Archivi del mese: novembre 2012

La mia arma segreta



Oggi vi voglio raccontare un episodio accadutomi qualche mese fa. Mi piace molto trasgredire, già lo sapete se avate letto i miei foto racconti ma , a volte, la mia voglia di piacere e di esibirmi , utilizza delle armi segrete che sfodero quando la mia vittima meno se lo aspetta. Questa foto l'ho scattata ieri sera , prima di uscire con le mie migliori amiche. Come potete vedere le mie gambe ( aspetto tanti vostri commenti ) sono molto curate. Tengo alla mia forma e non soltanto per gli altri ma per me stessa. Le curo con movimento , creme e mi piace molto farle vedere . 
Quella mattina volevo un bel paio di stivali nuovi. Quelli che si usano oggi, con le borchie di pelle lucida, altissimi e con tacci minimo 12. Da tempo ne avevo adocchiato un paio che mi piacevano troppo. Stavo decine di minuti ad ammirarle dalla vetrina del negozio ma , in realtà, il mio interesse era mosso anche dal commesso. Un vero bel ragazzo alto, moro e con degli occhi verdi da far svenire. 
Decisi di entrare proprio quella mattina. Ero troppo curiosa di provare quei bellissimi stivali e di conoscere quel fantastico ragazzo che mi toglieva il sonno. Mi accolse proprio lui , con un sorriso disarmante ed un profumo inebriante che farebbe capitolare chiunque. Chiesi , quasi balbettando , di poter provare gli stivali e lui fu estremamente cortese. Mi aiutò a provarle ed entrammo in sintonia fin da subito. Aveva 25 anni e lavorava li da qualche tempo e si chiamava Roberto. Provai anche altre scarpe prima di decidere ma il motivo era soltanto uno. Volevo che lui gurdasse più possibile le mie armi segrete , le mie gambe. Indossavo le calze a rete e , ovviamente, avevo omesso di mettere le mutandine. I ricciolini del mio pube fuoriscivano dalla rete delle calze e , sfido qualunque maschietto, a resistere alla visione che riesco a proporre in queste occasioni. Lui cominciò a fare apprezzamenti sulle mie gambe, prima velati e quasi timidi, poi più audaci ed allusivi. Ormai lo avevo catturato con le mie gambe e la mia rete.
Gli dissi che volevo prendere gli stivali ma di non poter ritirarli subito perchè dovevo andare al lavoro. Gli diedi due possibilità quindi per capire se aveva afferrato il mio messaggio in maniera chiara. " O le vengo a ritirare io più tardi - gli dissi - o ,magari, se sei così gentile da portarmele tu a casa dopo l'orario di lavoro. " Lui optò subito per la seconda ipotesi. Il cliente ha sempre ragione a va sempre coccolato fu la sua motivazione.
Venne a consegnarmi l scarpe verso le 19: 30 , dopo essere uscito dal negozio. Mi feci trovare così come mi vedete in foto. Volevo che mi provasse gli stivali in privato e quella era l'abbigliamento ideale.
Lui mi stampo subito un bacio sulla guancia ed io lo feci accomodare sul divano. Ora provami le scarpe - gli dissi. Lui si abbassò su di me e mi calzò a pennello le scarpe. Poi , senza neanche darmi il tempo, cominciò a sfiorarmi cone le labbra l'inteno coscia. Un brivido mi pervase e tremai dal piacere. Cominciò a salire ,quindi, alternando le labbra alla lingua. Sentivo il suo stupendo profumo confondersi con la mia eccitazione e , senza neanche accorgermene, stava succhiando la mia patatina,umida e calda. Gridai dal piaceri e cominciai a spingere la sua testa verso di me. Volevo che affondasse tutta la sua lingua dentro di me. Succhiava la mia fica in maniera incredibile. Era un linguista spettacolare e mi fece godere come poche altre volte. 
Dopo quella volta ci siamo voisti molte altre volte. 

Oggi sono vogliosetta

Oggi sono proprio vogliosetta. Di questi tempi mi capita molto spesso. Mi trovo in un locale a sorseggiare un caffè con un amico o un'amica e non riesco a resistere. Mi devo toccare la mia patattina e godere da sola. E' più forte di me e mi piace immortalare il momento in qualche autoscatto amatoriale.
La foto che vi posto l'ho scattata oggi durante una mia pausa caffè con un'amica. Vi piacciono le mie nuove mutandine. Le trovo molto sexy ed invitanti. Le porto ancora ora ma fra un po' le tolgo. Mi piace dormire senza nulla addosso.
Se le vuoi così come sono , usate e odorose di me scrivimi sul mio profilo. Mi devi convincere e mi devi piacere e se vuoi ci conosciamo.


La gita al parco





Oggi vi voglio raccontare una delle più frizzanti avventure erotiche che mi è successa qust'anno. Lo voglio fare con il mio primo set fotografico scattato proprio durante quella splendida mattinata al parco. Io adoro la natura e stare completamente nuda sdraiaita sul prato . Quella mattina volevo farmi una bella scopata con il mio ragazzo e , armati di macchina fotografica, ci siamo diretti verso un bellissmo parco vicino casa nostra. Mi sono sdraiata fi da subito sul prato e ho iniziato a spogliarmi. Il mio ragazzo mi ha fatto delle foto e poi ha caricato la macchina sul cavalletto e con il telecomando ha fatto un sacco di foto mentre scopavamo. Sono venute veramente bene. Se volete vederle tutte ( anche quelle porcelline ) cliccate quì.

Quando sono osservata mentre faccio l'amore divento veramente molto esibizionista e mi piace che chi mi guarda pensi a quanto sono brava.Qualla mattina il mio ragazzo voleva prendermi da dietro. Mi ha girata e mi sono messa in posizione per permettere al mio ragazzo di penetrarmi completamente. Sentirmi presa li, a contatto con la natura e distesa su un prato di erba fresca e profumata è stata una delle esperienze erotiche più belle che ricordo.

Avevo una gran voglia di sentire il suo splendido cazzo dentro di me . Lo sentivo entrare ed uscire con u ritmo prima lento e costante poi più frenetico e compulsivo. Mi venne li,dentro la fica, con un fiotto caldo di sperma che mi riempì nel corpo e nella mente. Mi distesi completamente inerme assaporando il suo seme dentro di me mentre lui continuava ad accarezzarmi..





Magnolia

MAGNOLIA

di Cristina Leti






È un frutto di fico

squarciato da un morso – il pube languido

che riposa umido sotto le lenzuola –

che secerne a gocce,

lungo la buccia verde e liscia,

dal picciolo strappato

il liquido vischioso e bianco come il latte.

Migrano sull’albero nodoso i pensieri stanchi;

oltrepassando il diaframma

di una finestra dagli scuri socchiusi

e graffiandosi con le sue foglie ruvide e ampie.

La stanza non è buia; è solo in penombra

ed è per questo che accoglie

silente

tutti i rumori e gli odori dolci dell’estate.

È bastato poco perché estremità carnose

s’aprissero al tocco leggero di dita esperte.

Sei come il vento bizzarro e impudico di giugno:

che sfoglia e scarta i petali dei fiori della magnolia

e ne disperde poi,

nell’aria, il polline giallo e farinoso.