Archivi categoria: seghe coi piedi

Quando l’amante vuole l’esclusiva

Bello avere l'amante vero? Mmm, come tutte le cose della vita ci sono i pro e i contro. Se da un lato inzuppare il biscotto in due diverse passere è un'esperienza assai piacevole, è altrettanto vero che prima o poi l'amante inizia a manifestare un pò di gelosia e insofferenza reclamando l'esclusiva. Lui tardava a lasciare la moglie e lei non voleva più essere la ruota di scorta, intanto però era sempre pronta a fare deliziosi giochini con i piedi e a farsi sfondare la passera perbene. Lui, bel porcone, sognava addirittura un triangolo con le due donne e aveva perfino la faccia tosta di dirlo all'amante nell'intimità. Lei sembrava non gradire ma chissà che sotto sotto non le piacesse sentirselo dire mentre lui la fotteva. Quel che è certo è che entrambi godevano molto e la sborra abbondante sul culetto di lei non mancava mai... by caldosex 















Fantasie proibite di un marito bisex

Mi chiamo Jonathan. Avere una moglie sexy come Eva sarebbe il sogno di molti uomini e dunque sono fortunato in tal senso. Tuttavia, dopo alcuni anni di matrimonio, la passione può subire anche un calo. E' proprio ciò che accadde a me e a lei. Il nostro sesso divenne un pò più tiepido del solito fino ad apparire scontato finchè un giorno ci fu l'imprevista svolta. Eravamo andati a cena in un ristorantino di lusso con veduta sul mare. Lei era sexy come al solito e ammirata da molti dei presenti. Ci accomodammo al tavolo ed ordinammo. Ci servì un giovane cameriere che non disdegnò di apprezzare le grazie di mia moglie, ma fu a questo punto che venne il bello: per la prima volta in vita mia mi sentì terribilmente attratto da una persona del mio sesso. La cena fu lunga e il cameriere, giovane e in piena carica ormonale, non smise un attimo di flirtare con Eva che, troia quantomai, gli dava corda con sorrisetti, mentre io non toglievo gli occhi di dosso da lui. Naturalmente mia moglie notò i miei sguardi interessati verso di lui. Ad ogni modo la cena si concluse e tornammo a casa. A quel punto avevo gli ormoni a mille. Tirai fuori il cazzo e cominciai a parlare con lei segandomi. Eva capì ben presto da dove derivava la mia eccitazione e mi tenne clamorosamente il gioco. A quel punto finì per confidarle tutto, ossia quel che lei aveva già intuito durante la cena. Eva mi segò coi piedi, con la bocca, mentre io pensavo a quel giovane cameriere. La situazione era paradossale ma eccitantissima: facevo con lei ma pensando a lui. Quella troia di mia moglie cominciò a fare ipotesi di tornare in quel locale in modo che io potessi approcciare con lui, quantomeno farmi dare il cellulare. Leccai la fica di lei, poi la scopai intensamente, ma la fantasia che reggeva una tale eccitazione era sempre quella del cameriere. Con in mente il suo cazzo duro eiaculai a fiume nella bernarda calda di mia moglie. Forse era arrivato il momento di introdurre quel tipo nei nostri giochi di coppia o magari erano solo fantasie ma la tentazione di tornare in quel locale è davvero fortissima e sò bene che mia moglie sarebbe complice... by caldosex   















La collega da urlo

Mi chiamo Jimmy. Claudia è una collega di lavoro al cantiere. A dispetto della sua bellezza prorompente sul lavoro è come un uomo e, probabilmente, anche fuori dal lavoro. Tutti erano invidiosi perchè il capo mi aveva assegnato i turni insieme a lei. Metteva i tacchi e certe minigonne da paura e spesso senza nemmeno le mutandine. Diceva di essere una dura, e lo era. Quando gli uomini allungavano le mani li prendeva a calci nelle palle (e i tacchi nelle palle non fanno molto bene). Un giorno ero eccitatissimo e lei si accorse che avevo il cazzo duro. Da bravo feticista ero pazzo dei suoi piedi. Del resto non avrei mai potuto scopare una lesbica convinta come lei. Le adorai i piedi e lei se lo lasciò fare, non sò perchè, forse un pò gli sono simpatico. Non mi parve vero ricevere i piedini attorno al cazzo beneficiando di un massaggio delizioso. A un tratto, favorito dalla posizione a pecorina, osai perfino leccarle il culo e lei, miracolosamente non si negò. Ero letteralmente in estasi e pronto all'inevitabile sborrata che avvenne copiosissima sulla pianta del suo piede. Fu davvero fantastico peòr non lavorammo proprio e il capo andò su tutte le furie. Per difenderla dissi che non mi sentivo bene e perciò le avevo rallentato il lavoro. Quando lui andò via lei sorrise e disse:"Wow che galantuomo, ti sei esposto per me! Mi sà che qualche altro lavoretto coi piedi te lo faccio...". Naturalmente lo attendo con molta ansia... by caldosex














Trappola per un feticista

Il mio sogno è sempre stato leccare i piedi femminili tuttavia non tutte le fidanzate che ho avuto nel corso degli anni me l'hanno consentito. Qualche mese fà venne ad abitare sul mio pianerottolo una coppia, Giacomo e Simona. Lei aveva un'aria da puttanella che mi intrigò subito. Approfittando del fatto che il marito era spesso fuori casa per lavoro, cominciai a corteggiarla regalandole bottiglie di vino e altri generi di prodotti. Simona gradiva le avances ma non si sbilanciava finchè un giorno mi fece segno che potevo restare da lei tutta la mattinata. Mi disse infatti che il marito sarebbe rientrato a casa solo nel tardo pomeriggio. Eccitato le rivelai la mia passione per tacchi, calze e piedi femminili in puro stile fetish. Lei sorrise, non sembrò contrariata dal genere e si sedette su uno scatolone aprendo le cosce. Non aveva mutandine così osservai la splendida visuale della sorca. Prima le adorai i piedi con i tacchi poi senza quando tolse le scarpe. Tutto sembrava procedere magnificamente, mi massaggiò anche un pò il cazzo coi suoi piedini. Le afferrai una caviglia slinguazzando la pianta del piede e intanto smanettavo splendidamente il cazzo che divenne sempre più duro. Ero quasi pronto a farmela quando sentì la presa di due mani forti sui fianchi. Fui forzato a stare a pecorina mentre avevo ancora in bocca il piede di lei. Prima che potessi reagire ero già stato violato dietro da un grosso cazzo. Quando l'uomo cominciò a parlare capì che si trattava del marito. Lei sorrideva e si masturbava mentre lui mi fotteva senza pietà. Mentre Giacomo mi impalava a più non posso Simona mi spiegò finalmente la situazione, disse: "Caro vicino feticista sei molto simpatico ma devi sapere che a Giacomo piace inculare i miei spasimanti...". Strepitai di non volere ma il marito non conosceva il significato della parola pietà, fremeva dall'adagiare il suo missile nel varco anale. Quel dannato stallone sfondò il mio culo per due ore prima di schizzare dentro un mare di sborra. Esausto mi accasciai a terra a pancia sopra. Simona, che era già venuta toccandosi durante la scopata gay, trovò il modo di farmi sborrare usando il piede destro, l'altro lo teneva sulla mia bocca dandomi del frocio.

Sogno fetish

La realtà è diversa dai sogni...