Io ed Alessia per una giusta causa

Era un giovedì sera: insieme, io e Alessia avevamo deciso di recarci all’inaugurazione del bar alla quale ci aveva invitato il nostro amico Matteo. Era un nuovo bar in centro, e Matteo aveva tentato il tutto e per tutto per accaparrarsi una soluzione remunerativa per la sua vita, dopo diversi lavori che aveva fatto nel corso degli anni e che purtroppo non lo avevano portato da nessuna parte.

Quella sera, io ed Alessia, vestite di tutto punto, arrivammo un po’ prima rispetto agli ospiti, perché volevamo aiutare Matteo a rilassarsi un po’. Siamo amici da molti anni, e sapevamo che il nostro caro amico aveva letteralmente bisogno di qualcuno che lo aiutasse a smorzare la tensione, nell’unico modo che conoscevamo. Fuori dalla porta, mandai un messaggio a Matteo e gli chiesi di uscire: un po’ incredulo, arrivò dicendo che era un po’ presto.

Forse lo avevamo sorpreso nel momento clou del suo relax, visto che era un po’ sudato e dal suo computer comparivano sensuali immagini di escort italiane in pose con abiti succinti, o addirittura senza nulla addosso.

Eccitata all’idea, sentii le mie mutandine bagnarsi del mio caldo umore, mentre Alessia divenne rossa per l’emozione, e forse la voglia di assaporare di nuovo il membro forte e caldo di Matteo. Il nostro amico era un uomo molto prestante: la sua attenzione per l’alimentazione e la palestra si faceva notare attraverso i suoi pettorali, asciutti e vigorosi, ed anche il suo pene era all’altezza della situazione. L’ultima volta, io e Alessia eravamo tornate a casa senza forze, per quanto ci aveva riempite: Matteo ci sapeva proprio fare, ed aveva anche una durata fuori dal comune. Da quando si era fidanzato, però, non lo avevamo più rivisto: sapevamo che quando stava con una ragazza abbandonava i suoi piaceri più intimi, e noi lo avevamo sempre rispettato.

Ma quella sera, io e Alessia avevamo una voglia matta. Mentre Matteo ci offriva da bere, io mi avvicinai da dietro, lo presi per le natiche ed iniziai ad accarezzarle, toccandogli di tanto in tanto il membro: sentii che pulsava, e guardai Alessia per invitarla a dargli il colpo di grazia. Sbottonandosi la camicetta mentre andava incontro a lui con fare ammiccante, Alessia lo fece eccitare ancora di più: sentii che presto il suo pene sarebbe svettato dagli slip, così abbassai la cerniera e lo liberai, masturbandolo da dietro. Matteo ansimava, gemeva, la sua voglia era tanta: probabilmente la sua fidanzata non gli dava le emozioni delle sue migliori amiche.

Mentre io continuavo ad andare su e giù con la mano scappellandolo di tanto in tanto, Matteo venne, schizzando in viso il suo sperma caldo ad Alessia. Ci stupì questa cosa: sembrava che avessimo sottovalutato la nostra assenza nel periodo di astinenza forzata di Matteo, e ci sentimmo quasi in colpa. Così, decidemmo di fargli un regalo che non avrebbe mai dimenticato….

Dal racconto "È solo sesso"

"...Patrick era lì, dentro di me, e mi riempiva e mi svuotava per poi riempirmi nuovamente ed inesorabilmente come il mare che s'infrange sulla costa, sempre di più, sempre più a fondo come la marea che sale per conquistare la spiaggia e farla sua, anche se solo per pochi istanti. Ogni colpo che affondava nella mia carne s'impadroniva di un pezzetto di me per riempirmi di lui. Un'osmosi dei sensi..."
Leggi il racconto "È solo sesso" by Sensualissima Passione