Archivi del mese: settembre 2015

Sesso gay a casa di mia cugina

Mi chiamo Aldo. Appassionato cronico di pornografia, mi ero presto accorto di preferire i soggetti maschili a quelli femminili. Nessuno conosceva il segreto dei miei gusti sessuali, tantomeno Alessandra, la figlia della sorella di mamma, una cugina di primo grado. Prima di quel fatidico giorno avevo giocato un pò con qualche compagno di classe timoroso di andare fino in fondo. L'occasione bollente si presentò quando Alessandra mi chiese di farle compagnia intanto che un operaio le sistemava casa, il tutto mentre i miei zii, e genitori di lei, erano fuori città per lavoro. Quel ragazzo si chiamava Walter e mi piacque subito appena lo guardai. Aspettai il momento opportuno per agire e lo feci quando mia cugina disse che si sarebbe allontanata per un pò. A quel punto, senza troppi indugi, approcciai con lui palpandolo tra le gambe. Rimase sorpreso ma, quando gli tirai fuori l'uccello dalla divisa di lavoro, lo trovai bello duro e così iniziai a leccarglielo e a segarlo con gusto. Proprio sul più bello ritornò quella rompiscatole di Alessandra cogliendoci sul fatto o, per meglio dire, me col cazzo suo in mano. Naturalmente urlò e mi diede del pervertito. Le dissi di andare a quel paese voglioso di continuare il gioco tra maschietti. Stronza e dispettosa com'è sapevo bene che avrebbe potuto riferirlo a mia madre, tuttavia conoscevo il suo ragazzo e sapevo che la troia si sbatteva anche un altro tipo, di conseguenza le conveniva star zitta altrimenti avrei spifferato tutto mettendola nei casini. Liberatomi di Alessandra io e lui fummo pronti a riprendere le danze con lui che me lo succhiò divinamente. Eccitato, lasciai che mi impalasse a candela e gustai il piacere di prenderlo tra le chiappe. Naturalmente, anch'io volevo il suo intimo buco e così lo inculai a mia volta focosamente per interminabili minuti prima che entrambi schizzassimo tanta bella sborra calda al culmine di una scopata coi fiocchi. by caldosex      














Gli autostoppisti gay

Mi chiamo Ramona. Sono una donna di mondo e poche cose mi sorprendono ormai. Tuttavia ricordo ancora con un certo stupore un episodio risalente a qualche tempo fa: alla guida della mia auto detti un passaggio a due ragazzi infreddoliti e bagnati dalla pioggia che chiedevano l'autostop. Mi raccontarono di avere problemi con i genitori senza entrare troppo nello specifico. Decisi così di ospitarli a casa mia fin quando avessero voluto. Quando giungemmo nell'abitazione si tolsero i vestiti bagnati. Mi allontanai per prendere un drink ed offrirlo anche a loro ma, quando ritornai, li trovai in dolci effusioni: si stavano baciando! Non volli certo interrompere il duetto gay che proseguì magnificamente a 69: probabilmente era quello il loro modo di scaldarsi! by caldosex  



Il ritorno dell’amico del mio ragazzo

Mi chiamo Vanessa. Quando Fabio, il mio ragazzo, raccontava di Claudio, un amico conosciuto sotto le armi, gli si illuminavano gli occhi come fosse stata una bella donna. Non ci davo tanto peso a queste sue intense emozioni anche perchè non si vedevano da tempo. Un giorno però, all'improvviso, Claudio si rifece vivo e Fabio lo accolse calorosamente infilandogli pure una mano nella camicia. Fu a quel punto che realizzai che tra loro, in caserma, c'era stato qualcosa di molto bollente... by caldosex