Archivi del mese: febbraio 2014

Con l’aiuto di mia nipote lo soddisfo ancora

Mi chiamo Olga. Io e mio marito Aniello abbiamo cresciuto insieme Jasmine, la figlia di mia figlia Agata deceduta prematuramente in un incidente d'auto insieme al coniuge. Il tempo passa si sà ed io non sono più affascinante come una volta. Già da alcuni anni lui mi rifiutava a letto preferendo correr dietro alle donne più giovani. La depressione mi prese in modo forte, non volevo subire passivamente la situazione e così mi confidai con Jasmine. La mia splendida nipote, corteggiata da tutti i ragazzi del quartiere, decise di darmi una mano. Conosceva bene le debolezze del nonno e si mise a provocarlo mentre lui leggeva sul divano mostrando le splendide cosce. Ad Aniello non parve vero ricevere le attenzioni della giovane musa che lo fece sempre più eccitare. Lei gli prese il cazzo in mano accennando una sega ma sul più bello entrai in scena io più vogliosa che mai di cazzo e di dimostrare di essere ancora buona a qualcosa. La ragazza mi cedette il randello incoraggiandomi a succhiarlo. Lui blaterò un pò sorpreso dal "passaggio di consegne" ma ormai il cazzo era sotto le ardenti cure della mia bocca calda. Con le mie succhiate cariche di passione il randello crebbe ancor di più e quando mi misi a slinguazzare minuziosamente la cappella presi in bocca un autentico mare di sborra. Dopo quella volta mio marito riacquistò interesse sessuale per me, riprendemmo anche a scopare e i bocchini naturalmente non glieli faccio mai mancare. Del resto finchè c'è Jasmine che gira per casa e gli fà drizzare l'uccello devo ammettere che sono molto facilitata. Grazie bella nipotina!










Dopo il calcetto in culo glielo metto

Le partite di calcetto non sono il mio forte ma, essendo gay, mi piacciono perchè poi, negli spogliatoi, vedo tutti nudi. Al termine di un match perso dissi al portiere:"Lo abbiamo preso proprio al culo!" e lui risposi:"Magari! Di sicuro sarebbe più bello!". Avevo beccato il tipo giusto e così lo baciai sotto la doccia. In men che non si dica era già pronto a pecorina a farsi sfondare ed io gli infilai il mio uccello duro dentro il culo. Godeva molto a prenderlo nel culo ed io enormemente a metterglielo. Lo cavalcai a lungo fino a riempirgli il culetto di sborra. Quanto mi piacciono queste partite di calcetto, comunque vada la scopata è assicurata!