grande!

Blondie






Brunetta




La tariffa minima



L'asiatica














Amanti inculati dai mariti vendicativi

Ero orgoglioso di Liu, la mia bella mogliettina asiatica. A spezzare l'idillio matrimoniale fu quel porco di Anselmo, un vicino di casa un pò stronzo. Ne approfittò durante la mia assenza per motivi di lavoro. 








Del resto anche Liu, troia, non disdegnò quel cazzone duro beccandoselo nella figa e pure dentro il culo. Forse la questione sarebbe finita lì, seppur con rammarico, ma la rabbia mi aumentò al doppio quando scoprì che gli amici di Anselmo avevano riservato lo stesso trattamento anche alle mogli dei miei più cari amici. Eh no cazzo! Gli amici non si toccano! Quel meschino nutriva una tale invidia nei miei confronti da arrivare a colpire, oltre al sottoscritto direttamente, le persone a me care. Ma perchè? E' ovvio cazzo! Lui è sempre stato un perditempo ed io un gran lavoratore. Ad ogni modo meritava una lezione, una punizione esemplare, lui e i suoi fottuti amici. Inoltre bisognava far capire alle nostre mogli chi comandava e così elaborai un piano. Presi Liu sotto barccio e le dissi: "D'ora in poi si fà a modo mio cazzo!". La esortai a scrivere degli sms alle altre mogli. Ognuna avrebbe dovuto avvertire le altre, col passaparola, che potevano venire tutte a casa mia e lo stesso avrebbero dovuto dire ai porconi. In tal modo feci si che i porconi e le mogli si concentrassero tutti a casa mia per una ipotetica megaorgia. Io e i miei amici ci nascondemmo opportunamente. Quando loro arrivarono e trovarono le donne, compresa Liu, belle pronte a far sesso, si spogliarono. Fu a quel punto che entrammo in gioco noi per svergognarli davanti alle donne. Li prendemmo alle spalle ed ognuno di noi fu pronto ad inculare il proprio "partner" afferrandolo per i fianchi, io ovviamentemi dedicai al "caro" Anselmo. L'inculata di gruppo iniziò e li schernimmo davanti alle donne, del tipo: "Vi piace il culo delle nostre mogli eh zozzoni ed ora noi ci prendiavo il vostro con gli interessi". Per garantire che nessuno facesse scherzi o si ribellasse mi ero premunito di portare con me un cugino armato, estraneo alla questione. In tal modo i porconi dovettero subire l'inculata sotto lo sguardo sorridente delle signore. Qualcuno dirà? Bhe si ma è un pò da froci tutto ciò. Certo, non nascondo questo aspetto e nemmeno il fatto che mi eccitai tantissimo ad inculare Anselmo, sia per la sensazione di vendetta e di dominio e sia perchè il cazzo nel suo culo stretto mi dette enorme piacere. Analogo godimento fu provato dai miei amici. Dopo una trapanata prolungata di un'oretta concludemmo il "valzer" sborrando nei loro sederini violati. Da ciò che mi disse Liu, guardando i volti dei maschi inculati, mi resi conto che anche loro avevano goduto, e non poco. Fatto stà che, dopo quella lezione, le donne non furono più infastidite ed io e i miei amici venimmo trattati con il massimo rispetto. Chissà che non sia il caso di ripetere l'esperienza, infondo è stata proprio una bella fottuta di gruppo.                  

La punizione...