Archivi del mese: agosto 2009

La vacanzina continua…la ragazza d’oro

Carissimi, non essendomi ancora del tutto riposata, stento ancora a riprendere i normaili ritmi di pubblicazione...mi perdonerete!

Riprendo le mie cronache sessuali esattamente da dove le avevo interrotte: quella sera cenammo nell'ottimo ed economico ristorantino annesso all'albergo, poi tornate in camera ci preparammo per la nottata. Un tubino di paillettes oro fu incaricato di fasciare il mio corpo, sandali con zeppe ebbero l'onore di servire i miei piedini opportunamente "truccati" con uno smalto oro luccicante e un anellino d'argento al mignolino destro...Simona scelse una minigonna bianca volutamente incapace di celare un tanga nero di pizzo, un top in tinta si sforzava di stringere il suo prorompente seno, peraltro ampiamente visibile...due vere troiette maliziose opportunamente agghindate per far stragi di...diciamo, cuori.

La scelta del locale non fu facile: sulla strada parallela al lungomare spuntavano dappertutto pierre delle varie discoteche, in pochi minuti collezionammo inviti per una decina circa di posti, alla fine decidemmo di recarci in una delle più famose.
Arrivate non ci fecero pagare l'ingresso e raggiungemmo subito una delle piste...avevamo stabilito di ballare insieme lascivamente per un po', in modo da attirare un codazzo di maschi per poi scegliere...non vi nascondo che strusciarmi contro Simona, sfiorare ripetutamente le tette con le mani, avvicinare le nostre labbra fino a sentire il respiro caldo, aveva un effetto eccitante...le mutandine le sentivo già bagnate...dopo una serie di canzoni andammo a prendere la prima consumazione. Il bancone del bar era affollatissimo, sentìì alcune mani palparmi il culetto, lasciai fare e per rincarare la dose presi a baciare Simona, un ragazzo molto carino si avvicinò a noi e ci chiese se fossimo "lesbiche o anche...", e noi all'unisono: "Anche..."; fu una sorta di segnale perchè a braccetto lo portammo prima su un divanetto nei pressi di una pista, poi nel privè.

Qui le luci soffuse e l'ambiente raccolto scatenarono la nostra libido: Simona sfilatosi il top rimase a seno nudo, io invece mi limitai ad alzare il vestitino fino all'inguine. Il fortunato maschietto si avventò immediatamente sulle tette della mia amica mentre le mie mani gli sbottonavano i pantaloni e iniziavano a massaggiare il suo pene...la vista di lui che succhiava avidamente le tettone di Simo, aumentava la mia eccitazione, volevo attenzioni, ma non ne ricevevo abbastanza...vidi seduta in un angolo del privè una figura femminile sinuosa, non riuscivo a distinguerla con chiarezza ma mi parve che guardasse nella nostra direzione.
Attirata da questa figura solitaria decisi di andarle incontro, man mano che mi avvicinavo la misteriosa donna sembrava sussultare: arrivata a un metro da lei fui piacevolmente colpita dal suo aspetto.

Era una bella brunetta, in bikini rosso scintillante, dall'abbigliamento e dal trucco, era coperta da una patina dorata, capìì che si trattava di una ragazza immagine. Mi sorrise, ricambiai e mi sedetti accanto a lei. Non ci scambiammo nemmeno una parola: le nostre lingue si incontrarono e si piacquero...il colore oro della sua pelle mi eccitò: sembrava una statua greca, molto lasciva...

Il suo bikini fu molto lesto a scomparire aiutato dalle mie manine che andarono pure ad esplorare le sue mutandine...era rasata, proprio come me e sebbene la luce del locale fosse bassissima notai che la sua patatina non era bianchissima: la porca prendeva il sole integrale...
reciprocamente ci infilammo le dita nelle nostre cavità intime, un piacevole formicolio percorse le mie cosce, sentivo il rumore delle sue dita che sgrillettavano la mia patatina, ero bagnatissima, avvertivo i gemiti di qualcuno nella penombra, forse era Simo, non potevo esserne sicura, anche perchè il petting in atto assorbiva tutte le mie energie. Sentivo il respiro della "ragazza d'oro" farsi sempre più pesante, il suo seno riempiva la mia bocca, le dita nella sua figa diventarono tre e iniziai ad agitarle come una forsennata...con un gridolino soffocato venne e io pochi istanti più tardi...Fu un orgasmo particolarmente forte, "rubato" all'oscurità malandrina del privè.

Dopo offrìì un drink alla mia nuova amica: Linda.
Mentre stavamo chiaccherando mi ripromisi di incontrarla di nuovo...non fu una promessa da marinaio...

La vacanzina continua…la ragazza d’oro

Carissimi, non essendomi ancora del tutto riposata, stento ancora a riprendere i normaili ritmi di pubblicazione...mi perdonerete!

Riprendo le mie cronache sessuali esattamente da dove le avevo interrotte: quella sera cenammo nell'ottimo ed economico ristorantino annesso all'albergo, poi tornate in camera ci preparammo per la nottata. Un tubino di paillettes oro fu incaricato di fasciare il mio corpo, sandali con zeppe ebbero l'onore di servire i miei piedini opportunamente "truccati" con uno smalto oro luccicante e un anellino d'argento al mignolino destro...Simona scelse una minigonna bianca volutamente incapace di celare un tanga nero di pizzo, un top in tinta si sforzava di stringere il suo prorompente seno, peraltro ampiamente visibile...due vere troiette maliziose opportunamente agghindate per far stragi di...diciamo, cuori.

La scelta del locale non fu facile: sulla strada parallela al lungomare spuntavano dappertutto pierre delle varie discoteche, in pochi minuti collezionammo inviti per una decina circa di posti, alla fine decidemmo di recarci in una delle più famose.
Arrivate non ci fecero pagare l'ingresso e raggiungemmo subito una delle piste...avevamo stabilito di ballare insieme lascivamente per un po', in modo da attirare un codazzo di maschi per poi scegliere...non vi nascondo che strusciarmi contro Simona, sfiorare ripetutamente le tette con le mani, avvicinare le nostre labbra fino a sentire il respiro caldo, aveva un effetto eccitante...le mutandine le sentivo già bagnate...dopo una serie di canzoni andammo a prendere la prima consumazione. Il bancone del bar era affollatissimo, sentìì alcune mani palparmi il culetto, lasciai fare e per rincarare la dose presi a baciare Simona, un ragazzo molto carino si avvicinò a noi e ci chiese se fossimo "lesbiche o anche...", e noi all'unisono: "Anche..."; fu una sorta di segnale perchè a braccetto lo portammo prima su un divanetto nei pressi di una pista, poi nel privè.

Qui le luci soffuse e l'ambiente raccolto scatenarono la nostra libido: Simona sfilatosi il top rimase a seno nudo, io invece mi limitai ad alzare il vestitino fino all'inguine. Il fortunato maschietto si avventò immediatamente sulle tette della mia amica mentre le mie mani gli sbottonavano i pantaloni e iniziavano a massaggiare il suo pene...la vista di lui che succhiava avidamente le tettone di Simo, aumentava la mia eccitazione, volevo attenzioni, ma non ne ricevevo abbastanza...vidi seduta in un angolo del privè una figura femminile sinuosa, non riuscivo a distinguerla con chiarezza ma mi parve che guardasse nella nostra direzione.
Attirata da questa figura solitaria decisi di andarle incontro, man mano che mi avvicinavo la misteriosa donna sembrava sussultare: arrivata a un metro da lei fui piacevolmente colpita dal suo aspetto.

Era una bella brunetta, in bikini rosso scintillante, dall'abbigliamento e dal trucco, era coperta da una patina dorata, capìì che si trattava di una ragazza immagine. Mi sorrise, ricambiai e mi sedetti accanto a lei. Non ci scambiammo nemmeno una parola: le nostre lingue si incontrarono e si piacquero...il colore oro della sua pelle mi eccitò: sembrava una statua greca, molto lasciva...

Il suo bikini fu molto lesto a scomparire aiutato dalle mie manine che andarono pure ad esplorare le sue mutandine...era rasata, proprio come me e sebbene la luce del locale fosse bassissima notai che la sua patatina non era bianchissima: la porca prendeva il sole integrale...
reciprocamente ci infilammo le dita nelle nostre cavità intime, un piacevole formicolio percorse le mie cosce, sentivo il rumore delle sue dita che sgrillettavano la mia patatina, ero bagnatissima, avvertivo i gemiti di qualcuno nella penombra, forse era Simo, non potevo esserne sicura, anche perchè il petting in atto assorbiva tutte le mie energie. Sentivo il respiro della "ragazza d'oro" farsi sempre più pesante, il suo seno riempiva la mia bocca, le dita nella sua figa diventarono tre e iniziai ad agitarle come una forsennata...con un gridolino soffocato venne e io pochi istanti più tardi...Fu un orgasmo particolarmente forte, "rubato" all'oscurità malandrina del privè.

Dopo offrìì un drink alla mia nuova amica: Linda.
Mentre stavamo chiaccherando mi ripromisi di incontrarla di nuovo...non fu una promessa da marinaio...